12/08/2026
La ricerca ha da tempo messo in evidenza (Fairburn, 2013) come alcuni comportamenti alimentari risultino problematici fra coloro che si abbuffano. Nello specifico, sono tre le tipologie di dieta più associate alle abbuffate:
1) Ritardare un pasto o uno spuntino per lunghi periodi di tempo (per esempio non mangiare nulla fra un'abbuffata e la successiva o praticare il digiuno).
2) Limitare la quantità complessiva di cibo assunto (cercare di mantenere l'introito complessivo di cibo sotto una certa soglia calorica; ciò non solo induce pressione fisiologica che spinge a mangiare ma instaura anche pressione psicologica innescando un pensiero ripetitivo sul cibo e preoccupazione sul mangiare).
3) Cercare di evitare alcuni alimenti (cercare di non mangiare cibi percepiti come "ingrassanti" o cibi che hanno scatenato abbuffate in precedenza ma in realtà la gamma di cibi evitato varia considerevolmente fra una persona e l'altra; qualcuno arriva a difendere tale scelta sostenendo di essere vegetariano o di avere allergie alimentari).
È evidente che ciascuno dei tre tipi di dieta riportati deve essere affrontato in terapia se la persona vuole disinnescare il circolo vizioso restrizione-abbuffata.
In un'alimentazione normale, nulla dovrebbe essere rigidamente vietato.