Studio Dott.ssa Milena Mennea - Biologa Nutrizionista

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23/08/2026
PARLIAMO DEL SISTEMA LINFATICO E QUALI ALIMENTI LO MANTENGONO IN BUONA SALUTESpesso ci preoccupiamo della circolazione s...
22/08/2026

PARLIAMO DEL SISTEMA LINFATICO E QUALI ALIMENTI LO MANTENGONO IN BUONA SALUTE

Spesso ci preoccupiamo della circolazione sanguigna, ma quasi mai pensiamo al sistema linfatico.

Eppure, senza di lui, il nostro organismo si ritroverebbe letteralmente sommerso dalle tossine.

Funziona come un sistema di depurazione e difesa.

Il sistema linfatico è una rete di vasi, organi e tessuti che difende il corpo dalle infezioni, pulisce i tessuti dai rifiuti, drena i liquidi in eccesso e trasporta i grassi e le vitamine liposolubili assorbite dall'intestino.

A differenza del sangue, la linfa non ha una p***a come il cuore per muoversi: si sposta solo grazie al movimento dei nostri muscoli.

Da cosa è costituito il sistema linfatico?

• Linfa: Un liquido chiaro che deriva dal liquido interstiziale dei tessuti. Contiene acqua, proteine, grassi e globuli bianchi (soprattutto linfociti).

• Vasi linfatici: Piccoli tubi a fondo cieco che raccolgono la linfa dai tessuti e la trasportano verso il cuore. Sono dotati di valvole per impedire il ritorno del fluido.

• Organi linfatici: (i linfonodi filtrano i germi nocivi e bloccano le infezioni, milza, timo e tonsille, le Placche di Peyer accumuli di tessuto linfatico presenti nella parete dell'intestino)

Anche ciò che mangiamo influenza l'efficienza del nostro sistema linfatico.

Quando il sistema rallenta, compaiono gonfiore, stanchezza e un abbassamento delle difese immunitarie.

Come possiamo dare una spinta a questo motore naturale? Partendo dalla spesa!

1️⃣ L'idratazione prima di tutto (Acqua)

La linfa è composta quasi interamente da acqua. Se non bevi a sufficienza, diventa densa e fatica a scorrere.

2️⃣ Agrumi per sbloccare i liquidi

Limoni, arance e pompelmi sono ricchi di molecole che aiutano a sciogliere i ristagni.

3️⃣ Il potere verde della Clorofilla

Spinaci, biete, rucola e broccoli sono miniere di nutrienti depurativi. La clorofilla contenuta in queste foglie sostiene il lavoro di fegato e linfonodi.

4️⃣ Frutti rossi e blu come scudo protettivo

Mirtilli, more e lamponi contengono sostanze che rinforzano le pareti dei capillari. Più i vasi sono forti, meno liquidi si disperderanno nei tessuti, riducendo il senso di gonfiore alle gambe.

5️⃣ Grassi buoni da noci e semi

I grassi sani contenuti nelle mandorle, nelle noci e nei semi di lino sono fondamentali. Nutrono le cellule e forniscono acidi grassi essenziali che facilitano il trasporto delle vitamine nel circuito linfatico senza sovraccaricarlo.

👉 Un consiglio in più: Oltre a mangiare bene, muoviti! Anche una camminata veloce di 20 minuti attiva i muscoli delle gambe, che spremono i vasi linfatici verso l'alto, riattivando tutta la circolazione.

Grazie per l'attenzione!!

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Tel: 328 704 6111

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07/08/2026

EDAMAME: L'UNICO LEGUME CHE CONTIENE TUTTI GLI AMMINOACIDI ESSENZIALI

07/08/2026

Buongiorno a tutti,

Vi comunico che lo Studio Dott.ssa Milena Mennea - Biologa Nutrizionista resterà chiuso per 2 settimane.

Tornerò operativa DA LUNEDÌ 24 AGOSTO.

Per appuntamenti potete lasciarmi un messaggio su whatsapp al 328 704 6111 vi risponderò appena possibile.

Grazie, a presto 🤗

05/08/2026

QUANDO CERCHI DI CREARE UN PIANO ALIMENTARE BILANCIATO CERCANDO DI RISPETTARE I GUSTI DEL PAZIENTE! 😂

SFATIAMO UN MITO: LA BIRRA NON REINTEGRA SALI MINERALI!!!Quante volte vi hanno detto che bere una bella birra fresca dop...
03/08/2026

SFATIAMO UN MITO: LA BIRRA NON REINTEGRA SALI MINERALI!!!

Quante volte vi hanno detto che bere una bella birra fresca dopo un'allenamento è utile per reintegrare i sali minerali, purtroppo non è così!

