Dottssa Carla Tiberi

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Dottssa Carla Tiberi Psicologa clinica, Psicoterapeuta - Consulenza Psicologica (disturbi di ansia, disturbi dell'umore. Difficoltà relazionale. Disagio lavorativo.

Gestione dei figli. Coppia).
- Esperta dei disturbi del sonno dei bambini.
- Brain Trainer (valutazione neuropsicologica. Potenziamento cognitivo. Riabilitazione facoltà cognitive. Sostegno Psicologico Caregiver).

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale 🧠✨Il tema ufficiale di quest’anno è "Ascoltare le esperienze vissute: v...
10/10/2026

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale 🧠✨

Il tema ufficiale di quest’anno è "Ascoltare le esperienze vissute: voci vere, vero cambiamento". Un invito fondamentale a mettere al centro le storie reali delle persone per generare una trasformazione profonda dei servizi e del supporto sociale.

Come psicologa, ascolto da anni le storie e il dolore dei caregiver familiari. Ma da due anni sono costretta ad ascoltare, in prima persona, anche la mia storia. Oggi sono io stessa una caregiver, e a mia volta mi faccio aiutare.

Proprio per questo sento il dovere professionale e umano di denunciare una realtà drammatica.
La presa in carico totale delle famiglie con disabilità da parte delle istituzioni, semplicemente, non esiste. È una finzione. I servizi pubblici e le stesse associazioni, spesso in totale affanno e sottofinanziati, offrono solo interventi parziali e frammentati. Tutto il peso dell'assistenza diurna e notturna ricade interamente sulle spalle del caregiver.
In questo contesto di abbandono istituzionale, se una famiglia non ha grandi disponibilità economiche per aiuti privati é difficile.
La stanchezza del caregiver non è una stanchezza comune, non parliamo di un affaticamento passeggero. Parliamo di un'ipervigilanza continua che costringe la persona ad un continuo sforzo psicofisico. La produzione perenne di cortisolo (l'ormone dello stress) e la totale mancanza di un sonno rigenerante predispongono il corpo e la mente allo sviluppo di patologie.
Se a questo carico cronico si sommano eventi traumatici — come il sopraggiungere di una malattia grave o la perdita di una persona cara — il caregiver è esposto a un vero e proprio Disturbo Post-Traumatico Questa fragilità non si può banalizzare, non si può scherzare e non si può distogliere lo sguardo.

Mi sento di condividere qualche riflessione:

- Nessuno deve validare il tuo dolore. La tua sofferenza è reale e biologica. Elimina immediatamente dalla tua vita chi la sminuisce, chi ci scherza su o si mette in competizione creando un inutile sovraccarico.

- Il bisogno di aiuto non giustifica il maltrattamento. Chi ti aiuta deve farlo per amore, non per calcolo o per ottenere il diritto di calpestarti. Chi ti vuole bene davvero ti alleggerisce, ti fa sentire adeguato anche quando ti senti crollare e non giudica la tua vita.

- Se conoscete un caregiver e non potete offrirgli supporto, sollievo, protezione o aiuto concreto, rimanete in silenzio. Molto meglio il silenzio che un commento tossico. Un ulteriore carico emotivo può distruggere.

- Non sei tu che devi capire gli altri perché non vogliono sentirsi inadeguati se parlano a sproposito é l'esatto contario.

Chi si prende cura degli altri ha il diritto sacrosanto di essere protetto. La nostra salute mentale ha lo stesso identico valore di quella di chi assistiamo. 🤍

Da psicologa , sono profondamente indignata. Stiamo delegando l'educazione affettiva dei nostri giovani a un format tele...
02/07/2026

Da psicologa , sono profondamente indignata. Stiamo delegando l'educazione affettiva dei nostri giovani a un format televisivo disfunzionale.

C'è un cortocircuito culturale in corso. Nelle scuole primarie si vieta l'educazione all'affettività per paura di chissà quale "ideologia". Nelle scuole superiori serve il consenso firmato dei genitori per parlare di consenso e rispetto. Poi, però, lasciamo che l'alfabetizzazione sentimentale di adolescenti e bambini venga delegata a trasmissioni come Temptation Island.

Il risultato? Un catalogo di pessimi esempi di relazioni, spacciati per intrattenimento.

Cosa stiamo normalizzando esattamente?

❌ Il valore dell'apparire: il messaggio implicito è che se non hai l'ultimo brand alla moda o l'aspetto stereotipato della TV e non spettacolarizzi la tua vita non sei nessuno.

❌ La distorsione dell'emancipazione: si scambia l'autodeterminazione femminile con dinamiche di possesso, ripicche e totale dipendenza affettiva, controllo economico.

