Psicoterapeuta Giovanna Maiella

Psicoterapeuta Giovanna Maiella Una pagina per approfondire temi di Psicologia e Psicoterapia nell'ottica del Benessere Psicofisico.

Spunti di riflessione su aspetti di vita quotidiana e di clinica di settore. Curiosità ed esercizi per migliorare la qualità della propria vita!!!

Forse stare bene non significa avere tutto sotto controllo.A volte significa riuscire a stare dentro ciò che accade senz...
04/09/2026

Forse stare bene non significa avere tutto sotto controllo.

A volte significa riuscire a stare dentro ciò che accade senza doverlo continuamente prevedere, correggere, governare.

Il vento spettina.
Le cose cambiano.
Le persone deludono e sorprendono.
I programmi saltano.
Noi stessi non siamo sempre quelli che avevamo immaginato di essere.

Una parte importante del lavoro psicologico non consiste nel costruire una vita senza imprevisti, ma nel diventare abbastanza flessibili da attraversarla senza perderci ogni volta che qualcosa cambia.

E questa capacità non è semplicemente qualcosa che abbiamo oppure no.

Possiamo allenarla.

Possiamo lavorare sulla nostra capacità di tollerare l’incertezza, di accogliere il movimento senza viverlo necessariamente come una minaccia, di lasciare un po’ di spazio a ciò che non possiamo prevedere senza sentirci per questo privi di strumenti.

Possiamo imparare a distinguere ciò che possiamo governare da ciò che possiamo soltanto attraversare.
E, soprattutto, possiamo diventare più fiduciosi nella nostra capacità di affrontare ciò che arriverà, anche quando ancora non sappiamo che forma avrà.

Forse la serenità adulta assomiglia anche a questo:

non a una vita perfettamente in ordine, ma alla capacità di sentirsi sufficientemente a casa anche quando soffia un po’ di vento.

Quando la cronaca ci riguarda da vicinoIn questi giorni ho letto con attenzione le notizie relative all’arresto dei pres...
01/07/2026

Quando la cronaca ci riguarda da vicino

In questi giorni ho letto con attenzione le notizie relative all’arresto dei presunti responsabili dell’attentato ai danni del giornalista e conduttore Sigfrido Ranucci. Al di là delle responsabilità individuali, che saranno accertate nelle sedi competenti, sono rimasta profondamente colpita dal fatto che gran parte delle persone coinvolte risulti residente nei comuni del mandamento baianese, il territorio in cui sono nata e cresciuta.
Sono fatti che mi hanno colpita profondamente, non solo per la loro gravità, ma perché riguardano una terra alla quale continuo a sentirmi legata, nonostante la vita mi abbia portata altrove ormai da molti anni.
Dopo gli anni universitari e le prime esperienze professionali lontano dalla Campania, tra il 2008 e il 2013 sono tornata per un breve periodo a vivere e lavorare nel mio territorio d’origine. Furono anni intensi, nei quali ho avuto l’opportunità di collaborare con realtà associative, scuole e istituzioni locali, condividendo con tanti giovani percorsi educativi che avevano come obiettivo la promozione della legalità, della partecipazione e della cittadinanza attiva.
Negli anni ho sempre creduto nel valore dell’educazione e della prevenzione come strumenti di cambiamento sociale. Ricordo con affetto il progetto “Legali al Sud”, realizzato presso la scuola media Monsignor Pasquale Guerriero di Avella per conto della Comunità Terapeutica La Casa sulla Roccia di Avellino.
Ripensando a quel periodo, mi tornano alla mente anche il Circuito Giovani, i percorsi nelle scuole “L’Europa dei Ragazzi” e il progetto “Need for Safe Drive”. Esperienze diverse, ma accomunate dalla stessa convinzione: che investire sui giovani, sulla cultura, sulla partecipazione e sul senso di appartenenza sia il modo più efficace per costruire comunità sane e resilienti.
Forse è anche per questo che le notizie di questi giorni mi colpiscono così tanto. Perché mi ricordano quanto sia difficile il lavoro educativo e, allo stesso tempo, quanto sia necessario non smettere mai di portarlo avanti.
Ricordo ancora il senso di sgomento provato anni fa quando, davanti all’attività commerciale di mia madre, a Baiano, in pieno giorno e vicino ad una chiesa, si consumò un fatto di sangue che scosse profondamente l’intera comunità.
Quando episodi di questo tipo ritornano nel tempo, è inevitabile interrogarsi. Non tanto sulle singole vicende giudiziarie, che spettano alla magistratura, quanto sul territorio che le ospita e sulle fragilità che ancora lo attraversano.
Il Baianese è una terra ricca di storia, cultura, relazioni e persone perbene. È la terra che mi ha cresciuta e alla quale resto profondamente legata. Proprio per questo credo che meriti attenzione, cura e investimenti educativi continui. Perché la legalità non si costruisce solo nelle aule dei tribunali, ma nelle famiglie, nelle scuole, nelle associazioni, nei luoghi di aggregazione e nella capacità delle comunità di non voltarsi dall’altra parte.
Ogni volta che la cronaca ci mette davanti a episodi che evocano la presenza della criminalità organizzata, dovremmo forse chiederci non solo come reprimere il fenomeno, ma anche come prevenirlo, creando opportunità, appartenenza, cultura e speranza.
Perché nessun territorio dovrebbe essere ricordato per le sue ferite quando possiede tutte le risorse per essere conosciuto per la sua bellezza, la sua storia e il valore delle sue persone.

