24/05/2026
Quando si fa un po’ di magia
Stamattina finalmente in bici fino al parco Rivanazzano. Arrivano molti tappetini sottobraccio a chi proverà le proposte della giornata. Bella energia da subito.
Spesso, purtroppo, la parola “olistico” - intrinsecamente contraria alla categorizzazione - viene associata ad un gruppo specifico. Non è raro il sopracciglio alzato quando si parla di visione olistica, unione mente-corpo, energia: “Non fa per me”, come se fosse una cosa che è possibile non sperimentare.
Per diffidenza o abitudine, si dimentica che scienze e discipline a noi più vicine - psicologia, neuroscienze, fisica - parlano delle stesse cose, solo con termini differenti.
Ci sono differenze, ovviamente (non tutti amiamo o ci sentiamo bene con alcuni alimenti, però tutti abbiamo bisogno di cibo per vivere), ma le pratiche olistiche appartengono a tutte e tutti, sono democratiche e non tracciano confini (cose mai scontate).
Con Silvia - sempre grande condivisione e crescita - abbiamo allargato un mare di tappeti tra i pini e disposto le carte, gli strumenti, i giochi.
La talpa Pina è passata di mano in mano per farci presentare. Età, temperamenti, competenze diverse. Proprio per questo è stato un’esperienza preziosa. Tutte e tutti insieme, concentrati, in ascolto, uniti.
Abbiamo navigato, siamo stati tartarughe, alberi, vortici. Ci siamo docciati e stiracchiati come ippopotami. Abbiamo sentito il cuore ba***re veloce, e lo abbiamo aiutato a rallentare. Abbiamo sperimentato equilibrio, peso, lentezza e cura nel movimento. Dei viaggiatori si sono aggiunti con gioia, le famiglie divertite intorno.
Lo yoga nell’infanzia è magia.
Si può essere tutto, si può spaziare, giocare, sperimentare, diventare animali o oggetti. I bimbi si guardano tra loro per imparare, esperire, osservare. Non si confrontano per giudicarsi, ma per scambiarsi informazioni. Sono curiosi.
Da adulti tendiamo a perdere la curiosità verso le piccole cose, che da semplici iniziano a sembrarci banali.
Bambine e bambini (e lo yoga!) ci fanno tornare lì, che privilegio.
Grazie .gioia