18/08/2026
Esprimo la mia massima solidarietà e vicinanza alle coppie coinvolte e a tutti i professionisti del Centro PMA dell’Ospedale San Raffaele di Milano per quanto accaduto.
Chi lavora ogni giorno nel campo della Procreazione Medicalmente Assistita conosce bene la delicatezza, la complessità e l’enorme responsabilità che accompagnano ogni singolo passaggio del nostro lavoro. Proprio per questo, quanto accaduto suscita profondo dispiacere e merita di essere affrontato con il massimo rigore e con assoluta trasparenza.
Ma credo sia altrettanto importante ricordare che dietro ogni procedura e ogni sistema ci sono persone e professionisti. L’errore umano, per quanto doloroso e grave possa essere, non può diventare occasione per processi mediatici, generalizzazioni o giudizi sommari nei confronti di chi dedica la propria vita professionale alla cura delle coppie infertili.
Gli eventi avversi devono essere analizzati, compresi e trasformati in un’occasione per migliorare ulteriormente procedure, controlli e sicurezza, affinché quanto accaduto possa non ripetersi.
In questo momento il pensiero va innanzitutto alle coppie direttamente coinvolte, per le quali è difficile persino immaginare il peso emotivo di questa vicenda.
Allo stesso tempo, tutta la mia solidarietà umana e professionale ai colleghi embriologi e a tutti i sanitari coinvolti, chiamati ad affrontare un momento estremamente difficile.
Rigore nell’accertamento dei fatti, rispetto per le persone e responsabilità professionale devono poter convivere.
Condivido e sostengo pienamente il messaggio espresso dalla Community Lombarda di Embriologia e Riproduzione (CLER).