15/07/2026
Al mare.
Tre ragazzini sotto lo stesso ombrellone. In silenzio. Ognuno con il cellulare in mano.
La scena potrebbe sembrare normale. E forse lo è diventata.
Ma mi chiedo cosa succeda a una mente che, anche davanti al mare, fatica a restare nel momento presente. Cosa accada quando ogni attimo di vuoto viene riempito da uno schermo, quando la noia non ha più il tempo di trasformarsi in immaginazione, creatività o relazione.
La noia è uno spazio psicologico prezioso. È lì che il cervello inizia a creare, a osservare, a cercare l'altro, a conoscersi.
Se ogni silenzio viene occupato da uno schermo, rischiamo di allenare i ragazzi a sfuggire a tutto ciò che non stimola immediatamente. Anche alle emozioni.
Forse il problema non è il cellulare.
Forse la domanda è un'altra.. i nostri figli stanno ancora imparando a stare con se stessi e con gli altri, oppure hanno imparato solo a non annoiarsi mai?