Quando nasce una mamma

Quando nasce una mamma Desirée Martellozzo Psicologa clinica
Master in psicologia, psicopatologia e psichiatria perinatale.

"Quando nasce una mamma" è una pagina di divulgazione di tematiche riguardanti la psicologia perinatale e di promozione della salute mentale materna.

04/06/2026

L’inizio di una gravidanza è un turbinio di cambiamenti, ma per i papà o per chi sta accanto alla mamma può essere un’esperienza inizialmente difficile da toccare con mano. Non vivendo le trasformazioni fisiche in prima persona, le primissime settimane possono sembrare qualcosa di ancora molto astratto.

Ecco perché la prima ecografia segna un vero e proprio punto di svolta.
Non è solo un appuntamento in agenda, ma l'istante esatto in cui l'attesa prende forma e, soprattutto, ha un suono.
Vedere quell'immagine sullo schermo e ascoltare il battito del cuore trasforma l'attesa in una realtà condivisa. È un momento che permette di sintonizzarsi sulla stessa emozione, creando un ponte prezioso e rafforzando il legame fin dai primissimi passi di questo nuovo percorso insieme. 💛

👇 Come avete vissuto questa tappa? Chi era con voi ha nascosto l'emozione o si è sciolto sentendo il primo battito?





❤️

30/05/2026




27/05/2026

"Allattare è naturale". Vero. Ma naturale non significa sempre "facile". 🥀

Oggi voglio parlarti di quel momento esatto in cui l'allattamento smette di essere la magia che ti avevano raccontato e diventa fatica, dolore o frustrazione. Sai cosa succede in quell'istante? Arriva lui: il senso di colpa.

Ti guardi allo specchio e pensi: "Perché per me è così difficile? Cosa sto sbagliando?".
Te lo dico da psicologa, ma soprattutto da persona che sa bene quanto i primi mesi richiedano energie infinite: non c'è niente di sbagliato in te.

Il dolore fisico e la stanchezza mentale non sono "il prezzo da pagare" per essere madri. E soprattutto, non sono un peso da portare in solitudine.
Costruire una rete intorno a te è fondamentale: unire uno spazio sicuro per le tue emozioni (il supporto psicologico) all'aiuto pratico di professioniste straordinarie come ostetriche o consulenti allattamento (IBCLC) è la vera chiave per ritrovare serenità. 🤝

21/05/2026

Spesso immaginiamo i primissimi istanti di vita come un canale esclusivo tra mamma e bambino. Ma la realtà della nascita a volte prende strade diverse da quelle che avevamo proiettato: un cesareo, un recupero medico più lungo, o semplicemente una forte spossatezza.

​In questa seconda e ultima parte del Reel parliamo di una risorsa immensa che protegge tutta la famiglia fin dai primi minuti: la pelle del papà (o del partner).

​Ecco perché il pelle a pelle fatto con il papà è così prezioso:

​Stessa sicurezza, stesso amore: La pelle del partner trasmette al neonato lo stesso identico contenimento e calore biologico, stabilizzando i suoi parametri vitali.

​Sostiene la mamma (senza colpe): Offre al bambino un "porto sicuro" immediato, permettendo alla mamma di riprendersi e riposare senza l'ansia di aver fatto mancare qualcosa al piccolo.

​Il primo linguaggio: È il canale di sintonizzazione più potente che esista, quello del contatto corporeo, che dà ufficialmente inizio alla vostra avventura come squadra.

​Ricordiamocelo sempre: la nascita trasforma l'intera famiglia e il calore che accoglie appartiene a entrambi i genitori.

20/05/2026

Cosa succede davvero quando un neonato viene appoggiato sul petto dei suoi genitori subito dopo la nascita? 👶✨

Ma cos'è esattamente il contatto pelle a pelle (o skin-to-skin)? Significa posizionare il neonato – n**o o solo con il pannolino – direttamente sul petto n**o della mamma o del papà, avvolgendoli insieme sotto una copertina calda. È, letteralmente, un abbraccio intimo e senza barriere, che ricrea la sicurezza e il calore del grembo materno.
Non è solo un dolce momento di benvenuto, ma un vero e proprio ponte biologico ed emotivo tra il neonato e il mondo esterno.

In questa prima parte del video esploriamo cosa accade in quei momenti:
• Regola la temperatura corporea del bambino 🌡️
• Stabilizza il respiro e il battito cardiaco 🫁
• Favorisce l'avvio della prima poppata 🤱

Ma da psicologa c'è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore: questo contatto abbassa istantaneamente i livelli di stress, calma il pianto e aiuta entrambi – genitore e neonato – a riconoscersi e sintonizzarsi. È il primo, potentissimo linguaggio d'amore.

👇 Tu hai potuto sperimentare il pelle a pelle nei primi momenti? O come lo immagini? Raccontamelo nei commenti, vi leggo con immenso affetto e senza filtri.

