Movimento Giotto - Giovani medici di medicina generale

Movimento Giotto - Giovani medici di medicina generale Il Movimento Giotto è l'organizzazione italiana dei Giovani Medici di Medicina Generale, socio EYFDM

Proposta di riorganizzazione della Medicina Territoriale: incontro con Giorgio Mulè, Vicepresidente della CameraUna dele...
28/05/2026

Proposta di riorganizzazione della Medicina Territoriale: incontro con Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera

Una delegazione di rappresentanti della Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (SIMCCP), del Movimento MMG per la Dirigenza, del Movimento Giotto e dell’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie, è stata ricevuta ieri dall’On. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia.

Nel corso dell’incontro la delegazione ha illustrato le ragioni del sostegno alla proposta di riorganizzazione della Medicina Territoriale e dell’Assistenza sanitaria primaria, orientata al rafforzamento delle cure primarie, all’attuazione del DM 77/2022 e alla piena valorizzazione delle Case della Comunità, recentemente avanzata dal Ministero della Salute e fatta propria all’unanimità, con ulteriori integrazioni, dalla Conferenza Stato Regioni e Province autonome.

Sono state evidenziate opportunità e criticità della proposta, nella prospettiva di un percorso di riorganizzazione equilibrato, sostenibile, e condiviso.

Particolare attenzione è stata posta alla formazione specialistica universitaria in di Comunità e delle Cure Primarie, e all’ipotesi di attivazione del doppio canale di accesso all’esercizio della medicina generale , sulla scorta di altre esperienze Europee.

L’incontro si è svolto in un clima di ascolto reciproco e di confronto costruttivo, convenendo sull’importanza di sostenere in sede istituzionale il percorso di riforma, trovando soluzioni che consentano di colmare le attuali lacune del sistema della Medicina Generale, delle cure primarie, e della sanità territoriale, senza alterarne l’impianto generale.

Cari soci e care socie,Il futuro della salute nasce nei territori, cresce nelle comunità e si costruisce insieme.Il Fest...
26/05/2026

Cari soci e care socie,
Il futuro della salute nasce nei territori, cresce nelle comunità e si costruisce insieme.
Il Festival delle Cure Primarie – Dire, fare, agire la Primary Health Care è uno spazio di incontro tra professionisti della salute, cittadini, servizi e comunità per ripensare una sanità più vicina alle persone, interprofessionale, equa e partecipata.
A Ottobre, avremo l’opportunità sia di analizzare questa situazione di grande cambiamento (o forse no?) e sia di raccogliere strategie e proposte concrete che sono già in essere o possibili nel portare miglioramenti.
Qui di seguito il link per le prime iscrizioni e per rinnovare la quota annuale per sostenere le attività del nostro Movimento Giotto! https://www.movimentogiotto.org/iscriviti/

25/05/2026

📅 Save the date!
Dal 9 all'11 ottobre, a Roma, si terrà il primo Festival delle Cure Primarie. 🎉
🎈Call for experiences e programma in progress
Movimento Giotto - Giovani medici di medicina generale

Buona Giornata Mondiale dei Medici di Famiglia a tutti noi 🌍🩺Oggi celebriamo la nostra professione, la passione e la ded...
19/05/2026

Buona Giornata Mondiale dei Medici di Famiglia a tutti noi 🌍🩺

Oggi celebriamo la nostra professione, la passione e la dedizione che ogni giorno mettiamo al servizio delle persone e delle comunità.

Un augurio speciale a tutti i medici di famiglia, ovunque nel mondo, che rendono la medicina generale unica e insostituibile!

Per l’occasione condividiamo con gioia qualche scatto dal nostro socio Daniele Ferrari, che oggi festeggia la World Family Doctor Day direttamente dalla Nuova Zelanda…e ha ricevuto anche qualche omaggio speciale! 🇳🇿✨

Insieme, ovunque.

Medicina generale: dignità, identità e futuro! 🩺Nel dibattito sulla formazione specialistica in medicina generale e cure...
17/05/2026

Medicina generale: dignità, identità e futuro! 🩺

Nel dibattito sulla formazione specialistica in medicina generale e cure primarie c’è un tema fondamentale: serve un settore scientifico disciplinare (SSD) dedicato e dipartimenti universitari specifici.

🔍 L’SSD è la classificazione accademica che identifica una disciplina, garantendo formazione, ricerca e docenza. Oggi medicina di comunità e cure primarie ha un SSD condiviso con medicina interna (MED09): questo non valorizza la sua unicità e rischia di confonderla con altre branche che non hanno mai lavorato nel territorio.

