15/09/2026
“Dove troviamo un grande divieto, spesso troviamo anche un grande desiderio.”
Giá Freud ne parlava in questo modo:
"non abbiamo bisogno di proibire ciò che non desideriamo."
Il divieto nasce là dove qualcosa ci attrae.
Ma c’è di più.
Il limite non è soltanto ciò che impedisce al desiderio di realizzarsi. A volte è proprio ciò che lo mantiene vivo.
Desideriamo ciò che non possediamo completamente: ciò che conserva una distanza, una distonia, ciò che continua, in qualche modo, a sfuggirci.
Per questo l’amore non può ridursi al possesso.
Nella coppia, il desiderio rischia di spegnersi quando l’altro diventa troppo conosciuto, troppo prevedibile, quasi una nostra proprietà.
Il proibito, invece, può esercitare un fascino potente: introduce nuovamente distanza, mistero, attesa.
La nostra epoca sembra prometterci il contrario: tutto è possibile, tutto è disponibile, tutto deve essere ottenuto.
Ma se posso avere tutto, subito, cosa resta da desiderare?
Il desiderio non chiede di essere continuamente soddisfatto, chiede di rimanere vivo e per rimanere vivo ha bisogno anche di una distanza, di un limite, di una mancanza.
Perché, paradossalmente, non è sempre ciò che abbiamo a farci desiderare ma
Molto più spesso è ciò che ancora ci manca.
E tu, cosa desidereresti ancora se nulla fosse davvero fuori portata?
Ennio Carfí