Chi ha avuto la fortuna di crescere in un territorio che ama ha, secondo voi, anche una responsabilità nel contribuire al suo miglioramento, anche quando vive altrove?

“Sotto la superficie”Ho dipinto questo quadro alcuni anni fa.Oggi, riguardandolo, mi accorgo che racconta molto del mio ...
14/06/2026

“Sotto la superficie”

Ho dipinto questo quadro alcuni anni fa.

Oggi, riguardandolo, mi accorgo che racconta molto del mio lavoro come psicoterapeuta.

Spesso le persone mi mostrano l’orizzonte della loro vita: il lavoro, la famiglia, gli impegni quotidiani, le responsabilità da gestire.

Da lontano tutto può apparire tranquillo.

Eppure, sotto la superficie, si muovono emozioni, paure, desideri, ferite e speranze che non sempre trovano spazio per essere ascoltate.

La terapia non serve a eliminare le onde.

Serve a comprenderle.

A riconoscere le correnti che ci attraversano, a dare un nome a ciò che sentiamo e, poco alla volta, a imparare ad attraversare il mare con maggiore consapevolezza.

Perché la serenità non nasce dall’assenza di movimento.

Nasce dalla possibilità di entrare in contatto con ciò che vive dentro di noi senza esserne travolti.

Forse è per questo che, a distanza di anni, continuo a riconoscermi in questo mare.

Un mare che non parla di tempesta.

Parla di profondità.

Giovanna Maiella
Psicologa Psicoterapeuta

Dietro ogni foto di famiglia felice c’è una storia molto più complessa di quello che si vede.Ci sono mattine di corsa, g...
04/06/2026

Dietro ogni foto di famiglia felice c’è una storia molto più complessa di quello che si vede.

Ci sono mattine di corsa, giochi lasciati a metà, lavori da consegnare, lavatrici da fare e sonni interrotti.

Ci sono giornate in cui ci si sente genitori straordinari e altre in cui ci si domanda se si stia facendo abbastanza.

I figli hanno un talento speciale: sanno toccare le corde più profonde di noi.
Le fanno vibrare nel bene e nel male.
Ci insegnano l’amore più intenso, ma ci mettono anche davanti alle nostre fragilità, ai nostri limiti, alle nostre paure.

E poi c’è la coppia.

Quella che cerca di ritrovarsi tra gli impegni, tra il lavoro e la famiglia, tra le mille necessità quotidiane.
Quella che spesso rinuncia a una serata sul divano, a un programma televisivo, a un libro letto con calma.
Quella che impara a parlarsi tra una lavastoviglie e una favola della buonanotte.

Crescere un figlio è un lavoro di squadra.

Non sempre è semplice. Non sempre è piacevole. Non sempre è romantico.

Ma quei sorrisi, quelle piccole conquiste raggiunte insieme, quella mano che cerca la tua quando ha bisogno di sicurezza, riescono a dare senso a ogni rinuncia.

E oggi voglio dedicare un pensiero speciale ai papà presenti.

A quelli che si spendono ogni giorno, che sostengono i sogni e la realizzazione professionale delle mamme senza risparmiarsi, che cambiano pannolini, preparano cene, accompagnano alle attività, ascoltano, giocano, consolano.

Papà che sono guida e compagni di gioco, esempio e supporto.

Perché la genitorialità non è perfezione.

È esserci. Insieme.

Dott.ssa Giovanna Maiella
Psicologa Psicoterapeuta

Tra farfalle di pasta frolla e giornate che corronoCi sono giorni in cui riesco a fermarmi.Impastare una crostata, scegl...
02/06/2026

Tra farfalle di pasta frolla e giornate che corrono

Ci sono giorni in cui riesco a fermarmi.

Impastare una crostata, scegliere una marmellata, ritagliare con mio figlio farfalle e fiori da appoggiare sopra. Sono gesti semplici, quasi ordinari. Eppure dentro questi piccoli momenti c’è molto di ciò che vorrei essere come madre.

Vorrei trasmettere il valore delle cose genuine, del cibo preparato con cura, del tempo condiviso senza fretta. Vorrei insegnare che stare insieme non significa fare qualcosa di straordinario, ma esserci davvero mentre si fa qualcosa di buono e bello.

Poi ci sono anche gli altri giorni.

Quelli in cui il lavoro mi assorbe, le responsabilità si moltiplicano e la mente resta occupata da mille pensieri. Giorni in cui torno a casa stanca, in ritardo, meno presente di quanto avrei desiderato. Giorni in cui mi accorgo che non sempre riesco ad essere il genitore che immaginavo.