In realtà l'alcol provoca disidratazione, ha un effetto diuretico stimolando il corpo a produrre più urina e quindi al contrario di quanto si pensi aumenta la perdita di liquidi.

I sali minerali presenti sono in realtà molto pochi, in particolare il sodio che è il sale più importante per il recupero dopo aver sudato molto.

Bere alcol dopo l'attività fisica peggiora il recupero, i muscoli devono ripararsi dopo un allenamento intenso e l'alcol interferisce con la sintesi proteica muscolare e con una corretta idratazione.

Grazie per l'attenzione!!

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31/07/2026

Il mio intervento a Connessioni Festival: Sport e Salute ❤️

31/07/2026

Connessioni Festival: Sport e Salute ❤️

MORBO DI CROHN E ALIMENTAZIONEIl Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica che può colpire qualsiasi tratto de...
30/07/2026

MORBO DI CROHN E ALIMENTAZIONE

Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica che può colpire qualsiasi tratto dell’apparato digerente dalla bocca all’ano, la cui causa esatta ad oggi è ancora sconosciuta ma sembra derivi dalla combinazione di fattori genetici, immunitari e ambientali provocando una reazione abnorme del sistema immunitario contro antigeni presenti nel lume intestinale, in particolare quelli del nostro microbiota intestinale.

Chi è affetto da Morbo di Crohn ha un intestino caratterizzato dall’alternanza di tratti con ulcere e tratti sani.

• I Sintomi piu’ comuni sono: diarrea cronica, dolori e crampi addominali, perdita di sangue nelle feci, dolori articolari, perdita di peso importante, fistole o ascessi nella zona peri-anale.

Il tratto piu’ colpito dal morbo di Crohn è l’ileo, l’ultima parte dell’intestino tenue ed il colon.

Le ulcere intestinali se non trattate in maniera corretta e se non si fa attenzione all’alimentazione può portare a delle complicanze come la stenosi, cioè dei restringimenti intestinali che vengono trattati anche per via chirurgica, ma non è detto che in seguito all’operazione la malattia non si ripresenti.

Per la diagnosi ovviamente va fatta dal medico che indicherà al paziente degli esami specifici da fare.

Una volta ricevuta la diagnosi è fondamentale partire dall’alimentazione che va modulata a seconda della fase perché il morbo di Crohn alterna momenti di fase acuta (in cui vanno eliminati alcuni alimenti) e di remissione in cui i sintomi diminuiscono o spariscono.

In fase acuta vanno eliminate necessariamente le fibre per far riposare l’intestino e tutti gli alimenti che richiedono un impegno eccessivo dell’apparato digerente.

E’ preferibile fare pasti piccoli e frequenti, mangiare lentamente per favorire la digestione e limitare il rischio di provocare un’eccessiva distensione addominale, subocclusioni e dolore.

L’alimentazione va modulata grazie a un diario alimentare che farà il paziente annotando gli alimenti e i fastidi riscontrati che possono variare da persona a persona.

Sicuramente, soprattutto in fase acuta è utile seguire una dieta a basso contenuto di fibre per limitare i movimenti intestinali (per ridurre meteorismo e diarrea) in particolare vanno ridotte le fibre secche (le fibre insolubili come la crusca o la parte dura dei cereali integrali) perché nel morbo di Crohn con stenosi possono creare ostruzione nel tratto intestinale già ristretto dall'infiammazione.

I cibi da eliminare sono: pane, pasta e riso integrali e cereali integrali in genere (le fibre insolubili irritano le pareti intestinali già infiammate), frutta secca, verdure crude e verdure cotte come broccoli e cavoli, cipolle, patate con buccia, carni grasse, salumi e insaccati, legumi, marmellate, spezie e peperoncino, caffè, alcolici e bevande gassate, fritture, latte e latticini freschi, succhi di frutta con polpa e semi.

I cibi consigliati invece sono: pane bianco e crackers senza semi, riso bianco, verdure cotte e private di buccia e semi come carote, zucchine e zucca, carne magra tenera cotta al vapore o griglia, patate bollite senza buccia, ,uova, pesce magro lesso o alla griglia, banane, mele e pere senza buccia anche cotte (in questo modo si ammorbidiscono le fibre e diventano piu’ digeribili e tollerabili), succhi di frutta senza polpa e semi, bevande decaffeinate.

E’ importante l’idratazione da non trascurare perché i pazienti con questo morbo possono andare incontro alla formazione di calcoli renali (calcolosi ossalica) perché i grassi malassorbiti legano il calcio, lasciando l'ossalato libero di essere assorbito in grandi quantità ed eliminato dai reni.

Chi ha questa patologia non deve trascurare l’integrazione in particolare: vitamina B12, acido folico, vitamina D (azione immunomodulatrice), ferro, zinco e omega 3.

Grazie per l’attenzione!

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