31/05/2026
INADEGUATEZZA
Alcune persone convivono per anni con la sensazione di essere inadeguate. Se la portano addosso come uno zainetto pieno di pallini di piombo.
Con il tempo, imparano a fare tutto con quel peso sulle spalle. Camminano, lavorano, amano, prendono decisioni. E a furia di portarlo ovunque, finiscono per convincersi che quello zaino faccia parte di loro.
Altre persone, invece, ci finiscono dentro quasi senza accorgersene. Magari si trovano in una relazione in cui l'altro smette di comunicare. Oppure sul lavoro, dove aspettano un confronto che viene rimandato per settimane o per mesi.
Restano appese a decisioni prese da altri che riguardano anche loro, ma che nessuno esplicita davvero.
E allora, semplicemente, si consumano nell'attesa.
Aspettano un chiarimento, un feedback, un confronto, una spiegazione.
Nel frattempo, la mente fa quello che sa fare meglio: cerca di dare un senso alle cose, riempie i vuoti, fabbrica ipotesi, mette insieme indizi. E a volte arriva a una conclusione dolorosa.
"Se mi trattano così, allora il problema sono io."
E sulla scia di questa convinzione, si riduce la fiducia nelle proprie capacità, si diventa più prudenti, più silenziosi, ci si trattiene. In qualche modo, si smette di occupare spazio.
Finché, a un certo punto, succede che ci si guarda con gli occhi dell'altro. Quella persona che, per motivi suoi e per la sua storia, ti ha fatto credere che quello zainetto fosse tuo.
Quando te ne accorgi, vale la pena fermarti un momento e chiederti se quel modo di vederti è davvero tuo. Oppure se ti stai osservando attraverso uno sguardo che è fuori da te.
Perché il valore di una persona non dovrebbe essere definito dai silenzi altrui.
E forse una delle forme più profonde di cura consiste proprio nel restituire a ciascuno la propria responsabilità.
Anche quando significa sbarazzarsi di pesi che per un po' hai portato sulle spalle.
Perché quello che senti pesante ti aiuta a crescere solo se ti riguarda davvero.
Se hai sulle spalle lo zaino di qualcun altro, continui a camminare. Ma giri in tondo.
Come ti accorgi se quel peso ti riguarda?
Osserva cosa succede quando lo appoggi a terra, anche solo per un momento.
Se senti che ti manca qualcosa di importante, probabilmente è tuo.
Se senti soltanto sollievo, allora lascialo lì.
E goditi la leggerezza.