La medicina generale non è la somma di micro-specialità ospedaliere, né una professione “di ripiego”: è una disciplina autonoma, trasversale, costruita sulla gestione dell’incertezza, della multimorbilità, della continuità assistenziale e della relazione con la comunità. 🌍

Per evitare equipollenze e affinità improprie, serve un SSD dedicato: solo così la medicina generale sarà riconosciuta per ciò che è, anche a livello accademico, senza essere assimilata a discipline ultra-specialistiche.

Il rischio è quello di trasmettere ai giovani medici che la medicina generale sia uno spazio residuale, non una vera disciplina autonoma. 🚫

Nel mondo la family medicine è rafforzata come specialità, con dipartimenti universitari che producono ricerca e innovazione.

L’Italia deve seguire questa strada: SSD dedicato, dipartimenti universitari e ricerca per dare dignità e futuro a una disciplina fondamentale e generalista, ma con competenze uniche! 💡

Dignità MovimentoGiotto

16/05/2026

La medicina generale non può diventare una “specialità” senza ridefinire immediatamente e nello stesso decreto il concetto di equipollenza e affinita’ con altre discipline

di Marco Nardelli

Nel dibattito attuale sulla trasformazione del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale in una vera scuola di specializzazione universitaria, esiste un punto che appare quasi ignorato ma che in realtà rappresenta il cuore culturale dell’intera riforma: il sistema delle equipollenze e delle discipline affini.

Non possiamo pensare di creare una scuola di specializzazione in medicina generale mantenendo inalterato un impianto normativo costruito su una visione ormai superata della disciplina. Il riferimento inevitabile è il decreto ministeriale sulle discipline equipollenti e affini rimaneggiato moltissime volte nel corso degli anni. Oggi però il contesto è radicalmente cambiato.

La medicina generale è da anni riconosciuta internazionalmente come disciplina indipendente, con un proprio corpus scientifico, un proprio metodo clinico, proprie competenze specifiche e propri percorsi formativi dedicati. Nella maggioranza dei sistemi sanitari avanzati, la family medicine rappresenta una specialità autonoma, non una derivazione semplificata della medicina ospedaliera. Eppure il decreto in fase di studio, per come è stato impostato nelle bozze circolate, continua a prevedere equipollenze quantomeno bizzarre, che spaziano dalla pneumologia alla nefrologia, come se la gestione di un organo o di un apparato potesse automaticamente sostituire la complessità clinica della medicina generale. Questo approccio non tiene conto né delle evidenze internazionali né della storia della medicina.

La medicina generale non è la somma di tante micro specialità ospedaliere. È una disciplina trasversale costruita sulla gestione dell’incertezza diagnostica, della multimorbilità, della continuità assistenziale, della medicina di iniziativa, della prevenzione, della gestione familiare e comunitaria del paziente. Ridurre tutto questo a una generica intercambiabilità tra specialità significa demolire il fondamento culturale stesso della professione.

Naturalmente bisogna distinguere il piano culturale da quello emergenziale.

È evidente che, in presenza di gravi carenze assistenziali, il sistema debba potersi dotare di strumenti flessibili per evitare il collasso territoriale. Nessuno nega che in situazioni straordinarie possano essere previste soluzioni temporanee. Ma proprio per questo diventa essenziale chiarire la differenza tra “equipollenza” e “affinità”. L’equipollenza implica una sostanziale equivalenza formativa e culturale tra discipline. E oggi, realisticamente, l’unica branca realmente equipollente al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale appare la scuola di specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie ed il vero obiettivo strategico dovrebbe essere la creazione di una scuola unica che fonda queste due realta’.

Diverso invece è il concetto di disciplina affine.

In casi emergenziali documentati, alcune specialità potrebbero essere considerate affini alla medicina generale per colmare temporaneamente vuoti assistenziali. Ma seguendo un criterio logico, scientifico e culturalmente coerente, le uniche branche realmente affini sono le specialistiche generaliste: medicina interna, geriatria e pediatria. E anche questo esclusivamente in presenza di carenze assistenziali documentate, nelle quali i professionisti formati specificamente per il territorio risultino oggettivamente irreperibili.

