Dott. Paolo Antonio Ascierto - Oncologo e ricercatore italiano

Dott. Paolo Antonio Ascierto - Oncologo e ricercatore italiano La mia attività clinica e di ricerca si incentra sulla prevenzione e cura del cancro. Mi occupo in particolare di melanoma e di immunoterapia dei tumori.

La ricerca apre una nuova frontiera nella lotta al melanoma.È stato un piacere raccontare il significato di una delle sf...
08/31/2026

La ricerca apre una nuova frontiera nella lotta al melanoma.

È stato un piacere raccontare il significato di una delle sfide più importanti della ricerca oncologica: il vaccino terapeutico personalizzato a mRNA contro il melanoma.

Parliamo di una strategia costruita sulle caratteristiche specifiche del tumore di ciascun paziente, con l’obiettivo di aiutare il sistema immunitario a riconoscere e contrastare le cellule tumorali. I risultati dello studio internazionale di fase 3, condotto su oltre 1.100 pazienti, sono molto incoraggianti.

Ringrazio Oliviero Marchesi per aver raccontato questo percorso con attenzione, rigore e grande capacità divulgativa.

La ricerca ci sta portando verso una medicina sempre più personalizzata e precisa. E questa potrebbe essere solo l’inizio di una nuova era.

𝗩𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗮 𝗺𝗥𝗡𝗔 𝗲 𝘁𝘂𝗺𝗼𝗿𝗶: 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗹𝗮𝗻𝗼𝗺𝗮!Quando sentiamo parlare di vaccini a mRNA pensiamo gener...
08/26/2026

𝗩𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗮 𝗺𝗥𝗡𝗔 𝗲 𝘁𝘂𝗺𝗼𝗿𝗶: 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗹𝗮𝗻𝗼𝗺𝗮!

Quando sentiamo parlare di vaccini a mRNA pensiamo generalmente alla prevenzione delle infezioni. Ma la tecnologia mRNA può avere anche un’altra applicazione: stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.

È questo l’obiettivo di mRNA-4359, un vaccino terapeutico sperimentale a mRNA attualmente studiato in una sperimentazione clinica di Fase 1/2.

In modo semplice, mRNA-4359 contiene mRNA che codifica per porzioni di due proteine, IDO1 e PD-L1, associate al microambiente tumorale. L’obiettivo è attivare specifici linfociti T affinché riconoscano le cellule che esprimono questi bersagli e contribuiscano alla risposta antitumorale.

A chi potrebbe essere rivolto?

Lo studio sta valutando il trattamento in diversi gruppi di pazienti con tumori solidi avanzati, tra cui:

🔹 Melanoma avanzato o metastatico, sia in pazienti non ancora trattati sistemicamente in questo setting, sia in pazienti che hanno sviluppato resistenza agli immunoterapici.

🔹 Carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), compresi pazienti con malattia avanzata/metastatica e pazienti non ancora trattati in questo setting con PD-L1 ≥50%, in assenza di mutazioni EGFR o ALK note.

🔹 Nella fase iniziale dello studio sono stati inoltre valutati pazienti con altri tumori solidi, tra cui carcinoma della vescica non muscolo-invasivo, tumori testa-collo, carcinoma colorettale microsatellite stabile, carcinoma basocellulare e carcinoma mammario triplo negativo.

In alcuni gruppi, mRNA-4359 viene studiato da solo, mentre in altri viene associato a immunoterapie già conosciute, come pembrolizumab oppure ipilimumab + nivolumab, con l’obiettivo di potenziare la risposta immunitaria contro il tumore.

🧬 La frontiera dei vaccini a mRNA potrebbe quindi andare oltre la prevenzione delle infezioni, arrivando a utilizzare il nostro stesso sistema immunitario come arma contro il cancro.

Se sei un paziente con le caratteristiche descritte e desideri ricevere maggiori informazioni sulla possibilità di partecipare allo studio, puoi contattarci direttamente:

📩 [email protected]

Il nostro team valuterà la possibilità di accesso allo studio sulla base dei criteri previsti dal protocollo.

