Dr. Luca Caruso - Senologo

Dr. Luca Caruso - Senologo Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale, Perfezionato in Senologia, Ecografia mammaria e Chirurgia Ricostruttiva ed Estetica del Seno

Medico - Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale, Senologia

Riguardo i pre post delle pazienti operate negli ultimi anni. Riguardo i numeri. Riguardo le nuove tecnologie che a volt...
09/09/2026

Riguardo i pre post delle pazienti operate negli ultimi anni. Riguardo i numeri. Riguardo le nuove tecnologie che a volte con non poca fatica riusciamo ad offrire alle pazienti. Tutte, indifferentemente.

La Senologia di Abano sta diventando ogni giorno di più un “piccolo miracolo” come quelli che creavi tu.

So che mi diresti “Secondo me puoi fare anche questo…Secondo me puoi migliorare questo…Provaci, so che ce la puoi fare”.

Quando ti dissi che avrei voluto fare il Senologo mi dicesti: “Sarai uno dei tanti, oppure hai una alternativa: provare a diventare il migliore. Sappi che non te lo consentiranno, ma tu provaci lo stesso, le pazienti lo apprezzeranno e a te quello deve interessare”.

Prima di morire mi scrivesti all’improvviso
“Il tempo passa e ne fai buon uso”.

So che, ovunque tu sia, mi stai guardando.

Spero che tu, oggi ancora di più, sia fiero del medico che sto provando a diventare.

Manchi.

ONCE YOU TRY PREPEC, YOU NEVER GO BACKDa quando ho iniziato a effettuare ricostruzioni prepettorali ho toccato con mano ...
04/09/2026

ONCE YOU TRY PREPEC, YOU NEVER GO BACK

Da quando ho iniziato a effettuare ricostruzioni prepettorali ho toccato con mano (nel vero senso della parola 🤣) quanto sia enormemente migliore l’esito rispetto a una protesi sottomuscolare.

È per questo motivo che propongo il cosiddetto CAMBIO PIANO anche a pazienti che abbiano un espansore o una protesi sotto il muscolo.

Il motivo è molto semplice.

—> La ghiandola mammaria in natura è prepettorale
—> Una mastectomia asporta la ghiandola mammaria
—> La protesi deve sostituire la ghiandola mammaria

Perché mai se abbiamo protesi che consentano di essere posizionate prepettorali e non ci sono altre complicanze (ad esempio spessori estremamente sottili) DOBBIAMO PER FORZA METTERE UNA PROTESI SOTTO IL MUSCOLO?

Semplicemente perché “ci sentiamo più sicuri” come chirurghi?

Non è un buon motivo. Non lo è affatto.

E la foto di questo intervento di cambio piano penso basti a chiudere l’argomento: un look più naturale, una consistenza più naturale, una simmetria nettamente migliorata, etc.

Che dite, può bastare?

NO, NON STAVOLTA, NON CON LEIAvevo visto la sua mammografia, fatta quasi per caso ed eccesso di zelo. E mi era rimasta a...
02/09/2026

NO, NON STAVOLTA, NON CON LEI

Avevo visto la sua mammografia, fatta quasi per caso ed eccesso di zelo. E mi era rimasta addosso una sensazione fastidiosa. “Mi starò impressionando” volli convincermi. Era solo un piccolo sospetto ma quando parlai con i nostri radiologi senologi ad “impressionarci” diventammo in tre. Decidemmo per la biopsia. E il tempo che passò per averne il risultato fu scandito da quella sensazione fastidiosa che non mi si staccava dalla pelle.

Quando la sua diagnosi di tumore mi arrivò sulla scrivania capii cos’era quella sensazione. “No, non a lei, non può essere”. Troppo giovane con una diagnosi troppo ingiusta. Chiesi all’Anatomo Patologo di riguardare mille volte i vetrini sperando si fosse sbagliato. E invece era tutto bastardamente vero.

Comunicarglielo fu una pugnalata che non avrei mai voluto darle, dirle che le avremmo dovuto levare un seno fu un pugno in faccia che non si sarebbe mai attesa.

Studiai in mille modi come impattare il meno possibile sulla sua vita, di nascondere più possibile le cicatrici, di farle il più piccole possibili.

Il mio compito, oltre che guarirla, era fare in modo che guardandosi allo specchio, quando tutto sarebbe passato, non si vedesse minimamente mutilata. Perché no, non esiste, per nessuna, men che meno in una donna nei sui trent’anni.

Rivederla guarita, abbronzata, sorridente e con un risultato over the top è stato un raggio di sole.

Perché dopo una diagnosi inattesa e bastarda non doveva andare storta neanche la minima cosa.

E ringraziando il cielo non è successo.

Non stavolta, non con lei!

CI SONO INTERVENTI SEMPLICI, ALTRI DIFFICILI, ALTRI IMPOSSIBILI. E poi c’è LEI.Si presenta da me con una recidiva molto ...
29/08/2026

CI SONO INTERVENTI SEMPLICI, ALTRI DIFFICILI, ALTRI IMPOSSIBILI. E poi c’è LEI.

Si presenta da me con una recidiva molto aggressiva e non ho altra chance che proporle una seconda chemioterapia nel giro di neanche 3 anni.

Aveva uno spessore del sottocute ridottissimo ed è una ex fumatrice.

Aveva una distanza giugulo capezzolo enorme tale da rendere assurdo ogni tentativo di salvare il capezzolo.

