27/10/2026
Il desiderio non si trova. Si costruisce.
Ci hanno fatto credere che il desiderio vero arrivi solo all'improvviso, travolgente.
Se non lo senti così pensi: non mi piace più, c'è qualcosa che non va in me.
Per la maggior parte di noi, soprattutto nelle relazioni lunghe, funziona diversamente.
È il desiderio responsivo.
Non appare dal nulla. Si accende in risposta a un contesto che ti fa sentire al sicuro, sceltə, vistə, desideratə.
Come spiega Emily Nagoski, abbiamo “freni e acceleratori.”
Acceleratori: ciò che nutre il desiderio.
Freni: stress, stanchezza, conflitti non detti, paura di non piacere, corpo giudicato.
Il responsivo è sensibilissimo ai freni. Se hai troppi freni schiacciati, non parte. Non perché sei rottə, ma perché hai bisogno di alleggerire.
Ecco perché dico che il desiderio si costruisce. Non con la forza, ma curando il contesto prima del corpo.
Invece di chiederti "perché non ho voglia?", prova a chiederti "cosa mi aiuterebbe ad aprirmi ora?"
E in coppia, cambia domanda: da "ti va?" a "ti andrebbe di stare un po' vicinə, senza obbligo di arrivare da qualche parte?"
Che sia spontaneo o responsivo, il tuo desiderio è valido. Conoscerlo toglie colpa e restituisce libertà. 💛