UAO - Studio Psicoeducativo

UAO - Studio Psicoeducativo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di UAO - Studio Psicoeducativo, Psicologo, Piazza GioVia Alf. Henriquez, 2, Vittoria.

UAO si occupa di:
-terapia ABA per bambini e adolescenti con disturbi del neurosviluppo;
-psicoterapia individuale, di coppia e familiare;
-valutazione e potenziamento della letto-scrittura per bambini e ragazzi con disturbi dell'apprendimento;
-logopedia

Anche quest’anno si sono concluse due preziose settimane di 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶𝘂𝗿𝗻𝗮 𝗲 𝗻𝗼𝘁𝘁𝘂𝗿𝗻𝗮 per alcuni dei nostri bambi...
25/07/2026

Anche quest’anno si sono concluse due preziose settimane di 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶𝘂𝗿𝗻𝗮 𝗲 𝗻𝗼𝘁𝘁𝘂𝗿𝗻𝗮 per alcuni dei nostri bambini e ragazzi 💪🏻🎉

Un’esperienza che arricchisce non solo le famiglie ma anche noi professionisti, perché ci permette di osservare, comprendere e operare in modo intensivo su alcuni comportamenti ed offrire ai genitori modelli di intervento mirati da utilizzare con i loro figli.🧑‍🧑‍🧒‍🧒🥰

Quest’anno abbiamo voluto concentrarci sulle 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗶𝗽𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮, perché spesso possono generare stress ed ansia, sia per i bambini e i ragazzi, che per i loro genitori.
Spostarsi da un luogo ad un altro, gestire un evento improvviso, passare da un’attività piacevole ad una meno piacevole, sono tutte circostanze che, soprattutto nel periodo estivo, aumentano notevolmente.

Per questo abbiamo studiato 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 per ciascuno dei nostri pazienti e abbiamo 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 per rendere prevedibili gli spostamenti e di conseguenza gestibili i cambiamenti.
Utilizzare supporti visivi come le agende visive 📅, o timer sonori ⏱️, oppure stabilire routine e rituali di passaggio insieme a preavvisi, sono solo alcuni degli strumenti che ci hanno permesso di ottenere risultati efficaci ✨.

Ogni giorno abbiamo ricreato 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮 come andare in un parco giochi e poi al supermercato 🛒, andare in spiaggia alternando giochi in acqua e intrattenimento sulla sabbia 🏖️, passeggiare e fermarsi a conversare per poi proseguire , entrare in un bar per ordinare qualcosa da mangiare e gestire l’attesa dell’ordine ☕🥐senza dimenticare l’enorme importanza delle autonomie personali e adattive .

Ci portiamo dentro un bagaglio di emozioni fortissime e traguardi concreti ♥️🏆

Grazie a tutte le famiglie che ogni anno ci donano la loro fiducia, vi auguriamo buone vacanze! 😘🏖️

L'estate è il tempo che associamo allo stare con noi stessi e insieme!Le scuole finiscono, i ritmi cambiano, si organizz...
05/07/2026

L'estate è il tempo che associamo allo stare con noi stessi e insieme!

Le scuole finiscono, i ritmi cambiano, si organizzano le vacanze. È il momento in cui molte famiglie cercano di recuperare un tempo che durante l'anno sembra sempre mancare.
Ma stare insieme non dipende solo dal tempo a disposizione.
Dipende dalla qualità delle relazioni e dalla capacità della famiglia di riorganizzarsi di fronte ai cambiamenti.

E poi il pensiero va alle famiglie separate.
Per loro l'estate è spesso una delle transizioni più delicate dell'anno. Le settimane vengono divise, si costruiscono calendari, si concordano partenze e rientri. Dietro ogni decisione organizzativa, però, si muovono emozioni, aspettative, timori e bisogni di appartenenza.
Quando gli accordi vengono presi all'ultimo momento o quando il conflitto tra gli adulti rimane sullo sfondo, il rischio è che siano proprio i figli a portarne il peso.

Per questo è utile pensare all'estate prima che arrivi.
Non solo per decidere date e vacanze, ma per interrogarsi su come costruire passaggi sereni, su come comunicare le scelte ai figli, su come mantenere una continuità educativa e relazionale tra due case.

