28/10/2022
Ti aspettavi che anche Schopenhauer soffrisse di ansia?
Leggi l’articolo completo su www.stateofmind.it “Le angosce dei filosofi”
In un frammento autobiografico (che potete leggere nel nostro articolo completo), Schopenhauer offre una sorprendente descrizione della sua personalità che capovolge radicalmente l’immagine del filosofo austero e solenne con quella di un uomo consapevolmente fragile, spesso dominato ma mai definitivamente vinto da irrazionali ed “inspiegabili”
paure.
L’elemento sintomatico che più si evidenzia nell’autobiografia, è quello dell’ansia. Inoltre Schopenhauer ci fa intendere che, non solo convive con un’opprimente angoscia facendo di tutto per combatterla, ma cerca di utilizzarla come una sorta di “palestra filosofica”, per conoscere più a fondo le inquietudini che attanagliano lo spirito umano e studiare strategie efficaci per
“vincere” il dolore.
Da un punto di vista più cognitivo, possiamo notare che Schopenhauer era solito rimuginare (pensiero volontario di natura catastrofica) tantissimo, il che lo portava ad essere particolarmente timoroso del mondo circostante e a tratti addirittura fobico, soprattutto con le malattie.
Negli scritti di Schopenhauer, possiamo tuttavia notare anche come egli si sia avvicinato al mondo Orientale e in particolare a Buddha e abbia brillantemente individuato delle strategie di cui oggi possiamo rilevare il loro effettivo valore terapeutico, alla luce di alcuni programmi come la Mindfulness, oggi utilizzata per il trattamento di molti disturbi mentali.