13/05/2026

Ti hanno mai detto che "capirai tutto appena nascerà"? 🪄
La verità è che l'istinto materno non è un manuale pre-installato nel cervello, ma un ballo che si impara passo dopo passo (e sì, pestandosi un po' i piedi all'inizio).
Sintonizzarsi con il proprio bambino richiede tempo, osservazione e, paradossalmente, anche qualche "errore". È proprio attraverso quei tentativi che state costruendo la vostra lingua segreta. 💬✨

Non sei inadeguata, sei solo in fase di ascolto. Non c'è una gara a chi capisce prima, c'è solo il vostro ritmo unico. 💛

👇 E tu? Qual è stata la "scoperta" più difficile da decifrare nelle prime settimane? Raccontamelo nei commenti, leggervi aiuta altre mamme a sentirsi meno sole.

Auguri a tutte le mamme! 💗
10/05/2026

Auguri a tutte le mamme! 💗





08/05/2026

Nella Parte 1 abbiamo visto perché molti papà si sentono ai margini. Oggi passiamo all’azione, perché il legame non aspetta il giorno della nascita per iniziare.

Cari mamma e papà, lo sapete che è possibile trasformare l'attesa in partecipazione attiva? Non si tratta solo di "accompagnare", ma di iniziare a conoscere il proprio bambino insieme.

Ecco 4 passi concreti per fare squadra fin da subito: 🌸 Le ecografie: Vedere quel puntino che cresce rende tutto meno astratto e più reale.
🌸 Le visite: Partecipare permette al papà di fare domande e sentirsi custode della salute di mamma e bimbo.
🌸 Il corso preparto: È lo spazio dove i dubbi diventano competenze. Non è solo per la mamma! 🌸 Il parto: Esserci (se ve la sentite) è l’atto finale di un percorso fatto insieme.

Tutto questo non serve solo a "dare una mano", ma a costruire quel senso di squadra che sarà la vostra forza nei primi, intensi mesi dopo la nascita. 💪💖

Cari futuri genitori, quale di questi momenti è stato (o pensate sarà) il più emozionante per coinvolgere il papà? Scrivetelo qui sotto, la vostra esperienza può ispirare altre coppie! 💬

06/05/2026

Si parla tanto del corpo che cambia, ma cosa succede al cuore di chi sta accanto? 🤔

In gravidanza, il papà rischia spesso di diventare una "comparsa" nel racconto della nascita. Mentre la mamma sente ogni movimento e ogni sintomo, per il partner è tutto molto più astratto. Questo può farlo sentire invisibile, smarrito o quasi un ospite in casa propria. 🌫️

Quello che vorrei dirti è che questo silenzio o questo senso di "margine" non sono mancanza di amore. È un adattamento profondo. Non è facile trovare il proprio posto in un viaggio che, fisicamente, sta facendo qualcun altro.

Perché parlarne è importante?
• Per non sentirvi soli: Sapere che questo smarrimento è normale toglie un peso enorme dalle spalle del papà.
• Per fare squadra: Quando riconosciamo queste emozioni, la distanza si accorcia e la coppia torna a essere unita.
• Per il vostro bimbo: Un papà che si sente coinvolto è un papà che inizia a fare spazio al suo bambino già nei suoi pensieri.

Il ruolo del papà non è solo "aiutare", è esserci con tutto se stesso. Ed è una presenza che cambia la vita. 🌸
Cari papà, vi è mai capitato di sentirvi un po' "fuori dai giochi"? E voi mamme, riuscite a sentire questi silenzi? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti: qui non c’è giudizio, solo ascolto. 💬

👉 Nel prossimo video vedremo 4 modi pratici per coinvolgerlo davvero in questo viaggio!

Cara mamma, è possibile che a volte ti senta incompresa dal tuo partner, come se non riuscisse a comprendere le sfide ch...
27/06/2024

Cara mamma, è possibile che a volte ti senta incompresa dal tuo partner, come se non riuscisse a comprendere le sfide che stai affrontando. Forse vorresti che le persone intorno a te comprendessero che se dormi molto è per necessità, non per capriccio. Desideri più aiuto in casa per gestire le faccende domestiche e prenderti cura del tuo piccolo. Questi bisogni ti sembrano così ovvi, pensi che non dovresti doverli spiegare o chiedere comprensione.

Ma sappi, non è sempre così evidente per gli altri...

A volte è necessario essere aperti, esprimere chiaramente le proprie esigenze e, se necessario, anche il proprio disappunto.

Le persone che ci circondano - il partner, i genitori, i parenti, gli amici - non comprendono sempre quello che stiamo vivendo. Questo non avviene per mancanza di rispetto o di volontà, ma semplicemente perché non è sempre facile capire i bisogni degli altri. Per questo è fondamentale esprimere le proprie esigenze il più chiaramente possibile.

Anche a te è capitato così’?

Fammelo sapere nei commenti!


Indirizzo

Villanova
35010

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Quando nasce una mamma pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Quando nasce una mamma:

Condividi

Digitare