In terapia familiare accade spesso che il lavoro più importante non sia risolvere un conflitto già esploso, ma aiutare la famiglia a preparare i momenti di transizione. Anticipare le difficoltà, dare parole ai bisogni di ciascuno, ridefinire gli accordi e le responsabilità permette di affrontare il cambiamento con maggiore flessibilità.

Preparare l'estate significa, in fondo, preparare le relazioni.

Perché ciò che rende un'estate significativa non è l'assenza di problemi, ma la possibilità che ogni componente della famiglia continui a sentirsi accolto, riconosciuto e parte di un legame che, pur trasformandosi, può rimanere solido🫂.

“Tengo abbastanza a te da non lasciarti perdere il controllo” È una delle frasi che più ci ha colpito durante il refresh...
19/06/2026

“Tengo abbastanza a te da non lasciarti perdere il controllo”

È una delle frasi che più ci ha colpito durante il refresher del corso team teach.
📌Cos’è il team teach?
È un corso formativo incentrato sulla prevenzione e sulla gestione in sicurezza delle crisi comportamentali, che fornisce tecniche verbali e fisiche per disinnescare l’aggressività e proteggere l’incolumità del paziente, degli operatori e dell’ambiente. In seguito al corso si ottiene certificazione internazionale per mettere in pratica le manovre team teach.
📌Cos’è il refresher?
È il corso di aggiornamento periodico obbligatorio pensato per rinnovare la certificazione internazionale e serve soprattutto per mantenere attive le competenze ed eseguire correttamente le tecniche di gestione fisica sicura!

Grazie a pane e cioccolata ed a Alastair Reid per l’organizzazione e la professionalità ♥️

04/06/2026

Dietro ogni comportamento c’è sempre un significato. E quando un bambino viene ascoltato davvero, può imparare nuovi modi per stare bene…..

“Ciao👋, io sono E., ho 5 anni e ho una diagnosi di autismo.
Per me tornare a casa era molto difficile...
Appena capivo che la macchina stava arrivando sotto casa, iniziavo a urlare fortissimo.
Dentro di me succedeva qualcosa che non riuscivo a spiegare.
Quando scendevo dalla macchina, il mio corpo sembrava non ascoltarmi più: mi buttavo a terra, correvo sulle scale, piangevo, urlavo ancora.

Per tanti bambini autistici i cambiamenti, le transizioni e alcuni momenti della giornata possono essere molto complessi.
A volte non è “capriccio”, ma un modo per comunicare disagio, ansia o bisogno di prevedibilità.

I terapisti che lavorano con me hanno osservato attentamente quello che succedeva:
quando iniziava il disagio, cosa lo faceva aumentare e cosa invece poteva aiutarmi a sentirmi al sicuro.

Piano piano hanno costruito per me un percorso fatto di piccoli passi: routine prevedibili, strumenti visivi, anticipazioni, rinforzi e nuove modalità per affrontare quel momento difficile.

Ci è voluto tempo...
Ci sono stati giorni complicati...
Ma qualcosa ha iniziato a cambiare...

Oggi riesco a tornare a casa con più serenità.
Posso scendere dalla macchina senza urlare.
Posso sentirmi più tranquillo anche quando qualcosa cambia” ❤️

In questo intervento abbiamo lavorato su difficoltà legate alla transizione e al bisogno di prevedibilità (sameness), una caratteristica frequentemente presente nello spettro autistico.

Attraverso valutazione funzionale del comportamento, anticipazioni visive, strutturazione della routine, rinforzo positivo e lavoro graduale sulla flessibilità, il bambino ha acquisito modalità più adattive per affrontare il rientro a casa.

Dietro un comportamento problema c’è sempre una funzione comunicativa: comprenderla significa poter costruire interventi rispettosi ed efficaci.

Burnout: quando il tempo non basta più!!La Psicoterapia pensata come uno spazio-tempo diverso!Il Burnout viene spesso de...
09/05/2026

Burnout: quando il tempo non basta più!!
La Psicoterapia pensata come uno spazio-tempo diverso!

Il Burnout viene spesso descritto come una semplice condizione di stanchezza cronica legata al lavoro. Nella pratica clinica, però, ciò che osserviamo è qualcosa di più complesso: una progressiva alterazione del rapporto tra la persona e il tempo.

