05/11/2026
40 ANNI DI ARTEDANZA LECCO. ❤️
Prima da allieva,pioi da insegnante e infine da collega con bisogno di conferme.
40 anni di un rapporto che è cresciuto, cambiato, si è trasformato nel tempo, ma che non ha mai perso una cosa fondamentale: il rispetto, la stima e la capacità di esserci.
Oggi voglio raccontarvi una cosa bella. Perché in un mondo in cui si corre sempre, in cui si parla tanto di concorrenza, di numeri, di chi fa di più e di chi fa meglio, credo che ogni tanto sia necessario fermarsi e dare voce anche a quello che di bello esiste ancora.
La collaborazione. Quella vera.
Nei miei momenti più bui, quando lavorativamente mi sembra di non sapere più da che parte girarmi, c'è una persona che spesso chiamo: Cristina.
Cristina di ArteDanza Lecco.
Non è una persona che ama particolarmente i social, non è una che ha bisogno di mettersi in mostra. Ma è una donna che ha costruito una scuola di danza di altissimo livello e che, soprattutto, ha un cuore grande.
Quest'anno, più che mai, me lo ha dimostrato.
Ci sono stati momenti in cui avevo bisogno di raccontare quello che stavo vivendo. Momenti in cui non cercavo soluzioni, consigli o qualcuno che mi dicesse di lasciar perdere.
Cercavo semplicemente qualcuno che capisse.
E sapete qual è una delle cose più belle che una persona possa sentirsi dire?
"Lo so. Ti capisco."
Semplicemente: "Lo so".
Perché ci sono emozioni che non si possono spiegare fino in fondo a chi non li ha attraversati.
Che sia un lutto personale, un lutto lavorativo, una delusione, un cambiamento, una nascita, un fallimento o anche un grande successo.
Condividere quello che viviamo con qualcuno che ha attraversato le nostre stesse emozioni ha un valore immenso.
E quest'anno Cristina, forse anche senza rendersene conto, per me ha avuto proprio questo valore.
Ma oggi non voglio parlare soltanto di lei.
Voglio parlare di un principio nel quale credo profondamente e sul quale, chi lavora con me lo sa, faccio una testa così a tutti da anni!
LE SCUOLE DI DANZA NON DOVREBBERO ESSERE NEMICHE.
Dovrebbero parlarsi. Confrontarsi. Guardarsi. Imparare le une dalle altre.
Dovremmo essere capaci di dire: "Hai visto che bella cosa hanno or