15/09/2026
𝐀𝐑𝐅𝐈𝐃: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐨
L’ARFID (Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder) è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da una marcata restrizione dell’assunzione di cibo, non motivata dal desiderio di perdere peso o da una preoccupazione per la propria immagine corporea.
L’evitamento può essere sostenuto da paura di vomitare o soffocare, esperienze negative associate al cibo, caratteristiche sensoriali degli alimenti oppure da uno scarso interesse per l’alimentazione.
Il comportamento di evitamento tende spesso a mantenersi attraverso un meccanismo di rinforzo: evitare l’alimento o la situazione temuta riduce l’ansia nell’immediato, ma contribuisce a consolidare il timore e a restringere progressivamente la varietà alimentare.
Le conseguenze possono riguardare non solo l’apporto nutrizionale, ma anche la vita sociale e quotidiana: mangiare fuori casa, viaggiare, partecipare a occasioni conviviali può diventare difficile o essere progressivamente evitato.
Per questo l’ARFID non va confuso con la semplice selettività alimentare. A fare la differenza sono la persistenza del comportamento, le sue conseguenze e il livello di interferenza con la vita della persona.
Ho approfondito il tema nel mio articolo su GuidaPsicologi: “ARFID: paura, selettività ed evitamento nel rapporto con il cibo”.
https://www.guidapsicologi.it/articoli/arfid-paura-selettivita-ed-evitamento-nel-rapporto-con-il-cibo