Non si tratta soltanto di “Fare Troppo”, ma di vivere dentro una struttura temporale frammentata, accelerata e continuamente occupata da richieste esterne e interne.
Il tempo diventa una risorsa scarsa, mai sufficiente e, soprattutto, raramente vissuta come propria.

Nella prospettiva sistemico-relazionale e della psicoterapia familiare, il tempo non è un contenitore neutro, ma una costruzione relazionale.
Ogni individuo organizza il proprio tempo all’interno dei sistemi di appartenenza , famiglia, coppia, lavoro, contesti sociali e culturali ,che definiscono non solo cosa fare, ma anche quando, quanto e con quale urgenza.

La famiglia rappresenta il primo luogo in cui apprendiamo il significato del TEMPO: il valore attribuito alla produttività, alla disponibilità verso gli altri, al sacrificio, alla responsabilità o alla possibilità di fermarsi. Alcune organizzazioni familiari trasmettono implicitamente l’idea che rallentare equivalga a deludere, perdere valore o mettere a rischio l’equilibrio relazionale.

In questo senso, il Burnout non può essere letto soltanto come un esito individuale, ma anche come un indicatore della qualità delle organizzazioni relazionali e temporali in cui la persona è inserita.

La terapia familiare e sistemica ha mostrato da tempo come il sintomo individuale emerga spesso nei punti in cui il sistema perde flessibilità.

Murray Bowen ha evidenziato come la difficoltà di differenziarsi emotivamente dal sistema familiare possa portare la persona a vivere costantemente orientata dalle aspettative degli altri, con scarsa possibilità di riconoscere i propri limiti.

Salvador Minuchin ha mostrato come famiglie caratterizzate da confini diffusi e ipercoinvolgimento possano ridurre progressivamente lo spazio soggettivo, fino a far coincidere il valore personale con il funzionamento continuo.

Anche Boszormenyi-Nagy, attraverso il concetto di lealtà invisibili, ha descritto come molte persone organizzino la propria vita attorno a obblighi impliciti e aspettative transgenerazionali: esserci sempre, non fermarsi, sostenere gli altri anche a costo di sé.

In questa prospettiva, il “Non Avere Tempo” non riguarda solo la quantità di impegni, ma diventa un linguaggio relazionale.Una modalità attraverso cui il sistema mantiene equilibrio, riconoscimento e appartenenza.

Una delle conseguenze più frequenti è la perdita di distinzione tra tempo funzionale e tempo soggettivo: il primo orientato alla performance e all’efficienza, il secondo alla riflessione, all’elaborazione emotiva, alla relazione e alla costruzione di significato. Quando questa distinzione si assottiglia, il vissuto dominante diventa quello di una corsa continua, senza margini di regolazione.

Spesso chi arriva in terapia racconta di sentirsi esausto, ma incapace di rallentare. Non perché manchi consapevolezza del proprio limite, ma perché fermarsi può attivare vissuti profondi di colpa, inutilità o perdita di riconoscimento all’interno delle relazioni significative.

In questo scenario, la psicoterapia può essere pensata come uno spazio-tempo diverso. Un contesto in cui il tempo non è orientato alla produttività, ma alla possibilità di essere abitato.

Un tempo che consente di rallentare, ricostruire nessi, riconoscere i pattern relazionali appresi e dare forma a ciò che nella quotidianità rimane frammentato.

La terapia diventa così un dispositivo relazionale in cui il tempo soggettivo può riemergere, essere riconosciuto e progressivamente restituito alla persona.
Non come “tempo in più”, ma come tempo differente: non governato esclusivamente dall’urgenza, ma dalla possibilità di attribuire significato, ridefinire priorità e costruire modalità relazionali più sostenibili.

Forse, allora, una parte importante del lavoro terapeutico consiste proprio nel rendere di nuovo pensabile la priorità delle priorità: distinguere ciò che è urgente da ciò che è significativo, ciò che è richiesto da ciò che è desiderato, ciò che è imposto da ciò che può essere scelto.

Perché a volte la domanda non è soltanto:

“Come faccio a reggere?”

MA:

“Che tipo di tempo sto vivendo, e a quale tempo voglio tornare ad avere accesso?”

Insegnare una corretta impugnatura📝🆘            🤏
18/04/2026

Insegnare una corretta impugnatura📝🆘
🤏

Indirizzo

Piazza GioVia Alf. Henriquez, 2
Vittoria
97019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393286389362

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