03/09/2026
Quello che viviamo da bambini può lasciare una traccia dentro di noi
I primi anni di vita sono fondamentali per la costruzione della nostra personalità.
Attraverso le relazioni con le persone che si prendono cura di noi impariamo, poco alla volta, alcune cose molto importanti:
💛 Posso fidarmi degli altri?
💛 Quando ho paura, qualcuno ci sarà per me?
💛 Posso esprimere quello che sento?
💛 I miei bisogni sono importanti?
💛 Sono degno di essere amato anche quando sbaglio?
Un bambino non ha ancora gli strumenti di un adulto per comprendere ciò che gli accade. Per questo, alcune esperienze che possono sembrare “normali” agli occhi di un adulto possono essere vissute dal bambino come profondamente minacciose, dolorose o incomprensibili.
Quando un'esperienza è troppo intensa e non può essere adeguatamente compresa, elaborata e condivisa con qualcuno che aiuti a darle un significato, può lasciare una traccia traumatica.
È come se una parte di quell'esperienza rimanesse “bloccata” nel tempo.
Il ricordo può non essere conservato come una storia completa e appartenente al passato, ma rimanere associato a frammenti: un'immagine, una sensazione corporea, un'emozione, una paura, una convinzione su di sé.
E così, molti anni dopo, una situazione del presente può riattivare qualcosa di molto antico.
Non significa che siamo “condannati” dal nostro passato.
Significa che alcuni dei nostri modi di sentirci, reagire e stare nelle relazioni possono avere radici molto lontane.
La psicoterapia può aiutare proprio a comprendere queste radici e a rielaborare ciò che è rimasto non integrato, affinché ciò che è accaduto possa finalmente appartenere al passato e non continuare a guidare, inconsapevolmente, il nostro presente.
Capire da dove veniamo non significa rimanere nel passato. Significa avere più possibilità di scegliere come vivere il presente.