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Psicoterapia, nutrizione e altro per donne, mamme, coppie 🌈
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Per anni hai pensato che essere perfetta fosse l’unico modo per essere al sicuro, amata e di valore. Significava anticip...
18/06/2026

Per anni hai pensato che essere perfetta fosse l’unico modo per essere al sicuro, amata e di valore. Significava anticipare ogni possibile imprevisto, non delegare nulla perché “faccio prima a farlo da sola” e mantenere standard altissimi in tutto: dagli obiettivi professionali alla forma fisica. Significava anche esercitare un controllo silenzioso ma costante sul cibo e su un corpo che doveva sempre rispondere a regole rigide, performanti. Un corpo che hai cercato di addomesticare e gestire fin dall’adolescenza, convinta che finché fossi riuscita a contenerlo ed esigere il massimo da lui, saresti stata invisibile al fallimento.

Tutto sotto controllo. O così credevi.

Poi è arrivato il test positivo, la fatica insolita nel primo trimestre di gravidanza che ti costringeva a fermarti, la pesantezza dell’ultimo, mentalmente e fisicamente. Per la prima volta, ti sei scontrata con un corpo che cambiava forma senza chiederti il permesso, un corpo ben diverso da quello che hai cercato di gestire fin dall’adolescenza. I cambiamenti ti hanno messo sempre a dura prova, ma questo è stato l’apice.

Il caos di un figlio piccolo ha fatto saltare tutti i tuoi schemi.

All’inizio fa paura. Ti guardi allo specchio e non ti riconosci, ti senti in colpa se rallenti la carriera, ti allontani dal partner perché non hai più energie. Pensi: “Sto crollando”.

E poi inizi la psicoterapia, e scopri che:

La maternità non ti ha spezzata: ha semplicemente reso impossibile continuare a indossare un’armatura diventata troppo pesante. Quel bisogno di ipercontrollo spesso nasconde paure molto più profonde: la paura di fallire, di non essere abbastanza se non si “produce” costantemente, il terrore di scoprirsi vulnerabili o indegne.

Il crollo di quell’immagine di donna perfetta, per quanto doloroso, diventa allora una grande opportunità. Quella di smettere di essere solo “funzionale” per gli altri e iniziare a essere autentica per te stessa.

13/06/2026

Sono le nove di sera e tuo figlio non vuole andare a letto. Per un attimo pensi che alzare il tono fino a farlo preoccupare un po’ sia l’unico modo per chiudere la giornata.

Magari lo fai. E poco dopo arriva il pensiero che ti fa male: “non volevo essere così”.

Quel pensiero iniziale parte da lontano: sono le persone che ti hanno cresciutə, gli insegnanti a scuola, magari anche i nonni che usavano la paura come stratagemma per farti capire la gravità di alcune situazioni. E quella reazione è diventata l’unico modo per essere rispettatə. Anche per te.

Esiste un’alternativa che si costruisce nel tempo: un modo diverso per essere rispettatə, senza passare da lì. Non sempre ci riuscirai, e va bene così: ogni tentativo, anche quando non va come vorresti, fa parte del percorso.

Se ti va, raccontaci nei commenti: da quale di queste frasi vorresti iniziare?

Rieccoci con una nuova puntata della nostra rubrica di Psicologia pop vs Psicologia reale.Questa settimana ci occupiamo ...
09/06/2026

Rieccoci con una nuova puntata della nostra rubrica di Psicologia pop vs Psicologia reale.

Questa settimana ci occupiamo di codipendenza, sovrastimolazione, disturbo borderline di personalità, degli aggettivi tossico e psicopatico.

Trovare una parola per quello che si prova dà sollievo. Dà la sensazione di capire, di avere un nome per qualcosa che fino a quel momento sembrava solo confuso o doloroso.

La sensazione di capire e il capire davvero, però, non sono la stessa cosa. Una parola imprecisa può dare la prima senza portare al secondo, e fermarsi lì fa perdere qualcosa di importante.
Per questo pensiamo che una corretta divulgazione sia fondamentale, soprattutto rispetto alle parole che troppo spesso vengono usate con leggerezza nel campo della salute mentale.

Scorri per vedere cosa significano davvero questi termini. E se ti va, in un commento puoi dirci se c’è una parola che hai usato in questo modo e che adesso vedi diversamente

06/06/2026

La prima volta che mi sono seduta davanti alla terapeuta, pensavo mi avrebbe dato un manuale per non sbagliare più.
Invece, mi ha dato il permesso di essere umana.

Siamo così abituate a credere che il nostro valore si misuri da quanto peso riusciamo a portare senza mai cedere. Ma la verità è che non siamo fatte per reggere tutto questo carico da sole, nel silenzio delle nostre case.

A volte la vera svolta non è trovare la tecnica perfetta, ma avere uno spazio sicuro in cui poter dire ad alta voce “non ce la faccio”, senza sentirsi sbagliate.

Se in questo momento ti manca l’aria o ti sembra di non fare mai abbastanza, non devi continuare a far finta di nulla.
Le professioniste di Mama Mind sono qui proprio per questo.
Ti aspettiamo al link in bio. 🤍

Tra le cose che emergono più di frequente in terapia c’è lo smarrimento dei primi mesi e quella malinconia sottile quand...
05/06/2026

Tra le cose che emergono più di frequente in terapia c’è lo smarrimento dei primi mesi e quella malinconia sottile quando i figli iniziano ad avere un po’ meno bisogno di mamma e papà.

