12/09/2023
Oggi ricomincia la scuola...
Verifiche, interrogazioni, compiti.
Come puoi constatare ogni giorno, osservando tuo figlio, i ritmi a scuola sono frenetici.
Dopo una verifica, gli insegnanti assegnano dei voti, senza nemmeno spiegare il perché di quel voto.
E tuo figlio torna a casa distrutto. In questo modo, i voti distruggono la sua autostima.
Tutto si riduce in uno sterile voto.Ma è un voto al compito o alla persona?
Come lo interpretano i bambini?
Capiterà anche a te, di essere sempre preoccupato che tuo figlio ottenga buoni voti e che studi, come ogni genitore.
Ma spesso ti concentri troppo sui risultati, sul voto finale, trascurando tutto il resto. Trascurando soprattutto le emozioni di tuo figlio: Cosa prova? Cosa pensa? Che sensazioni stanno viaggiando nella sua testa?
Lo sai che tutto questo diventa le sue convinzioni più profonde?
L’interpretazione di ciò che accade nella sua vita diventa il “sono capace”/ “non sono capace”, “sono sicuro di me”/ “sono insicuro”: è possibile che nessuno se ne occupi?
Poi vogliamo figli perfetti, forti, capaci di fare ogni cosa e soprattutto autonomi.
Eppure non ci occupiamo mai di queste cose, come se fossero lontane dalla nostra responsabilità o come se dipendessero dal caso o dalla fortuna.
Fermati un attimo e prova a pensare: cosa conta veramente nella vita?
Finisci per concentrarti sul voto ottenuto in una verifica e valuti tuo figlio sulla base del voto, dimenticando che il bambino vale indipendentemente dal successo scolastico.
I voti non incoraggiano, i voti non stimolano a dare sempre di più. I voti giudicano, i voti condannano, i voti mettono etichette che sarà difficile modificare e se tuo figlio si convince di “io non sono capace”!Un conto è che la scuola metta voti, un discorso diverso è che tu, genitore, sia così legato al voto!Se la sfida cognitiva è accompagnata da un’emozione negativa, come la paura di non farcela, di essere giudicato negativamente, di non riuscire come gli altri compagni di classe, il bambino ricorderà ogni volta il disagio provato e questo verrà rinforzato ogni volta dal brutto voto, accrescendo il senso di colpa e l'insicurezza.