23/07/2026
Il GIRELLO:
le ragioni del NO.
GIRELLO: LE RAGIONI DEL NO.
Quelle del sì, semplicemente, non esistono.
Il girello non aiuta il bambino a camminare prima.
Non migliora l’equilibrio.
Non rinforza le gambe.
Non favorisce uno sviluppo motorio corretto.
Al contrario, può interferire con le normali tappe dello sviluppo psicomotorio.
Il bambino, per crescere bene dal punto di vista motorio, deve sperimentare il proprio corpo nello spazio: stare a terra, rotolare, strisciare, gattonare, provare ad alzarsi, cadere, ritentare, imparare lentamente a controllare equilibrio, postura e coordinazione.
Nel girello, invece, il bambino viene messo in una posizione artificiale: si sposta senza aver conquistato davvero quella capacità e può usare in modo scorretto piedi, gambe e tronco. Spesso si spinge sulle punte, non appoggia correttamente la pianta del piede e non sviluppa nel modo giusto il controllo dell’equilibrio.(in realtà impara a spingere non a camminare)
Camminare non significa semplicemente muovere le gambe.
Camminare significa coordinare vista, muscoli, equilibrio, postura, percezione dello spazio e sicurezza nei movimenti.
C’è poi il problema più importante: la sicurezza.
Il girello permette al bambino di muoversi rapidamente e raggiungere scale, spigoli, fili elettrici, tovaglie, liquidi caldi, oggetti pericolosi. Le cadute possono essere gravi.
Non a caso l’American Academy of Pediatrics ne chiede da anni il divieto e in Canada i girelli sono vietati dal 2004. Anche in ambito pediatrico italiano l’uso del girello viene sconsigliato nelle fasi in cui il bambino impara a camminare.
La verità è semplice:
il bambino non ha bisogno del girello.
Ha bisogno di tempo, spazio sicuro, pavimento, libertà di movimento e adulti pazienti.
Per imparare a camminare non serve anticipare.
Serve rispettare i tempi del bambino.
Lo sviluppo psicomotorio non va forzato.
Va accompagnato.
Girello? No.
Senza rimpiant