Un’intervista molto utile per fare chiarezza su una prospettiva importante nella ricerca contro il melanoma. Grazie per ...
08/25/2026

Un’intervista molto utile per fare chiarezza su una prospettiva importante nella ricerca contro il melanoma.
Grazie per la puntualità e la precisione delle domande, che aiutano a comprendere meglio questa importante innovazione terapeutica.

LA TERAPIA mRNA CONTRO IL MELANOMA DIMOSTRA GIÀ IN FASE 3 UN SUCCESSO STREPITOSO.
LE PAROLE DEL Dott. Paolo Antonio Ascierto - Oncologo e ricercatore italiano OGGI SU REPPUBBLICA.

Meno recidive e meno metastasi nei pazienti già operati rispetto alla sola immunoterapia. Intervista all’oncologo Paolo Ascierto del Pascale di Napoli, che lo ha sperimentato: “Un modello replicabile con altri tumori, parliamo di un modo diverso di fare oncologia”

19 Agosto 2026
Aggiornato alle 17:16
2 minuti di lettura
Ivan Notarangelo
In Italia il melanoma è il secondo tumore più frequente negli uomini e il terzo nelle donne sotto i cinquant’anni, con circa 12.900 nuove diagnosi l’anno secondo i dati Aiom e un aumento del 17 per cento in dieci anni. Si guarisce spesso, ma non sempre: i decessi si attestano intorno ai 2.500 l’anno, e per i pazienti operati il vero nemico ha un nome preciso, recidiva. La chirurgia toglie la lesione, non la possibilità che qualche cellula sia già partita.

È esattamente lì che si gioca la partita annunciata oggi. Merck e Moderna hanno comunicato che il loro vaccino sperimentale a mRNA, somministrato insieme all’immunoterapia Keytruda, ha centrato gli obiettivi principali dello studio di fase 3 condotto su oltre 1.100 pazienti con melanoma ad alto rischio o in stadio avanzato, tutti già operati: meno recidive e meno metastasi a distanza rispetto alla sola immunoterapia. È il primo risultato positivo di fase 3 per una terapia oncologica a mRNA. I mercati hanno reagito prima dei medici: Merck ha guadagnato oltre l’8 per cento nelle contrattazioni pre-market, Moderna è arrivata a balzare del 102 per cento.

✅ Professore, che cosa cambia da oggi?

“Cambia che una strategia che finora era una promessa comincia a diventare una terapia. L’immunoterapia ha già trasformato la storia del melanoma, ma una parte dei pazienti operati recidiva lo stesso. Quello che è fantastico è che l’aggiunta di questo vaccino all’immunoterapia ne potenzia l’azione: abbiamo meno pazienti che recidivano”.

✅ Partiamo dall’inizio. Come si costruisce un vaccino su misura?

“Si parte dal tumore stesso. Si prende il campione di melanoma asportato, lo si processa e se ne estrae il DNA. Da quel DNA, attraverso un algoritmo basato anche sull’intelligenza artificiale che raccoglie una serie molto ampia di informazioni, vengono selezionati 34 neoantigeni: sostanze che il sistema immunitario riconosce come estranee e che sono più immunogeniche, cioè capaci di attivarlo maggiormente. Quei neoantigeni vengono poi trasformati in RNA messaggero. Quello è il vaccino”.

✅ Quindi ogni dose è diversa da tutte le altre.

“Esatto. Non esiste un prodotto uguale per tutti: esiste il vaccino di quel paziente, costruito sulla carta d’identità genetica del suo tumore”.

✅ La parola vaccino però rischia di trarre in inganno.

“Perché evoca la prevenzione, e qui non stiamo prevenendo nulla. Stiamo insegnando al sistema immunitario a riconoscere qualcosa che è già accaduto. È una terapia, non una profilassi. L’immunoterapia toglie il freno alle difese dell’organismo, il vaccino gli indica il bersaglio”.