Non avrebbe alcun senso considerare “affine” alla medicina generale una branca ultra specialistica centrata su un singolo organo o apparato. Sarebbe una forzatura culturale prima ancora che normativa. Ed è fondamentale che queste eventuali affinità siano reciproche.
Se si sostiene che un internista possa temporaneamente svolgere attività di medicina generale in condizioni emergenziali, allora bisogna ammettere anche il principio inverso all’interno di percorsi organizzativi coerenti. Altrimenti non si parla di affinità, ma semplicemente di subordinazione culturale della medicina generale rispetto all’ospedale.

Il rischio è enorme. Perché un decreto costruito esclusivamente su logiche numeriche, target del PNRR e necessità organizzative immediate, ma privo di una solida base culturale, rischia di produrre nel tempo un devastante declino identitario della medicina generale italiana. E soprattutto rischia di trasmettere ai giovani medici un messaggio pericolosissimo: che la medicina generale non sia una vera disciplina autonoma, ma semplicemente uno spazio residuale occupabile da chiunque.

Sarebbe il colpo definitivo all’attrattività della professione. In tutto il mondo si sta andando verso il rafforzamento della family medicine come specialità autonoma. L’Italia non può imboccare la strada opposta proprio nel momento in cui finalmente discute la creazione di una scuola specialistica dedicata.
Una specializzazione senza identità culturale non rafforza una disciplina. La dissolve.
Francesco Rocca Ministero della Salute

Che emozione essere stati accolti alla Seoul National University! 🇰🇷✨Luigi Bracchitta, presidente del Movimento Giotto, ...
29/04/2026

Che emozione essere stati accolti alla Seoul National University! 🇰🇷✨
Luigi Bracchitta, presidente del Movimento Giotto, è stato invitato a partecipare a un incontro fatto di confronto, ispirazione e nuove idee!

Abbiamo scoperto la storia del Seoul National University Hospital, condiviso sfide e soluzioni sulla tra Italia e Corea, e sentito il vero valore della collaborazione internazionale. Un grazie di cuore ai professori Belong Cho e Woohyeon Cho e a tutto il team per la calorosa accoglienza!

Ricevere la dalla Seoul National University College of Medicine è stato un grande onore per tutto il Movimento Giotto.

🩺 Quale futuro per la   in Europa? Vogliamo una specialità riconosciuta, ora! 🌍✨Durante la riunione del Council EYFDM, a...
15/02/2026

🩺 Quale futuro per la in Europa? Vogliamo una specialità riconosciuta, ora! 🌍✨

Durante la riunione del Council EYFDM, anche noi di Movimento Giotto abbiamo portato la nostra voce: i giovani medici di medicina generale europei hanno votato all’unanimità per sostenere la dichiarazione di Wonca Europe. L’obiettivo? Il pieno riconoscimento della Medicina di Famiglia come specialità medica in tutta Europa!

Cosa chiediamo?
✅ Equiparazione professionale: uno status uguale a quello degli altri specialisti ospedalieri
✅ standard europei comuni, con l’inclusione della nostra disciplina nell’elenco delle specialità mediche stabilito dalla direttiva europea 2005/36/CE, affinchè gli standard formativi siano realmente e qualitativamente equivalenti in tutti i paesi europei

Una medicina di famiglia forte è la base per sistemi sanitari accessibili, equi e sostenibili. Per questo, insieme a , continuiamo a lottare per un percorso formativo post-laurea serio, strutturato e accademico. Solo così potremo garantire il futuro della nostra disciplina e della salute di tutti!

 thank you for the extraordinary experience, which allowed us to learn so much, without forgetting to have fun!!!!
03/02/2026

thank you for the extraordinary experience, which allowed us to learn so much, without forgetting to have fun!!!!

E’ stata pubblicata da alcune settimane la raccolta delle esperienze italiane di cure primarie orientate ai principi del...
22/10/2025

E’ stata pubblicata da alcune settimane la raccolta delle esperienze italiane di cure primarie orientate ai principi della Primary Health Care (PHC), edita da Cultura e Salute (Perugia). E’ il prodotto della mappatura promossa dal progetto MedicInRete dell’Istituto Mario Negri, cui hanno preso parte molti iscritti del Movimento Giotto.
Siamo orgogliosi del lavoro svolto, che ha messo in evidenza la presenza di molte esperienze virtuose sul territorio nazionale, ma anche le criticità sulle quali è auspicabile intervenire per avvicinarci ad un modello equo, integrato, partecipato e multidisciplinare.

More info here ⬇️
https://www.saluteinternazionale.info/2025/10/esperienze-italiane-di-primary-health-care/

Address

Seoul, South Korea
Seoul
04535

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