Clinica del mal di schiena - Riabilitazione posturale e neurocognitiva

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𝐈𝐥 𝐌𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐒𝐜𝐡𝐢𝐞𝐧𝐚 Il mal di schiena è una delle condizioni più diffuse e disabilitante al mondo. Le nuove conoscenze mos...
28/05/2026

𝐈𝐥 𝐌𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐒𝐜𝐡𝐢𝐞𝐧𝐚

Il mal di schiena è una delle condizioni più diffuse e disabilitante al mondo. Le nuove conoscenze mostrano che non è una malattia, ma un insieme di condizioni eterogenee, con impatti diversi e un decorso spesso favorevole.

Per comprenderlo davvero, dobbiamo abbandonare l’idea che il dolore sia un semplice riflesso del danno tissutale. Oggi sappiamo che il dolore lombare è il risultato di una interazione complessa tra fattori biologici, fisiologici, psicologici, sociali e neurofisiologici.

Nei fattori biologici le alterazioni strutturali come la degenerazione discale, l’artrosi delle faccette, le protrusioni sono comuni anche nei soggetti asintomatici.

Nei Fattori fisiologici e funzionali Il corpo si adatta ai carichi, ma ha bisogno di varietà e progressione. La sedentarietà, movimenti rigidi, carichi improvvisi o non graduali possono ridurre la tolleranza dei tessuti e aumentare la sensibilità locale al dolore.

Nei fattori psicologici come la paura, la catastrofizzazione, lo stress sono tra i più forti predittori di cronicizzazione. Non perché il dolore sia “psicologico”, ma perché questi fattori modificano l’elaborazione del dolore a livello del sistema nervoso centrale.

Nei fattori sociali e contestuali come Il l’ambiente lavorativo, le relazioni, i messaggi ricevuti dai professionisti e dai media influenzano la percezione di minaccia e il comportamento di protezione.

Poi c’è lo stile di vita come sonno scarso, inattività, fumo e obesità che contribuiscono a un terreno biologico più sensibile e meno forte.

La neurofisiologia attuale del mal di schiena ci mostra che il dolore lombare, soprattutto nelle forme persistenti, è sostenuto da sistemi neurofisiologici complessi, come:

- La sensibilizzazione periferica dove, nelle fasi iniziali, i nocicettori nei tessuti lombari diventano più reattivi, la soglia di attivazione si abbassa e stimoli normalmente innocui possono risultare fastidiosi. Questo spiega perché un paziente possa percepire dolore anche in assenza di danni significativi.

- La sensibilizzazione centrale, nel dolore persistente, il sistema nervoso centrale diventa più sensibile e si osservano:

• aumento dell’eccitabilità dei neuroni spinali
• riduzione dell’inibizione discendente
• espansione dei campi recettivi
• iperalgesia e allodinia
Il dolore non è più proporzionale allo stato dei tessuti, è il sistema nervoso che amplifica il segnale.

- La disfunzione dei sistemi discendenti dove le aree cerebrali che regolano il dolore come PAG, RVM, corteccia prefrontale, insula mostrano alterazioni nella loro capacità di inibire il dolore, Il sistema diventa più “facilitatore” che “protettivo”.

- Alterazioni della rappresentazione corticale ovvero la rappresentazione corporea lombare nella corteccia somatosensoriale può diventare meno precisa e questo porta a:
• percezione alterata
• movimenti più rigidi
• maggiore protezione
• difficoltà nel rilassare la muscolatura
È come se il cervello “perdesse chiarezza” sulla zona lombare.

- Alterazioni del controllo motorio dove Il sistema nervoso, percependo minaccia, adotta strategie protettive:
• co‑contrazione aumentata
• ridotta variabilità del movimento
• pattern rigidi
• ritardi di attivazione dei muscoli profondi
Queste strategie sono utili nel breve termine, ma nel lungo mantengono il dolore.