✅ Come viene somministrato?

“Sono nove somministrazioni e vengono fatte insieme all’immunoterapia classica, quella che utilizziamo adesso. Trattandosi di un trattamento adiuvante, e non del setting metastatico, dopo la chirurgia il paziente comincia l’immunoterapia e in un secondo tempo si aggiunge il vaccino”.

✅ Perché in un secondo tempo?

“Perché il vaccino va prodotto, e la produzione richiede in genere sei settimane. Non si può partire il giorno dopo l’intervento: prima si analizza il tumore, poi si costruisce la terapia”.

✅ Sei settimane per ogni singolo paziente. È un modello industrialmente sostenibile?

“La catena di produzione esiste già ed è attiva per lo studio. Non è un impianto da costruire dopo l’approvazione: nel momento in cui arriva il via libera degli enti regolatori, la filiera è pronta”.

✅ Quindi quando potremo vederlo nei reparti?

“In genere l’Fda americana è molto più rapida. L’Europa arriva di solito sei mesi dopo, e l’Italia ci mette ancora un po’ di tempo, anche perché sicuramente non sarà un farmaco a basso prezzo. Realisticamente, guardando alle condizioni migliori, il 2027 è l’orizzonte da tenere d’occhio”.

✅ Sarà disponibile ovunque?

“È prevedibile che venga somministrato in alcuni centri specializzati. Non è una terapia che si può gestire in qualsiasi struttura: servono la parte diagnostica, la logistica, la filiera. E questo pone un problema di organizzazione, non solo di farmaco”.

✅ Il melanoma è il primo bersaglio. Sarà anche l’ultimo?

“No, ed è il punto più interessante di tutta questa storia. Il melanoma è un tumore con un alto numero di mutazioni, quindi era il candidato ideale per una strategia costruita sui neoantigeni. Ma la stessa tecnologia è già in sperimentazione su altre neoplasie. Se il modello regge, non stiamo parlando di un farmaco: stiamo parlando di un modo diverso di fare oncologia”.

LE NOSTRE CONGRATULAZIONI DI CUORE AL PROF ASCIERTO A NOME DI TUTTI I PAZIENTI DI Melanoma Italia ONLUS.
www.melanomaitalia.org










08/24/2026
🧬 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗺𝗥𝗡𝗔 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗹𝗮𝗻𝗼𝗺𝗮: 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗼𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮Arrivano risulta...
08/19/2026

🧬 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗺𝗥𝗡𝗔 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗹𝗮𝗻𝗼𝗺𝗮: 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗼𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮

Arrivano risultati positivi dalla sperimentazione del vaccino personalizzato a mRNA contro il melanoma, sviluppato da Moderna e Merck.

Nei pazienti con melanoma già sottoposti a intervento chirurgico, l’approccio ha mostrato una riduzione del rischio di recidiva e di metastasi rispetto alla sola immunoterapia. Un risultato che apre una prospettiva particolarmente interessante: utilizzare la tecnologia a mRNA per insegnare al sistema immunitario a riconoscere e colpire in maniera più precisa le caratteristiche specifiche del tumore.

Non si tratta semplicemente di un “vaccino contro il cancro” nel senso tradizionale del termine. L’obiettivo è costruire, paziente per paziente, una risposta immunitaria mirata sulla base delle mutazioni presenti nelle cellule tumorali.

È un cambio di paradigma: dalla terapia uguale per tutti a un trattamento sempre più personalizzato e costruito sulle caratteristiche biologiche del singolo tumore.

Il melanoma rappresenta oggi uno dei campi più avanzati dell’immuno-oncologia e questi risultati rafforzano l’idea che la combinazione tra immunoterapia, genomica e tecnologia mRNA possa aprire nuove strade anche per altri tumori.

“Parliamo di un modo diverso di fare oncologia”: una prospettiva nella quale il sistema immunitario diventa sempre più protagonista della lotta contro il cancro.

La ricerca continua. E questi risultati ci dicono che la direzione è quella giusta.

