30/07/2026
MORBO DI CROHN E ALIMENTAZIONE
Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica che può colpire qualsiasi tratto dell’apparato digerente dalla bocca all’ano, la cui causa esatta ad oggi è ancora sconosciuta ma sembra derivi dalla combinazione di fattori genetici, immunitari e ambientali provocando una reazione abnorme del sistema immunitario contro antigeni presenti nel lume intestinale, in particolare quelli del nostro microbiota intestinale.
Chi è affetto da Morbo di Crohn ha un intestino caratterizzato dall’alternanza di tratti con ulcere e tratti sani.
• I Sintomi piu’ comuni sono: diarrea cronica, dolori e crampi addominali, perdita di sangue nelle feci, dolori articolari, perdita di peso importante, fistole o ascessi nella zona peri-anale.
Il tratto piu’ colpito dal morbo di Crohn è l’ileo, l’ultima parte dell’intestino tenue ed il colon.
Le ulcere intestinali se non trattate in maniera corretta e se non si fa attenzione all’alimentazione può portare a delle complicanze come la stenosi, cioè dei restringimenti intestinali che vengono trattati anche per via chirurgica, ma non è detto che in seguito all’operazione la malattia non si ripresenti.
Per la diagnosi ovviamente va fatta dal medico che indicherà al paziente degli esami specifici da fare.
Una volta ricevuta la diagnosi è fondamentale partire dall’alimentazione che va modulata a seconda della fase perché il morbo di Crohn alterna momenti di fase acuta (in cui vanno eliminati alcuni alimenti) e di remissione in cui i sintomi diminuiscono o spariscono.
In fase acuta vanno eliminate necessariamente le fibre per far riposare l’intestino e tutti gli alimenti che richiedono un impegno eccessivo dell’apparato digerente.
E’ preferibile fare pasti piccoli e frequenti, mangiare lentamente per favorire la digestione e limitare il rischio di provocare un’eccessiva distensione addominale, subocclusioni e dolore.
L’alimentazione va modulata grazie a un diario alimentare che farà il paziente annotando gli alimenti e i fastidi riscontrati che possono variare da persona a persona.
Sicuramente, soprattutto in fase acuta è utile seguire una dieta a basso contenuto di fibre per limitare i movimenti intestinali (per ridurre meteorismo e diarrea) in particolare vanno ridotte le fibre secche (le fibre insolubili come la crusca o la parte dura dei cereali integrali) perché nel morbo di Crohn con stenosi possono creare ostruzione nel tratto intestinale già ristretto dall'infiammazione.
I cibi da eliminare sono: pane, pasta e riso integrali e cereali integrali in genere (le fibre insolubili irritano le pareti intestinali già infiammate), frutta secca, verdure crude e verdure cotte come broccoli e cavoli, cipolle, patate con buccia, carni grasse, salumi e insaccati, legumi, marmellate, spezie e peperoncino, caffè, alcolici e bevande gassate, fritture, latte e latticini freschi, succhi di frutta con polpa e semi.
I cibi consigliati invece sono: pane bianco e crackers senza semi, riso bianco, verdure cotte e private di buccia e semi come carote, zucchine e zucca, carne magra tenera cotta al vapore o griglia, patate bollite senza buccia, ,uova, pesce magro lesso o alla griglia, banane, mele e pere senza buccia anche cotte (in questo modo si ammorbidiscono le fibre e diventano piu’ digeribili e tollerabili), succhi di frutta senza polpa e semi, bevande decaffeinate.
E’ importante l’idratazione da non trascurare perché i pazienti con questo morbo possono andare incontro alla formazione di calcoli renali (calcolosi ossalica) perché i grassi malassorbiti legano il calcio, lasciando l'ossalato libero di essere assorbito in grandi quantità ed eliminato dai reni.
Chi ha questa patologia non deve trascurare l’integrazione in particolare: vitamina B12, acido folico, vitamina D (azione immunomodulatrice), ferro, zinco e omega 3.
Grazie per l’attenzione!
Studio Dott.ssa Milena Mennea - Biologa Nutrizionista
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