❌ La mercificazione dei corpi: nessuna consapevolezza di sé, nessun confine sano. Solo corpi usati come esche in un gioco di manipolazione.

❌ La povertà emotiva: questa sarebbe l'idea di sensualità e di relazioni sessuali sane?

L’incapacitá relazionale é una realtá.

I confini sani si insegnano. Il rispetto si coltiva. L'amore non è un reality show basato sul sabotaggio emotivo.

Psicologa Diseducazione SaluteMentaleGiovani

L'innamoramento è meraviglioso, ma il tuo cervello, in quella fase, non è proprio il miglior consulente per prendere dec...
02/07/2026

L'innamoramento è meraviglioso, ma il tuo cervello, in quella fase, non è proprio il miglior consulente per prendere decisioni.

Quando ci innamoriamo, il cervello entra in uno stato biologico molto intenso: si attivano i circuiti della ricompensa e del piacere, con meccanismi simili a quelli coinvolti nell'uso di sostanze che danno forte gratificazione. È una vera e propria "ebbrezza" neurochimica.

Il problema? Questo stato non può durare a lungo. È troppo impegnativo per il cervello, che dopo un po' torna gradualmente a un funzionamento più equilibrato.

Nel frattempo, però, il pensiero critico si riduce, la corteccia prefrontale – quella che ci aiuta a valutare rischi e conseguenze – lavora meno del solito e tendiamo a vedere l'altra persona attraverso un filtro molto idealizzato.

Ecco perché il mio consiglio è semplice: non avere fretta di fare grandi scelte.

Convivere, sposarsi, fare un figlio, rinunciare alla propria autonomia o prendere decisioni che cambiano la vita durante questa fase può significare firmare un contratto... senza aver letto davvero tutte le clausole.

Aspettare non vuol dire amare di meno.
Vuol dire dare il tempo alla relazione di mostrarsi per quello che è davvero.

Questo atteggiamento può essere un importante fattore di protezione rispetto alla dipendenza affettiva, a relazioni potenzialmente violente, a gravidanze non pianificate e a decisioni prese sull'onda dell'euforia che, una volta svanita, potrebbero lasciarci in situazioni dolorose o infelici.

Goditi l'innamoramento.
Vivilo con leggerezza, consapevolezza, autonomia e rispetto dei bisogni reciproci.

Prenditi tutta la parte bella... ma lascia che sia il tempo a confermare ciò che oggi senti.

Io queste cose avrei voluto saperle molto prima.

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L'innamoramento è una tempesta... nel cervello 🧠❤️Quando conosciamo una persona che ci attrae, il nostro cervello entra ...
01/07/2026

L'innamoramento è una tempesta... nel cervello 🧠❤️

Quando conosciamo una persona che ci attrae, il nostro cervello entra in una vera e propria fase di alterazione neurochimica simile alla gratificazione data dalle sostanze stupefacenti.

L'attrazione sessuale e l'amore passionale sono guidati da ormoni e neurotrasmettitori come dopamina e noradrenalina che attivano il circuito della gratificazione. Baci, carezze, vicinanza sono focalizzati sull’eccitazione e la fusione. Il desiderio sessuale é spontaneo basta la vicinanza dell'altra persona.

In questa fase la corteccia prefrontale, l'area coinvolta nel giudizio critico e nella valutazione dei rischi, riduce temporaneamente la sua attività. Per questo tendiamo a idealizzare l'altro e ad abbassare alcune delle nostre difese.

Questa intensa attrazione non dura per sempre: generalmente va dai 6 mesi ai 2 anni. Non è una cattiva notizia, anzi, sapere che è una fase naturale può aiutarci a viverla con più consapevolezza, senza pretendere di decidere tutto sul futuro della relazione quando siamo ancora immersi nell'euforia iniziale.

Il consiglio? Goditi la bellezza dell'innamoramento, ma resta in contatto con te stessa/o, con i tuoi bisogni, i tuoi valori e i tuoi confini. Vivi il presente con leggerezza, rispetto, reciprocità, gentilezza e gioia. Non ti negare nulla vai fino in fondo e poi decidi!

Naturalmente ogni persona e ogni relazione sono diverse: la nostra storia, le esperienze di vita e lo stile di attaccamento influenzano profondamente il modo in cui viviamo questa fase. Ed è impossibile raccontare tutta questa complessità in un post.

Io queste cose avrei voluto saperle prima. Probabilmente avrei vissuto gli inizi delle mie relazioni o altre conoscenze con molta più serenità. E tu? Ti ci ritrovi? ❤️

LA COPPIA EVOLVE, CAMBIA, SI TRASFORMA Le teorie sono tante, ma spesso nelle relazioni esistono alcune tappe comuni.Non ...
26/06/2026

LA COPPIA EVOLVE, CAMBIA, SI TRASFORMA

Le teorie sono tante, ma spesso nelle relazioni esistono alcune tappe comuni.

