02/07/2026
Da psicologa , sono profondamente indignata. Stiamo delegando l'educazione affettiva dei nostri giovani a un format televisivo disfunzionale.
C'è un cortocircuito culturale in corso. Nelle scuole primarie si vieta l'educazione all'affettività per paura di chissà quale "ideologia". Nelle scuole superiori serve il consenso firmato dei genitori per parlare di consenso e rispetto. Poi, però, lasciamo che l'alfabetizzazione sentimentale di adolescenti e bambini venga delegata a trasmissioni come Temptation Island.
Il risultato? Un catalogo di pessimi esempi di relazioni, spacciati per intrattenimento.
Cosa stiamo normalizzando esattamente?
❌ Il valore dell'apparire: il messaggio implicito è che se non hai l'ultimo brand alla moda o l'aspetto stereotipato della TV e non spettacolarizzi la tua vita non sei nessuno.
❌ La distorsione dell'emancipazione: si scambia l'autodeterminazione femminile con dinamiche di possesso, ripicche e totale dipendenza affettiva, controllo economico.
❌ La mercificazione dei corpi: nessuna consapevolezza di sé, nessun confine sano. Solo corpi usati come esche in un gioco di manipolazione.
❌ La povertà emotiva: questa sarebbe l'idea di sensualità e di relazioni sessuali sane?
L’incapacitá relazionale é una realtá.
I confini sani si insegnano. Il rispetto si coltiva. L'amore non è un reality show basato sul sabotaggio emotivo.
Psicologa Diseducazione SaluteMentaleGiovani