👉 https://www.lastampa.it/cronaca/2026/08/19/news/vaccino_melanoma_rivoluzione_tumori_ascierto-15717819/amp/

Paolo Antonio Ascierto sulla svolta di Moderna e Merck: «Sarà traslabile anche su altre tipologie di tumore»

Non esiste occasione migliore di una grande festa per condividere i nostri valori, e quest’anno con una motivazione in p...
08/15/2026

Non esiste occasione migliore di una grande festa per condividere i nostri valori, e quest’anno con una motivazione in più🤍

Dopo il grande successo delle scorse edizioni, anche quest’anno torna il nostro party di “NON COMPLEANNO”.

📅 Giovedì 10 settembre al Nabilah, dalle ore 20:30, niente candeline, ma tanta musica, sorrisi e una causa che ci unisce.

Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Melanoma Onlus

Si brinda, ma si fa anche qualcosa di grande.

Per essere inseriti in lista scrivere a [email protected] o
mandando un messaggio su whatsapp al
numero 3793973246

O prenotarsi tramite la piattaforma

https://www.etes.it/sale/event/100602/non%20compleanno%20-%20vol.%205?idProdotto=100602

N.B. la quota minima di partecipazione, di donazione, a persona è di 20€.
La si può versare all’ingresso o tramite bonifico

08/07/2026

☀️ 𝗦𝗼𝗹𝗲 𝘀𝗶̀, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮.

La prevenzione resta la migliore difesa contro il melanoma.

Negli ultimi giorni si è parlato molto, anche sui social, del rapporto tra esposizione al sole e rischio di melanoma. È importante fare chiarezza, perché quando si tratta di salute è fondamentale affidarsi alle evidenze scientifiche.

Nel corso della mia intervista a Radio24 ho ricordato un concetto semplice ma essenziale: il problema non è il sole in sé, ma l’esposizione non corretta ai raggi ultravioletti, riconosciuti come cancerogeni.

🔹 𝗟𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗺𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 sono un valido strumento di protezione, ma da sole non bastano.
🔹 È importante 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗰𝗼𝘁𝘁𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, perché la pelle conserva la memoria dei danni subiti nel tempo.
🔹 𝗟𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 sono quelle in cui l’intensità dei raggi UV è maggiore e richiedono particolare attenzione.

I numeri ci ricordano quanto la prevenzione sia indispensabile: in Italia i casi di melanoma sono aumentati significativamente negli ultimi anni e l’età di insorgenza si è abbassata. Per questo è fondamentale promuovere una corretta educazione all’esposizione solare, senza allarmismi ma anche senza sottovalutare i rischi.

𝗟𝗮 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 è che la ricerca continua a fare passi da gigante.
Oggi, grazie all’𝗶𝗺𝗺𝘂𝗻𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮, possiamo guarire una quota importante di pazienti con melanoma metastatico e nuove prospettive, come i 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗮 𝗺𝗥𝗡𝗔, potrebbero rappresentare un ulteriore passo avanti.

Godiamoci il sole, ma facciamolo in modo responsabile.
𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗮𝘁𝗶.

Per l’intervista completa:
👉 https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/24mattino-estate/puntata/trasmissione-7-agosto-2026-071000-2317289303905528

Sono profondamente onorato di ricevere il 2026 SITC Lifetime Achievement Award della Society for Immunotherapy of Cancer...
08/03/2026

Sono profondamente onorato di ricevere il 2026 SITC Lifetime Achievement Award della Society for Immunotherapy of Cancer (SITC).

Ricevere questo riconoscimento da una delle più importanti società scientifiche internazionali nel campo dell’immunoterapia oncologica rappresenta per me un grande privilegio e, soprattutto, un tributo al lavoro di squadra.

Questo premio appartiene a tutti coloro che hanno condiviso con me questo percorso: ai colleghi, ai ricercatori, agli specializzandi, agli infermieri e, soprattutto, ai pazienti che ogni giorno ci insegnano il valore della ricerca e dell’innovazione.

