29/10/2026
Quando fare mastectomia bilaterale?
La mastectomia bilaterale prevede l'asportazione di entrambe le mammelle, ma non è un intervento indicato automaticamente quando viene diagnosticato un tumore al seno.
La scelta deve essere sostenuta da precise indicazioni oncologiche o preventive.
Può essere presa in considerazione quando la malattia interessa entrambe le mammelle oppure quando esiste un rischio molto elevato di sviluppare un tumore anche nel seno controlaterale.
📌 Un caso importante riguarda le donne portatrici di mutazioni genetiche ad alto rischio, come BRCA1 e BRCA2. Dopo un adeguato counseling genetico e oncologico, la mastectomia bilaterale può essere valutata come intervento di riduzione del rischio.
Avere un tumore in una mammella, però, non significa necessariamente dover rimuovere anche quella sana. La decisione deve considerare età, storia familiare, caratteristiche del tumore, rischio individuale, terapie previste e possibilità ricostruttive.
Si tratta inoltre di un intervento più complesso dal punto di vista chirurgico e ricostruttivo. Tempi operatori, possibili complicanze, risultato estetico, sensibilità residua e impatto psicologico devono essere discussi attentamente con la paziente.
È importante anche distinguere la chirurgia estetica dalla chirurgia ricostruttiva: nella prima si interviene sul seno per finalità estetiche, mentre nella seconda si ricostruisce una mammella asportata per ragioni oncologiche.
La scelta della mastectomia bilaterale deve quindi nascere da una valutazione multidisciplinare e da un confronto consapevole con la paziente.
Ne parla nel video il Dott. Gianluca Stanzani, chirurgo generale e senologo presso SenoClinic.
SenoClinic – Centro di Senologia Multidisciplinare
📍 Via Monte delle Gioie, 5 - Roma
📞 Tel: 06 36 30 34 91
✉️ E-mail: [email protected]
🌐 Maggiori info su https://www.senoclinicroma.com/