30/07/2026
💡IPOGLICEMIA: COSA SAPERE E COME INTERVENIRE
L’ipoglicemia è un calo della glicemia sotto i 70 mg/dL nei pazienti diabetici (e sotto i 55 mg/dL nei non diabetici, se accompagnata da sintomi).
È spesso causata da farmaci per il diabete come insulina e secretagoghi, ma può comparire anche dopo digiuno prolungato, attività fisica intensa, interventi allo stomaco, patologie del pancreas o del fegato, e in alcune malattie endocrine.
Esiste anche l’ipoglicemia reattiva, che può comparire dopo pasti ricchi di zuccheri semplici.
🔎Sintomi da riconoscere: tremori, sudorazione, tachicardia, fame improvvisa, stanchezza, capogiri, cefalea, visione offuscata, confusione, ansia, pallore.
Nei casi più gravi: perdita di coscienza o coma.
COSA FARE?
👉 Se la persona è cosciente:
Assumere 10–20 g di zucchero (2–3 bustine o bevanda zuccherata), controllare la glicemia dopo 10–15 minuti, poi assumere carboidrati complessi (crackers, fette biscottate).
👉 Se la persona è incosciente:
Somministrare glucagone (iniezione o spray nasale).
Se non riprende conoscenza, allertare i soccorsi per somministrazione endovenosa di glucosio.
Per l’ipoglicemia è fondamentale una dieta equilibrata, pasti piccoli e frequenti, evitare zuccheri semplici e alcolici, mantenere un peso adeguato e praticare attività fisica regolare.
In alcuni casi il medico può valutare la prescrizione di farmaci.