- Fattori cognitivi ed emotivi come la paura, lo stress e credenze disfunzionali attivano circuiti come amigdala e corteccia prefrontale, influenzando direttamente la modulazione del dolore. Il dolore diventa un’esperienza biologica, ma modulata dal significato.

Poi c’è la neuroinfiammazione centrale:
alcuni studi recenti mostrano un possibile ruolo dell’attivazione microgliale e di citochine centrali nel mantenimento del dolore cronico. Non è infiammazione “classica”, ma un tono infiammatorio centrale che mantiene il sistema in allerta.

Il dolore non è un indicatore affidabile di danno, Il dolore è un segnale di protezione, non di lesione. Questo cambia radicalmente il modo di comunicare con la persona.

La comunicazione è un intervento terapeutico come messaggi rassicuranti, spiegazioni chiare e non allarmistiche, e una narrazione coerente con le evidenze riducono la minaccia percepita e migliorano gli outcome.

In conclusione, Il mal di schiena è una condizione complessa, ma non misteriosa. Le nuove conoscenze ci mostrano che il dolore nasce dall’interazione tra tessuti, sistema nervoso, emozioni, credenze e contesto.
Il nostro compito clinico è guidare la persona attraverso un percorso che riduca la minaccia, migliori la funzione e ripristini la fiducia nel movimento.

Il mal di schiena si gestisce meglio con un approccio attivo, progressivo e personalizzato, che combina movimento, educazione e strategie psicologiche.

La persona è il protagonista del proprio recupero, non il trattamento. Il modello più accurato oggi è biopsicosociale, non biomeccanico puro.

Il dolore non è un nemico da combattere, ma un messaggio da interpretare e modulare.

Riprendi in mano la tua vita !!

Il dolore: una semplice chiacchierata sul canale Telegram 👇🏻Cura - Prevenzione - Benessere Accedi qui: https://t.me/+FPJ...
21/05/2026

Il dolore: una semplice chiacchierata sul canale Telegram 👇🏻

Cura - Prevenzione - Benessere

Accedi qui: https://t.me/+FPJ3QIsp_OQyNzA8

👩🏻‍⚕️Presentiamo il nostro Team. 🧠Questa settimana vi presentiamo:Marco Di Bartolomeo Marco è il responsabile clinico id...
18/05/2026

👩🏻‍⚕️Presentiamo il nostro Team. 🧠

Questa settimana vi presentiamo:

Marco Di Bartolomeo

Marco è il responsabile clinico ideatore del percorso IGEA, dà forma alle parole, crea connessioni e rende ogni percorso accessibile a tutti.
Unisce esperienza e capacità di ascolto, creando un clima di fiducia che rende ogni percorso più efficace.
Propone una riabilitazione che non cura solo il sintomo, ma accompagna la persona in un percorso di cambiamento reale.
Insieme al team, condivide visione, studio, creatività e pragmatismo per creare soluzioni che migliorano davvero la vita delle persone.

Specializzato nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale.

👩🏻‍⚕️Presentiamo il nostro Team. 🧠Questa settimana vi presentiamo:Mauro ZugaroMauro è il punto di riferimento per la ria...
11/05/2026

👩🏻‍⚕️Presentiamo il nostro Team. 🧠

Questa settimana vi presentiamo:

Mauro Zugaro

Mauro è il punto di riferimento per la riabilitazione attiva: costruisce percorsi personalizzati che fanno sentire ogni persona protagonista del proprio recupero. Specializzato in terapia manuale, costruisce programmi progressivi e misurabili per il recupero del movimento, trasforma ogni esercizio in soluzione concreta e motivante per la persona.

Specializzato in terapia manuale e recupero funzionale per le patologie della colonna.

09/05/2026

𝐋𝐚 𝐒𝐜𝐨𝐥𝐢𝐨𝐬𝐢 !!