Le neuroscienze mostrano sempre più chiaramente che l’amore genitoriale non è solo un’emozione.

È un processo biologico attivo e continuativo che, nel tempo, rimodella la struttura del cervello: quello di chi cresce e quello di chi si prende cura.

Questo non toglie nulla alla magia, ma la rende più comprensibile.

E comprenderla permette a molte persone di viverla con meno sensi di colpa, più consapevolezza e una tenerezza diversa verso se stesse.

04/06/2026

Non c’è una data segnata sul calendario.

Era proprio ieri: tuə figliə ti corre incontro fuori da scuola e ti salta in braccio, “ciao mamma, mi sei mancata”.

Oggi ha le sue chiavi di casa, entra in autonomia, appoggia lo zaino e ti dice solo che ha fame. Guardi la casa e ti sembra un giorno come un altro: le scarpe nel corridoio, la merenda sul tavolo, il solito disordine.

Poi ci rifletti.
Non mi ha più chiesto di prenderlə in braccio, non è più venutə a cercarmi nel letto dopo un brutto sogno, “mamma guarda” è diventato “ci penso io”.

L’infanzia se ne va così, in gesti minuscoli che non sai essere gli ultimi.
Te ne accorgi sempre dopo, quando quel momento è già diventato ricordo.
Per questo, se riesci, prova a restare qualche momento in più in quei “gesti minuscoli”. Per loro, e per te, sono più grandi di quel che sembrano.

Davanti allo specchio prima di uscire. Mentre mangi qualcosa che “non dovresti”. In spiaggia, in palestra, in una foto c...
02/06/2026

Davanti allo specchio prima di uscire.
Mentre mangi qualcosa che “non dovresti”.
In spiaggia, in palestra, in una foto che non ti piace.
In quei momenti il corpo smette di essere il posto in cui stai e diventa qualcosa da guardare dall’esterno e perciò da valutare, giustificare e infine correggere.

Non hai scelto quella voce con cui ti parli: l’hai assorbita nel tempo, a volte da commenti, spesso da immagini nei media e dai confronti inevitabili.

Riconoscere che quella voce non coincide con la tua intera identità non risolve tutto, però può aprire uno spazio nuovo in cui fare scelte guidate da ciò che ti fa stare meglio.

In collaborazione con il nostro team clinico abbiamo preparato una mini guida dedicata all’immagine corporea, pensata per aiutarti a leggere questi passaggi con più lucidità e a coltivare un rapporto con il corpo che non sia costruito solo sul controllo.

Vuoi la mini guida completa?
Segui Mama Mind e scrivi “CORPO” nei commenti, te la mandiamo noi in DM. 🩷

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L’8 giugno nel nostro ambulatorio a Bagnolo Mella vi aspettiamo per un incontro gratuito sul rapporto tra corpo e mente ...
01/06/2026

L’8 giugno nel nostro ambulatorio a Bagnolo Mella vi aspettiamo per un incontro gratuito sul rapporto tra corpo e mente nelle diverse fasi della vita.

Pubertà, gravidanza, post partum, menopausa: ogni passaggio richiede un lavoro psicologico che merita di essere riconosciuto e accompagnato con competenza.

Questo è il primo di un ciclo di incontri tematici dedicati al benessere fisico, mentale e alimentare. La presenza di équipe multidisciplinari permette di avere il supporto di professioniste che lavorano insieme per integrare l’aspetto psicologico con quello fisico, in un approccio che tiene conto della persona nella sua interezza.

📍 Via Gramsci 123/L, Bagnolo Mella (BS)
🕐 8 giugno 2026, ore 17:30–19:00

L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati.
Per confermare la partecipazione scrivici su WhatsApp 352 001 1306 o [email protected]

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Quante volte sei rimasta in macchina a motore spento, solo per avere cinque minuti di silenzio prima di rientrare in cas...
30/05/2026

Quante volte sei rimasta in macchina a motore spento, solo per avere cinque minuti di silenzio prima di rientrare in casa?

Io l’ho fatto infinite volte. E per mesi mi sono sentita in colpa, convinta di essere una madre sbagliata. Viviamo in perenne apnea, convinte che l’esaurimento sia semplicemente il prezzo da pagare.

Ma la “modalità sopravvivenza” non può essere la normalità. Chiedere aiuto non è un fallimento, è decidere di tornare a respirare.

In Mama Mind abbiamo creato quello spazio sicuro e senza giudizio che avrei tanto voluto avere io al mio fianco. Se in queste slide ti sei riconosciuta, può essere il momento di condividere questo peso con qualcuno che sappia accoglierlo.

Non devi farcela per forza da sola. Clicca sul link in bio per scoprire i nostri percorsi e iniziare a riprendere fiato. Noi ci siamo. 🤍

Siamo felici di supportare  nel programma dedicato alla salute mentale delle lavoratrici che rientrano al lavoro dopo la...
29/05/2026

Siamo felici di supportare nel programma dedicato alla salute mentale delle lavoratrici che rientrano al lavoro dopo la maternità.

Insieme stiamo costruendo un percorso continuativo di ascolto e supporto psicologico, per aiutare le mamme ad attraversare questo passaggio con strumenti adeguati e spazi sicuri in cui potersi raccontare.

Per noi significa riconoscere che il rientro dopo la nascita di un figlio non è solo un tema organizzativo, ma un momento ad alta intensità emotiva che merita cura.

Ti piacerebbe portare un progetto simile anche nella tua organizzazione? Scrivici a [email protected] per capire come adattarlo alla realtà della tua azienda.

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