30/10/2026
💚 OLTRE LA SIRENA | PUNTATA 11
📅 Venerdì 30 ottobre 2026
La rubrica quotidiana di Croce Verde Cremona
💚 LA SANITÀ ENTRA NELLE CASE. MA SIAMO PRONTI A CAMBIARE IL NOSTRO MODO DI ASSISTERE LE PERSONE?
🚑 Per anni abbiamo organizzato la sanità chiedendo alle persone di raggiungere gli ospedali e gli ambulatori. Oggi, grazie alla tecnologia, possiamo cominciare a ragionare anche nella direzione opposta.
Non sempre chi ha bisogno di assistenza deve necessariamente spostarsi.
A volte è la sanità che può raggiungere il cittadino, direttamente nella propria abitazione.
📌 LA NOTIZIA DELLA SETTIMANA
Il 26 ottobre 2026 è stato presentato in Sardegna un progetto che potrebbe rappresentare un esempio interessante per l'evoluzione dell'assistenza territoriale.
Si chiama “A Kent'Annos in Salude” ed è un programma dedicato all'assistenza domiciliare di 1.410 persone con più di 80 anni, attraverso telemedicina, strumenti digitali e integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Il progetto, realizzato da ARES Sardegna, dispone di un finanziamento di 3,47 milioni di euro nell'ambito del PNRR e prevede una durata di 18 mesi.
L'iniziativa si concentra su tre aspetti fondamentali: prevenzione del deterioramento cognitivo, corretta assunzione delle terapie e contrasto dell'isolamento sociale.
L'obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone anziane, favorendo la permanenza al domicilio e contribuendo a ridurre gli accessi ospedalieri evitabili.
Si tratta di obiettivi del progetto, non ancora di risultati clinici dimostrati dalla sperimentazione. ANSA.it
🩺 LA TELEMEDICINA NON È SOLTANTO UNA VIDEOCHIAMATA CON IL MEDICO
Quando parliamo di telemedicina, molti immaginano semplicemente una visita effettuata attraverso uno schermo.
In realtà, le possibilità sono molto più ampie.
Pensiamo a un anziano che deve controllare periodicamente la propria pressione arteriosa.
A una persona con problemi cardiaci che necessita di un monitoraggio.
A un paziente fragile che incontra difficoltà negli spostamenti.
Attraverso strumenti adeguati e percorsi sanitari organizzati, alcune prestazioni possono essere effettuate o monitorate anche a distanza.
Questo non significa eliminare le visite mediche, sostituire il personale sanitario o rinunciare agli interventi in presenza.
Significa utilizzare la tecnologia per rendere l'assistenza più accessibile, tempestiva e vicina alle persone.
Il Ministero della Salute riconosce infatti diverse modalità di telemedicina, tra cui televisita, telemonitoraggio, teleassistenza e telerefertazione. Salute
🚑 E LE PUBBLICHE ASSISTENZE QUALE RUOLO POTREBBERO AVERE?
È proprio su questo punto che riteniamo necessario aprire una riflessione.
Le Pubbliche Assistenze rappresentano da sempre un riferimento per il territorio.
Conosciamo le difficoltà delle persone anziane, delle famiglie e di chi necessita di assistenza continuativa.
Ogni giorno incontriamo cittadini che devono affrontare visite, controlli, trasferimenti sanitari e percorsi terapeutici.
La telemedicina potrebbe rappresentare un'ulteriore opportunità per valorizzare questa presenza territoriale.
Naturalmente, nel rispetto delle competenze professionali, delle autorizzazioni e dei percorsi sanitari previsti.
Non si tratta di trasformare i volontari in medici.
Si tratta di comprendere come le associazioni possano collaborare con i professionisti sanitari per facilitare l'accesso alle prestazioni, soprattutto per le persone più fragili.
💚 LA NOSTRA RIFLESSIONE
Come Croce Verde Cremona crediamo che il futuro delle Pubbliche Assistenze non debba essere immaginato esclusivamente attraverso l'evoluzione del soccorso in ambulanza.
Le esigenze della popolazione stanno cambiando.
L'invecchiamento, le malattie croniche, la difficoltà negli spostamenti e la necessità di garantire continuità assistenziale richiedono nuove risposte.
E le associazioni devono avere il coraggio di guardare avanti.
La vera innovazione non consiste semplicemente nell'acquistare nuove apparecchiature.
Consiste nel costruire servizi che migliorino concretamente la vita delle persone.
Ma esiste una condizione fondamentale.
La tecnologia deve avvicinare le persone alla sanità, non allontanarle dal rapporto umano.
Un anziano non deve sentirsi abbandonato davanti a uno strumento che non sa utilizzare.
Una famiglia non deve essere lasciata sola nella gestione di un percorso sanitario complesso.
E chi non possiede competenze digitali non deve rischiare di essere escluso dalle opportunità offerte dall'innovazione.
Per questo il futuro dell'assistenza dovrà necessariamente unire tre elementi:
Tecnologia, professionalità e presenza umana.
Perché possiamo avere strumenti sempre più moderni, ma il valore dell'assistenza continuerà a dipendere dalla capacità di prenderci cura delle persone.
Il futuro della sanità non sarà soltanto negli ospedali. Sarà sempre di più anche nelle nostre case, nei nostri quartieri e nelle nostre comunità.
E il Terzo Settore può contribuire a costruirlo.
❓ Secondo voi, le Pubbliche Assistenze dovrebbero ampliare il proprio ruolo anche attraverso servizi di telemedicina e assistenza sanitaria di prossimità? Oppure dovrebbero concentrarsi esclusivamente sui servizi tradizionali di soccorso e trasporto sanitario?
Ci piacerebbe conoscere il vostro punto di vista.
Croce Verde Cremona