26/10/2026
📚 LUNEDÌ LETTERARIO | “IL CERVELLO AUTISTICO”
Prima che la ricerca permettesse di conoscere più da vicino le basi neurobiologiche del funzionamento autistico, le cause dell’autismo sono state cercate altrove.
Nei traumi infantili, nelle dinamiche familiari, nella relazione tra genitori e figli. Fino alla teoria, oggi completamente screditata, delle cosiddette “madri frigorifero”, che attribuiva l’autismo alla presunta freddezza emotiva delle madri.
🧠 Ne “Il cervello autistico”, Temple Grandin e Richard Panek raccontano il cambio di prospettiva reso possibile dallo sviluppo delle neuroscienze, della genetica e del neuroimaging, in un aggiornatissimo resoconto di progressive acquisizioni cliniche.
💬 “L’autismo è nella vostra mente? No. È nel vostro cervello.”
E il cervello da cui parte questa analisi è proprio quello di Temple Grandin, persona autistica e ricercatrice docente universitaria. Attraverso le scansioni cerebrali a cui si è sottoposta negli anni, l’autrice mette in dialogo ciò che la ricerca riesce a osservare con la propria esperienza.
🔬 L’autismo è una condizione del neurosviluppo, presente dalla nascita e legata a un funzionamento neurobiologico peculiare, che si traduce in modi diversi di percepire ed elaborare le informazioni provenienti dal mondo esterno.
Ma come può tradursi tutto questo nell’esperienza concreta di una persona?
📖 Nel libro Grandin racconta, tra gli altri, l’incontro con lo scrittore autistico indiano Tito Rajarshi Mukhopadhyay.
🚪 Di fronte a una porta gialla, Tito può notare prima il colore e iniziare a ripercorrere le molte associazioni che questo richiama. Può soffermarsi poi sulla leva e sul cardine e, solo alla fine, mettere insieme tutte queste informazioni e riconoscere: “è una porta”.
Dall’esterno vediamo una persona ferma.
Nel frattempo, il suo cervello sta elaborando una grande quantità di informazioni.
È attraverso esempi come questo che Grandin esplora le peculiarità del funzionamento autistico, soffermandosi in particolare sul modo in cui le informazioni sensoriali vengono percepite ed elaborate.
🔎 Conoscerle significa avere qualche strumento in più per non fermarsi a ciò che si vede dall’esterno