Quando pensiamo alla scoliosi, immaginiamo subito una curva della colonna. Ma quella curva non è solo una questione “meccanica”: è il risultato di un dialogo complesso tra sistema nervoso, muscoli e strutture vertebrali.

Capire la scoliosi significa capire come il cervello organizza il movimento, la postura e l’equilibrio.

La postura non è un atto statico: è un processo dinamico, regolato da circuiti che integrano informazioni da:

• Propriocettori (muscoli, articolazioni, fasce)
• Sistema vestibolare
• Vista
• Midollo spinale e cervelletto

Nella scoliosi, questa integrazione può risultare asimmetrica. Non perché il corpo è storto, ma perché il sistema nervoso elabora in modo diverso le informazioni su equilibrio e allineamento.

Alcune ricerche mostrano che in molti casi di scoliosi idiopatica esistono differenze nella gestione:

• del tono muscolare
• della coordinazione fine
• della percezione del corpo nello spazio

Il cervelletto, che regola precisione e simmetria del movimento, può contribuire a creare schemi motori che favoriscono una curva anziché correggerla.

La scoliosi non nasce da un muscolo “più forte” o “più debole”.
Piuttosto, il sistema nervoso può:

• attivare in modo diverso i muscoli paravertebrali
• generare schemi di movimento preferenziali
• mantenere nel tempo una postura asimmetrica che diventa strutturale.

La curva è quindi un adattamento, non un errore.

La buona notizia è che il sistema nervoso è plastico.

Esercizi mirati e specifici, rieducazione posturale e strategie di movimento possono:

• migliorare la percezione corporea
• riequilibrare gli schemi motori
• ridurre il rischio di progressione
• aumentare il controllo attivo della colonna.

La scoliosi non è solo una curva: è un fenomeno neuro-motorio complesso.
Comprenderlo significa smettere di lavorare sulla forma e ricreare un’armonia tra mente e corpo.

Riprendi in mano la tua vita !!

𝐃𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞, 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞? C’è un momento, in molte persone, in cui il dolore cervicale non è più solo do...
07/05/2026

𝐃𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞, 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞?

C’è un momento, in molte persone, in cui il dolore cervicale non è più solo dolore.
Diventa una sensazione più sottile: un equilibrio che vacilla, uno sguardo che fatica a stabilizzarsi, una testa che sembra non seguire il corpo.
È qui che entra in scena una storia molto più complessa di quanto sembri.

I muscoli profondi cervicali non sono semplici attuatori meccanici.
Sono sensori di posizione ad alta precisione, predisposti per dire al cervello dove si trova la testa nello spazio.

Quando questi sensori inviano segnali distorti per tensione, dolore, disfunzione o semplice affaticamento il cervello riceve una mappa imprecisa.
E quando la mappa è imprecisa, tutto il sistema di orientamento deve compensare.

Per esempio Il riflesso vestibolo‑oculare (VOR) è uno dei sistemi più eleganti del corpo umano.
Permette di leggere un cartello mentre camminiamo, o di seguire una conversazione anche se muoviamo la testa.

Ma il VOR non lavora da solo:

• riceve input dal vestibolo,
• li confronta con quelli provenienti dagli occhi,
• li integra con la propriocezione cervicale.

Quando la cervicale mente, il VOR deve scegliere a chi credere.
E spesso, per mantenere la stabilità visiva, sovracompensa.
Il risultato può essere una sensazione di oscillazione, sfocatura transitoria o instabilità.

Il cervelletto è il grande integratore.
Riceve tre flussi di informazioni che dovrebbero combaciare come pezzi di un puzzle:

• vestibolo → accelerazioni e posizione della testa
• occhi → stabilità dell’immagine
• cervicale → orientamento fine del capo.

Quando uno dei tre flussi è incoerente, il cervelletto entra in modalità “correzione continua”.
È un lavoro silenzioso, ma faticoso:
più deve correggere, più aumenta la tensione muscolare, la fatica posturale, la sensazione di testa pesante.

