Centro Fa.Ba.

Centro Fa.Ba. Promozione del benessere per bambini, giovani, adulti, genitori, coppie e famiglie

04/09/2026

"Se mio figlio si blocca a fine giornata, si siede sul gradino e non vuole fare le scale per tornare a casa... e io mi invento un gioco o una storiella per farlo salire... lo sto prendendo in giro? Lo sto manipolando?"

Questa è una domanda che molti genitori potrebbero farsi. Ed è un domanda bellissima che mi racconta del timore del genitore di non fare la cosa giusta.

E' abbastanza comune che si insinui questo pensiero: tanti genitori temono di non agire correttamente e si sentono in colpa, bloccati dalla paura di usare "trucchetti" poco rispettosi.

È un dubbio bellissimo, perché rivela tutta la sensibilità di chi cerca una relazione autentica con il proprio Figlio e la fiducia nei confronti delle sue possibilità di apprendimento, crescita e sviluppo.

Ma sai perché capita così spesso di sentirci in difetto?
Perché siamo ancora profondamente ancorati a un'idea di "gioco" con i Bambini che storicamente non è stata né onesta né rispettosa. Per generazioni, la fantasia, le storielle e il gioco sono stati usati dagli adulti proprio per distrarre a tradimento, sminuire un'emozione scomoda o manipolare per ottenere obbedienza a tutti i costi.

Quindi voglio darti subito la risposta, nel modo più chiaro possibile: NO. Se usi il gioco per sbloccare una fatica, non lo stai prendendo in giro e non lo stai manipolando.

C'è un confine profondo tra il manipolare e il farsi agevolatori di aiuto per sbloccare un sistema nervoso andato in tilt.

E la differenza non sta tanto in quello che fai, ma nella tua postura: nell'intenzione e negli strumenti che usi.

Riprendiamo l'esempio delle scale. Tuo Figlio è bloccato. La stanchezza ha preso il sopravvento.

❌ Quando è manipolazione (o presa in giro):

Cosa dici: "Guarda che se non sali ti lascio qui da solo, ciao!", oppure "Dai su, corri che c'è l'Uomo Ragno su per le scale!" (una palese bugia), o ancora "Fai i capricci come i bambini piccoli, io me ne vado". Oppure: "Sta arrivando il lupo cattivo/il poliziotto... corriamo, scappiamo!!!!"

Intenzione: ottenere un'obbedienza immediata facendo leva sulla paura (l'abbandono), sul senso di colpa o sull'inganno.

Obiettivo: risolvere il TUO problema (hai fretta, sei stanco, non vedi l'ora di farti una doccia), spegnendo la sua fatica.

Il risultato: Rompi la connessione. Il bambino magari sale, ma lo fa perché si sente minacciato. Il suo sistema nervoso va ancora più in allarme e la sua fiducia in te si incrina.

✅ Quando è mediazione (ristabilire la connessione):

Cosa dici: "Oh no, le gambe hanno finito le batterie! Proviamo a ricaricarle schiacciando questo pulsante magico sul ginocchio?", oppure "Vediamo chi riesce a fare i gradini facendo il rumore di un gigante e chi come un topolino silenzioso". Oppure "Facciamo una gara??!"

Intenzione: riconoscere che in quel momento il Bambino è in sovraccarico (non ce la fa proprio ad ascoltare la logica del "dobbiamo andare a casa perché è tardi") e offrirgli una strada alternativa per uscire dall'ingorgo.

Obiettivo a lungo termine: aiutarlo a transitare da uno stato di rigidità a uno stato di azione equilibrata e fluida, agita in prima persona dal Bambino e in alleanza con l'adulto, preservando la sua dignità.

Il risultato: crei co-regolazione. Il Bambino si sente "visto" nella sua fatica e tu gli offri l'impalcatura per superarla. Conservi la sua dignità.

La postura neuropedagogica ci insegna una cosa fondamentale: quando un Bambino è in sovraccarico cognitivo o emotivo, quando è dis-regolato, la logica non funziona. Il suo cervello razionale è temporaneamente disattivato.

Proporre qualcosa che lo riattivi, che lo diverta in alleanza con il suo adulto, o che sposti la sua attenzione non significa prenderlo in giro. Significa avere l'intelligenza di capire che in quel momento serve un linguaggio diverso.