Non do ricette universali, ogni storia è unica, caratterizzata da infinite variabili. Conoscere però alcune dinamiche aiuta a non vivere il cambiamento come un fallimento e a non restare intrappolati nell'illusione che alcune fasi possano durare per sempre.

✨ Fase dell'innamoramento
Tutto sembra intenso, spontaneo, travolgente, l’attrazione fisica la fa da padrona. L'altro appare speciale e le differenze passano in secondo piano.

🤝 Fase del consolidamento
La relazione trova un equilibrio. Si costruiscono abitudini, progetti e una maggiore conoscenza reciproca.

⚡ Fase della crisi
Emergono differenze, bisogni e fragilità. È una fase delicata ma spesso necessaria per la crescita della coppia.

💪 Fase dell'impegno
Si sceglie di restare, di affrontare le difficoltà e di investire consapevolmente nella relazione.

❤️ Fase dell'amore maturo
L'amore perde parte dell'intensità iniziale ma acquista profondità. C'è più realtà, meno idealizzazione, più accettazione reciproca.

Ogni storia segue tempi e percorsi diversi. Non tutte le coppie attraversano queste fasi nello stesso modo e non tutte arrivano agli stessi approdi.

Una cosa però avrei voluto saperla prima: cambiare non significa necessariamente stare fallendo. A volte significa semplicemente stare crescendo.

Nei prossimi post approfondiró ogni fase.

"Io queste cose avrei voluto saperle molti anni fa. E tu?" 💭

23/06/2026

Per prendere consapevolezza di questo meccanismo ci vuole tempo e sostegno💚
Se intanto ti capita di conoscere inaspettatamente nuove persone che ti sembrano lontane da te prova a dare spazio..
Nuovi progetti....
Nuove emozioni..
Non si sa mai!

A volte restiamo in una relazione dove non veniamo rispettate semplicemente perché quel dolore ci è familiare.Se nella t...
23/06/2026

A volte restiamo in una relazione dove non veniamo rispettate semplicemente perché quel dolore ci è familiare.

Se nella tua storia hai conosciuto solo un amore che sminuisce o che fa soffrire, la tua mente si adatta. Finisci per credere che quello sia l'unico amore possibile, o l'unico che meriti. Non è debolezza: è solo l'unica forma di legame che hai imparato a conoscere.

Disimparare questo meccanismo e ridefinire il proprio valore è un percorso profondo. Riconoscere il problema è il primo passo, ma uscire da soli da questa dipendenza affettiva non è facile, ed è bene farsi aiutare.

Rivolgersi a un professionista non è un segno di resa, ma il primo vero atto d'amore verso se stesse. Dedicati questo spazio. 🤍

Salva questo post se ti è stato utile o invialo a qualcuno che ha bisogno di leggerlo oggi.

10/02/2026

📣 Tutela dei minori e cultura della prevenzione nello sport

Dal 2021, con la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021) e tramite la nostra Federazione FIGC, tutte le società sportive sono chiamate a porre particolare attenzione alla protezione della persona, rendendo obbligatorie misure di prevenzione contro ogni forma di abuso, violenza e discriminazione.

La nostra società porta avanti questo impegno con costanza:
✔️ ogni anno forma lo staff attraverso incontri dedicati
✔️ organizza momenti informativi e formativi rivolti ai genitori
✔️ promuove il benessere dei minori, con un’attenzione specifica a bullismo e cyberbullismo

Nonostante ciò, constatiamo con dispiacere che la partecipazione dei genitori a questi incontri è spesso limitata.
“Ci si relaziona solo quando emergono i problemi, mentre il ruolo della prevenzione è fondamentale”, sottolinea la nostra Delegata alla Tutela dei Minori, dott.ssa Carla Tiberi.

Per questo, ogni stagione sportiva proponiamo anche un progetto dedicato a bambini/e e ragazzi/e, con l’obiettivo di prevenire dinamiche violente e favorire un ambiente sportivo sano, sicuro e inclusivo.

👉 Se sei interessato a queste tematiche, desideri maggiori informazioni o vuoi effettuare una segnalazione, puoi contattare:

Dott.ssa Carla Tiberi Dottssa Carla Tiberi
Psicologa e Psicoterapeuta
📞 347 015 6484
📧 [email protected]

🛡️ Lo sport è crescita, educazione e rispetto. Costruiamolo insieme, partendo dalla prevenzione.

25/11/2025

Indirizzo

Corso Federico II, 65
L'Aquila

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