Con il tempo sto imparando che la maternità non è una gara alla perfezione.

È un continuo tentativo di esserci. È la buona volontà di tornare presenti dopo una giornata difficile. È scegliere, quando possibile, di preparare una crostata insieme invece di comprare qualcosa già fatto. È accettare che non sempre avremo il tempo, l’energia o la serenità per fare tutto come vorremmo.

I nostri figli non hanno bisogno di genitori perfetti.

Hanno bisogno di adulti autentici, che provano, che sbagliano, che si stancano e che, nonostante tutto, continuano a cercare modi per costruire legami, ricordi e presenza.

Forse l’amore si misura anche così: nelle piccole farfalle di pasta frolla ritagliate in una sera qualunque, tra le inevitabili imperfezioni della vita.

Dott.ssa Giovanna Maiella
Psicologa Psicoterapeuta 🌿

ASCOLTAMI: uno spazio per chiedere aiuto quando serve.A volte cinque colloqui possono sembrare pochi.Eppure possono esse...
28/05/2026

ASCOLTAMI: uno spazio per chiedere aiuto quando serve.

A volte cinque colloqui possono sembrare pochi.

Eppure possono essere sufficienti per fermarsi, dare un nome a ciò che si sta vivendo, orientarsi e trovare il coraggio di chiedere un sostegno più continuativo quando necessario.

Per questo considero importante il progetto AscoltaMi, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, che offre agli studenti un primo accesso gratuito al supporto psicologico.

Non sempre il disagio ha bisogno di grandi interventi: a volte ha bisogno di essere accolto, ascoltato e compreso nel momento giusto.

Anche io ho scelto di aderire all’iniziativa e sono presente nell’elenco dei professionisti della Lombardia.

Prendersi cura della salute psicologica non è un lusso: è una risorsa preziosa per la crescita, il benessere e il futuro dei nostri ragazzi.

Dott.ssa Giovanna Maiella
Psicologa Psicoterapeuta

Il 28 maggio 2026 diverrà operativo AscoltaMi, il servizio ideato e realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine…

🌿 AMORE, PROTEZIONE E COSTANZA 🌿Percorso esperienziale e terapeutico sul rapporto con il corpo, il cibo e le emozioni.No...
28/05/2026

🌿 AMORE, PROTEZIONE E COSTANZA 🌿

Percorso esperienziale e terapeutico sul rapporto con il corpo, il cibo e le emozioni.

Non sempre mangiamo per fame.

A volte mangiamo per colmare vuoti, stanchezza, solitudine, ansia, bisogno di conforto o difficoltà emotive.
E spesso il primo sguardo duro sul nostro corpo è proprio il nostro.

In questi mesi abbiamo accompagnato i partecipanti in un percorso fatto di ascolto, esperienze corporee, lavoro emotivo e consapevolezza alimentare.

Abbiamo lavorato:
✨ sulla percezione del proprio corpo
✨ sui sentimenti gestiti attraverso il cibo
✨ sulla vergogna e sul giudizio verso sé stessi
✨ sul bisogno di controllo
✨ sul lasciarsi accudire e sostenere
✨ sulla possibilità di vivere il cibo senza colpa

Attraverso attività sensoriali, creative ed esperienziali i partecipanti hanno potuto:
🌿 manipolare consistenze e materiali
🌿 lavorare su profumi, sapori e ricordi
🌿 sperimentare il contatto e la fiducia
🌿 rallentare il gesto automatico del mangiare
🌿 aprirsi a nuovi alimenti e nuove modalità di nutrimento
🌿 sentirsi parte di un gruppo non giudicante

Il percorso ha previsto anche momenti di confronto con una nutrizionista, integrando aspetti psicologici, relazionali e nutrizionali.

Perché il rapporto con il cibo non riguarda solo il cibo.
Parla di emozioni, relazioni, identità, protezione e bisogno di sentirsi accolti.

📍 Nuova edizione da settembre
📩 Per informazioni e contatti:
✉️ [email protected]
📱 WhatsApp 3270422975

Dott.ssa Giovanna Maiella
Psicologa Psicoterapeuta

In collaborazione con
Dott.ssa Alda Cardile – Psicologa

Un augurio speciale a tutte le mamme ❤️💪🫂
10/05/2026

Un augurio speciale a tutte le mamme ❤️💪🫂

👉🏼10 Ottobre:🌎Giornata mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day)⏳Dedichiamo qualche minuto per aumentare l...
10/10/2025

👉🏼10 Ottobre:
🌎Giornata mondiale della Salute Mentale
(World Mental Health Day)
⏳Dedichiamo qualche minuto per aumentare la consapevolezza sui problemi di salute mentale in tutto il mondo, mobilitiamo gli sforzi a sostegno della salute mentale, combattiamo stigma e discriminazioni.
💕💐🫂

Indirizzo

Via San Francesco D'Assisi N. 41
Voghera
27058

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