Aveva finito la radioterapia da due anni e nessuno la avrebbe ricostruita con protesi.

Però… Ha una carica di vita pazzesca che io me la scordo.

La affido alle cure della oncologa e ci lasciamo con una “promessa”: lei torna con il miglior risultato oncologico possibile e io le prometto il miglior risultato chirurgico.

Torna da me ancora prima del termine previsto: il tumore alle indagini strumentali non si vede praticamente più.

E allora valeva la pena tentare l’impossibile, perchè il possibile lo lasciamo agli altri.

Le propongo una follia: fare un intervento di mastectomia bilaterale “tripeduncolata” e ricostruire direttamente con protesi prepettorale, senza usare espansori, senza sacrificare il complesso ar**la capezzolo. Stiamo ore a elencare tutto ciò che può andare male, le possibili complicanze e qualche minuto per ripetere ciò che, con una buona dose di miracoli, potrebbe andare bene.

Si fida.

In sala operatoria siamo sempre sul filo del rasoio e mi rimbomba in testa la frase “Ricordati di osare sempre”. L’ intervento va benissimo. Dopo due giorni è a casa.

All’istologico la notizia migliore che c’è: RISPOSTA PATOLOGICA COMPLETA. Il tumore è regredito completamente. Annientato dalla chemio immunoterapia. Una gioia che non si può spiegare.

Un miracolo possibile solo grazie alla ricerca che ci ha portato i farmaci di oggi e a oncologi che sapientemente li dosano e somministrano.

Il secondo miracolo invece è qui in foto.

Io non credo in Dio.

Ma credo fermamente che il karma abbia capito che un risultato così fosse l’unica cosa giusta che dovesse capitarle.

27/08/2026
26/08/2026

Numeri? No, Donne

In questi giorni di ferie ne ho approfittato per dare un occhio alla nostra attività chirurgica nella Breast Unit di Abano.

Premesso che non sono mai contento e che credo sempre che possiamo fare di più, ma…

I numeri dicono che nel 2026 abbiamo praticamente già raggiunto lo standard minimo di pazienti con tumore della mammella trattate affinché Abano sia riconfermata come Breast Unit.

I numeri dicono che da quando sono tornato ad Abano più di due anni fa questo trend aumenta di circa il 10% l’anno.

I numeri dicono che circa il 40% delle pazienti operate ad Abano ci sceglie per venirsi ad operare da altre regioni di Italia e che nell’ultimo anno abbiamo operato pazienti da tutte le regioni, tranne la Val d’Aosta.

I numeri dicono che più del 90% di donne da noi sottoposte a mastectomia ad Abano hanno avuto una ricostruzione con protesi definitiva e simmetrizzazione SUBITO, in un solo intervento.

Sono solo numeri? NO. Sono DONNE.

Ognuna con una propria storia. Chi ha scelto Abano per sbarazzarsi di un tumore, chi ci ha scelto per sottoporsi a ricostruzione mammaria, chi semplicemente per un intervento estetico che la facesse sentire meglio con sè stessa.

A tutte queste Donne, la mia infinita gratitudine.

Per sempre.

24/08/2026

La nostra “prima” quadrantectomia.

Chirurgo Operatore:

Aiuto Senior: Ambra
Aiuto Junior: Mattia

IT’S ALL 4 YOUNel negozio di giocattoli, a scegliere uno dei regali per il suo compleanno. Ad un certo punto si ferma co...
23/08/2026

IT’S ALL 4 YOU

Nel negozio di giocattoli, a scegliere uno dei regali per il suo compleanno. Ad un certo punto si ferma con un’aria un po’ triste.

“Cosa c’è, Matty?”

“Papà sto pensando che se compri un regalo a me devi comprarne uno anche ad Aba.”

Aba è il nome della sorella. In realtá si chiama Ambra ma da quando lui a 1 anno l’ha ribattezzata così, è diventata Aba per tutti noi.

“Papà, io sono felice solo se è felice anche Aba”

Questo sei tu, Mattia. Un bambino di una bellezza disarmante, fuori e soprattutto dentro. Sei la persona dal cuore più grande che abbia mai incontrato. Vuoi bene a tutti, senza distinzioni, ma guai a chi ti tocca la tua famiglia, quella vera, fatta di tua sorella, tua mamma e tuo papà.

In questi sprazzi della tua vita ti ho visto già alzare la testa senza paura di fronte alle ingiustizie senza badare al fatto che fossi il più piccolo e chinarti ad aiutare a rialzarsi chi è in difficoltà.

Punta sempre alle stelle, vita mia, non accontentarti mai di ciò che non ti rende felice. Splendi come un diamante, perchè questo sei nella vita del tuo papà.

E non lasciare mai che nessuno ti metta al secondo posto. Mai. Chiunque sia. Lasciali andare, non sanno che luce perdono nella loro vita.

Perché come ti dico sempre: “Chi siamo noi?” E tu rispondi sorridendo: “I numeri 1” con il pollice alzato.

La realtà è che tu sei il numero 1. Papà si sta solo godendo lo spettacolo nel veder crescere la meraviglia che il karma gli ha regalato.

4 anni da “numeri uno”.

Tanti auguri, cuore mio.

Papà

Indirizzo

Napoli/Padova/Pescara/Ferrara
Vomero

Orario di apertura

08:00 - 20:00

Telefono

+393518285361

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