Se usi l'immaginazione senza bugie e inganni, per riportarlo "a bordo", non sei un genitore falso: stai mediando. Stai letteralmente prendendo per mano il suo cervello per mostrargli una via d'uscita sicura.

Ti è mai capitato di sentirti insicura di fronte a queste dinamiche, temendo di non agire nel modo giusto?

Passare da automatismi basati sull'obbedienza (e sui sensi di colpa) a una vera postura neuropedagogica richiede allenamento. Significa imparare a "leggere" il sistema nervoso di tuo Figlio e a usare gli strumenti corretti per aiutarlo.

Ed è esattamente il lavoro profondo che facciamo all'interno del mio percorso individuale SOS Genitori.

Se senti che è arrivato il momento di costruire questa sicurezza e trasformare le crisi quotidiane in momenti di connessione e co-regolazione, ti aspetto.

👉 CLICCA QUI PER CANDIDARTI ALLA MINI CONSULENZA CONOSCITIVA GRATUITA PER SOS GENITORI:
https://forms.gle/nPNawJeMHYtGUCF97

Se invece ti va di raccontarmi qual è il "trucco magico" (di mediazione!) che funziona meglio a casa vostra, rispondi pure a questa mail.

Ti leggo sempre con immenso piacere 💛

Con cura e passione,
Rachele N.

Buongiorno, di seguito le proposte/iniziative in partenza a breve presso il Centto FaBa:-CORSO SOS ADOLESCENZA -CORSO DI...
27/08/2026

Buongiorno, di seguito le proposte/iniziative in partenza a breve presso il Centto FaBa:
-CORSO SOS ADOLESCENZA
-CORSO DI CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA
-CORSO DI COMUNICAZIONE ASSERTIVA
-INCONTRO GRATUITO PER NEOGENITORI
-PARENT TRAINING (ADHD)
-INCONTRI ALLATTAMENTO

Di seguito le locandine:

21/08/2026
19/08/2026

Mamme in attesa e mamme con bimbi dagli 0 mesi in su.... questo messaggio è per voi!
Vi aspetto Mercoledì 15 luglio dalle 10 alle 12 al Centro Fa.Ba. di Villanuova per un momento di condivisione e scambio sui temi legati all'allattamento.

L'accesso è GRATUITO e LIBERO!
Però dovete scrivermi o chiamarmi per avvisarmi della vostra presenza entro il 13 luglio!!!

Vi aspetto!

14/08/2026

Quando fare un percorso di supporto alla coppia?
Ripenso agli ultimi mesi in studio, prima della pausa estiva, e sorrido ricordando il percorso fatto con una giovane coppia.

Non erano in via di separazione. Non arrivavano da un periodo di litigi o incomprensioni profonde. Erano semplicemente consapevoli di stare attraversando alcune difficoltà e desiderosi di affrontarle insieme.

Ognuno con le proprie fragilità, ma anche con determinazione e coraggio. Hanno scelto di chiedere supporto non per ricucire un rapporto ormai finito, ma per comprendersi meglio, rafforzare il legame e costruire insieme qualcosa di ancora più solido.

Ed è proprio questo che, purtroppo, non accade sempre.

Spesso le coppie arrivano da me quando sono già molto stanche, dopo mesi o anni di incomprensioni, quando la comunicazione si è interrotta, la distanza è diventata profonda e il dolore ha preso il posto della complicità. A volte arrivano come “ultima spiaggia”, chiedendo di salvare una relazione che entrambi sentono ormai al limite.

Ma non faccio magie e non posso riesumare amori finiti. E lo sanno.

Posso però aiutarvi a comunicare, comprendere i bisogni reciproci, affrontare le fatiche, dare voce ai dubbi e ritrovare un'alleanza.

Per questo,, non è necessario aspettare di stare male per chiedere aiuto. Anzi…

Se cercate una magia, dovrete rivolgervi altrove.
Se invece volete prendervi cura della vostra relazione e crescere insieme, posso esservi d'aiuto. ❤️

05/07/2026

Indirizzo

Via A. De Gasperi 9b
Villanuova Sul Clisi
25089

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