Il cervello non tollera bene le incongruenze.
Quando occhi, vestibolo e collo raccontano tre versioni diverse della stessa storia, il sistema nervoso interpreta il tutto come un segnale di allarme.

Da qui possono emergere:

• instabilità non vertiginosa,
• vertigini cervicogeniche,
• difficoltà di messa a fuoco,
• sensazione di “movimento interno”,
• ipersensibilità ai movimenti rapidi della testa.

Non è un problema di un distretto: è un problema di integrazione multisensoriale.

Trattare solo la cervicale è come sistemare una sola parte ignorando l’intero sistema.

La riabilitazione efficace lavora su tre livelli:

• Cervicale → mobilità, controllo motorio, recettori profondi
• Vestibolare → VOR, stabilizzazione dello sguardo, habituation
• Visuo‑cervicale → coordinazione occhio‑testa, inseguimenti, saccadi integrate

Il cervello non vuole muscoli forti: vuole segnali coerenti.

Il sistema nervoso è plastico.
Quando gli si offre un ambiente di apprendimento chiaro, progressivo e coerente, ricalibra,riallena, ristabilisce la mappa.

E quando la mappa torna precisa, anche la persona torna stabile.

I disturbi cervicali non sono solo un problema del collo: sono un problema di dialogo tra collo, occhi, vestibolo e cervelletto.
E quando il dialogo torna fluido, anche i sintomi si dissolvono.

Riprendi in mano la tua vita !!

👩🏻‍⚕️Presentiamo il nostro Team. 🧠Questa settimana vi presentiamo:Vittoria Di Stefano Vittoria è una delle nostre specia...
04/05/2026

👩🏻‍⚕️Presentiamo il nostro Team. 🧠

Questa settimana vi presentiamo:

Vittoria Di Stefano

Vittoria è una delle nostre specialiste che integra competenze cliniche e comunicative, trasformando ogni spiegazione in un momento di consapevolezza per il paziente. Riesce a portare creatività clinica e attenzione alla persona, strutturando ogni percorso in un’esperienza su misura, aiutando a comprendere il proprio problema e insegna a gestirlo in autonomia. 👇🏻

Specializzata nel recupero funzionale e nella rieducazione motoria.

👩🏻‍⚕️Presentiamo il nostro Team. 🧠Questa settimana vi facciamo conoscere: Elisa Salvi. Elisa è una delle nostre speciali...
27/04/2026

👩🏻‍⚕️Presentiamo il nostro Team. 🧠

Questa settimana vi facciamo conoscere:

Elisa Salvi.

Elisa è una delle nostre specialiste che grazie alla sua competenza porta uno sguardo globale sul corpo e sulla postura, con un approccio preciso e attento ai dettagli, esegue percorsi riabilitativi specifici che rispettano i tempi e le esigenze di ogni persona. 👇🏻

Si occupa di rieducazione del movimento e riabilitazione neurocognitiva.

🗣️Segnaliamo questo interessante corso, altamente specialistico, sulla Riabilitazione Neurocognitiva del nervo facciale....
23/04/2026

🗣️Segnaliamo questo interessante corso, altamente specialistico, sulla Riabilitazione Neurocognitiva del nervo facciale.

Docente: Dott. De Patre Daniele, certificato dalla scuola internazionale di RNC Carlo Perfetti (Villa Miari - VI)

Lo staff della Clinica del Mal di Schiena sarà presente per apprendere le nuove evidenze basate sul recupero di questa ormai frequente patologia.

“L’impegno del singolo ispira, la forza del team trasforma.”Weekend di aggiornamento per una parte del team !!!  😉💪🏻👨‍⚕️...
17/04/2026

“L’impegno del singolo ispira, la forza del team trasforma.”

Weekend di aggiornamento per una parte del team !!! 😉💪🏻👨‍⚕️🧠

Indirizzo

Via Monte Matese 7
L'Aquila
67100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

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