01/09/2026
Oggetto: Esposto-Segnalazione disciplinare con contestuale diffida e formale richiesta di avvio istruttoria. Segnalazione urgente e richiesta di presa in carico della condotta dell’iscritto Prof. Dr. Roberto Burioni.
Gli Operatori Sanitari e Professionisti della Salute e i cittadini firmatari della “Carta di Siena“;
PREMESSO CHE
Il Prof. Dr. Roberto Burioni risulta iscritto presso codesto Spettabile OMCeO di Pesaro e Urbino ed è docente titolare presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano;
La comunità medica, sanitaria e di cittadini che ci onoriamo di rappresentare rifiuta con sdegno qualsiasi assimilazione alla condotta dell’iscritto, il cui comportamento pubblico non solo infanga l’immagine dell’intera classe medica, ma travalica ogni limite etico, deontologico e di umana pietà;
Nel pieno di una tragica e complessa vicenda clinico-giudiziaria legata al decesso di una bambina a Palermo in cui, pur a fronte della nota ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità che attesta la positività per il batterio e il rilievo del gene della tossina, non è stata rilevata la presenza della relativa tossina nei tessuti (dato fondamentale perché è noto che esistono corinebatteri col gene tox che non producono la tossina https://www.mdpi.com/2072-6651/16/6/245).
La tossina stessa deve infatti essere identificata nei tessuti della povera bambina ed esserne dimostrata l’effettiva causa della morte in sede autoptica e peritale, oltre alle verifiche in corso della Magistratura sulle denunce dei familiari inerenti i primi accessi e i soccorsi ospedalieri — il Prof. Burioni ha diffuso a mezzo social il seguente messaggio denigratorio:
“Novax, siete schifosi sorci scemi, rappresentazione perfetta del pattume umanoche riempie queste fogne e moralmente responsabili della morte di questa povera bambina. Non perdete tempo a commentare perché qui venite bannati istantaneamente.” Dr. Roberto Burioni
DENUNCIANO E RILEVANO QUANTO SEGUE
1) Doppia gravità e violenza verbale inaccettabile: L’esternazione dell’iscritto appare doppiamente grave alla luce del contesto in itinere. In assenza di un riscontro definitivo sull’effettiva presenza e azione della tossina nei tessuti e mentre le responsabilità assistenziali, l’iter patogenetico e le perizie medico-legali sono in pieno svolgimento, un iscritto all’Albo si è eretto a giudice supremo per emettere sentenze sommarie di colpevolezza via social. Usare termini disumanizzanti come “schifosi sorci scemi” e “pattume umano” è un atto incivile che nulla ha a che fare con la medicina, trasformando un dramma sanitario in un palcoscenico per soffiare sull’odio sociale e strumentalizzare la morte di un minore;
2) Totale calpestamento del Codice Deontologico (Artt. 1, 3, 20, 55, 56, 58, 60 C.D.M.): Con queste affermazioni violente e perentorie, l’iscritto ha svalutato il decoro e la dignità della professione, violando i doveri di prudenza, continenza verbale e rispetto scientifico che ogni medico è tenuto a osservare nella comunicazione pubblica, minando la fiducia della cittadinanza nella categoria; L’attacco indiscriminato lede altresì i doveri di rispetto e collegialità tra professionisti della salute previsti dall’articolo 58.
3) Si rileva l’inosservanza delle Linee Guida e Raccomandazioni della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici sui Social Media. La condotta dell’iscritto si pone in palese contrasto con i documenti di indirizzo della Federazione in materia di comunicazione digitale e uso dei social network, i quali impongono al medico di mantenere anche nel contesto virtuale un comportamento consono al proprio ruolo, improntato a prudenza, equilibrio, rispetto e correttezza scientifica.
4) Tradimento della missione educativa e accademica: Tali toni violano in modo palese i principi guida di un Ateneo universitario e degradano il ruolo di docente, trasmettendo agli studenti di medicina un modello comunicativo aggressivo, antiscientifico e privo di empatia.
FORMALE DIFFIDA E MESSA IN MORA
Tutto ciò premesso, in virtù dei poteri e doveri d’ufficio attribuiti agli Ordini professionali ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica numero 221 del 1950 e successive modificazioni in materia di esercizio della potestà disciplinare, i Medici ed Operatori Sanitari di Carta di Siena
CHIEDONO E DIFFIDANO
1. Il Presidente della Commissione Albo Medici dell’OMCeO di Pesaro e Urbino, Dott. Paolo Maria Battistini affinché prenda formalmente in carico la gravissima problematica segnalata, esaminando la condotta deontologica e attivando i passaggi statutari previsti per la valutazione disciplinare a carico del Prof. Dr. Roberto Burioni;
2. Il Magnifico Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Prof. Enrico Gherlone, affinché attivi senza indugio i collegi disciplinari d’Ateneo per la valutazione della condotta del docente in relazione al Codice Etico;
3. Assegnano il termine di 30 (trenta) giorni dalla ricezione della presente PEC per ottenere un formale riscontro sull’avvio dell’istruttoria.
AVVERTONO PERENTORIAMENTE
che non saranno tollerati insabbiamenti, sottovalutazioni o archiviazioni d’ufficio ingiustificate. In caso di colposa inerzia o di mancato riscontro entro il termine sopra indicato, i sottoscritti adiranno le sedi competenti per procedere a tutela del decoro della classe medica e per segnalare l’eventuale Omissione di Atti d’Ufficio e Mancata Vigilanza (Art. 328 c.p.) a carico degli organi istituzionali in indirizzo.
Si allegano:
Documentazione fotografica attestante le pubblicazioni.
Lì, 29 agosto 2026
DIRETTIVO CARTA DI SIENA – PATTO TRA MEDICI E CITTADINI
Il Presidente, Dottor Sandro Sanvenero
https://cartadisiena.org/2026/08/30/esposto-disciplinare-omceo-a-dr-burioni/