Negli ultimi decenni l’immunoterapia ha cambiato la storia della cura di molti tumori. Aver contribuito a questo straordinario percorso scientifico e umano è motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a continuare a lavorare affinché sempre più pazienti possano beneficiare di terapie efficaci e personalizzate.

Ringrazio la Society for Immunotherapy of Cancer per questo prestigioso riconoscimento e tutti coloro che hanno reso possibile questo cammino.

Ci vediamo a Phoenix, in occasione del Meeting Annuale SITC 2026.

Oggi mi trovo di nuovo qui a dover fare una cosa che da medico e ricercatore reputo ormai un dovere fondamentale: fare c...
07/27/2026

Oggi mi trovo di nuovo qui a dover fare una cosa che da medico e ricercatore reputo ormai un dovere fondamentale: fare chiarezza ed erigere un muro contro la disinformazione.

È in circolazione un video su Instagram che fa passare messaggi del tutto distorti, quando non apertamente falsi, su temi delicatissimi che riguardano l'esposizione solare e l'uso delle creme protettive. Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, non posso restare in silenzio di fronte a messaggi del genere.

I fatti scientifici - confermati e ribaditi con chiarezza anche dalle Linee Guida AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) - sono questi:

I raggi UV provocano danni diretti al DNA: La radiazione ultravioletta (UVA e UVB) penetra nelle cellule cutanee causando mutazioni genetiche. L'accumulo di questi danni nel tempo è la causa primaria dei tumori della pelle, tra cui il melanoma, uno dei più aggressivi.

Le scottature non sono un banale fastidio: Raddoppiano il rischio di sviluppare un melanoma nel corso della vita, specialmente se prese in età infantile o giovanile. La nostra pelle "ricorda" ogni singola ustione.

La crema solare è un presidio di protezione, non un nemico: Sostenere che i filtri solari facciano male o che sia meglio "abituare la pelle senza protezione" è una falsità priva di qualsiasi riscontro scientifico. La protezione ad ampio spettro (SPF 30 o 50+) è il nostro scudo principale.

L'abbronzatura non è un segno di salute: È la risposta di difesa della pelle che tenta di proteggersi da un'aggressione esterna producendo melanina.

Una nota di speranza: Guardando la sezione commenti sotto quel video, sono stato felicemente sorpreso nel vedere che moltissimi di voi non ci cascano più. Tanti utenti stanno smentendo quelle assurdità nei commenti, pretendendo fonti e difendendo la scienza. Questo dimostra che il senso critico sta crescendo ed è la dimostrazione che l'informazione corretta, pian piano, fa breccia!

La regola d'oro resta sempre la stessa: Evitate l'esposizione nelle ore centrali della giornata (11:00-16:00), applicate la crema protettiva in quantità adeguata e fate controllare periodicamente i vostri nei da un dermatologo.

La prevenzione non è un'opinione: è scienza basata su decenni di dati. Continuiamo a far sentire la voce della ragione e della salute!

Ricevere il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗝𝗮𝗻𝗮𝗿𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 per la Ricerca è un piacere e un motivo di orgoglio, soprattutto perché arriva da Beneven...
07/24/2026

Ricevere il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗝𝗮𝗻𝗮𝗿𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 per la Ricerca è un piacere e un motivo di orgoglio, soprattutto perché arriva da Benevento, la mia terra.

Un riconoscimento che accolgo come testimonianza del valore del lavoro quotidiano nella ricerca oncologica, portato avanti insieme a tanti colleghi e collaboratori.

Grazie agli organizzatori e a tutti coloro che hanno reso possibile questo premio.

Spettacoli e Concerti “Notte delle Streghe”: il prof. Paolo Antonio Ascierto vince il “Premio Janara” 2026 per la Ricerca 20 Luglio 2026 Facebook Twitter Google+ Pinterest WhatsApp E’ il prof. Paolo Antonio Ascierto, oncologo e ricercatore di fama internazionale, uno dei vincitori del “P...

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