04/11/2026
📈Una persona su quattro rischia di essere colpita da ictus nel corso della vita. In Italia oltre 100mila persone ogni anno affrontano un nuovo evento e più di un milione convive con le sue conseguenze.
🧠 Ma perché, a parità di lesioni apparentemente simili, alcune persone recuperano più di altre?
Una possibile risposta arriva da uno studio dell’𝗜𝗥𝗖𝗖𝗦 𝗦𝗮𝗻 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗲 𝗥𝗼𝗺𝗮, pubblicato su Stroke, che analizza un parametro finora poco considerato: la variabilità con cui il cervello risponde a stimoli identici.
La ricerca, condotta nel Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione e nel Laboratorio di Connettività Cerebrale del San Raffaele, in collaborazione con l’Università eCampus e l’Istituto San Raffaele di Sulmona, ha come primo autore l’Ing. Lorenzo Nucci, ricercatore dell’Istituto romano, ed è stata coordinata scientificamente dal Prof. Paolo Maria Rossini Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione e dalla Dott.ssa Domenica Le Pera, Primario del Reparto di Riabilitazione Neuromotoria dell’IRCCS San Raffaele.
Nucci: “Quello che consideravamo rumore potrebbe raccontarci quanta capacità di riorganizzazione è ancora disponibile” Rossini: “L’obiettivo è arrivare a una riabilitazione sempre più costruita sulle potenzialità biologiche della singola persona” Una persona su quattro rischia di esse...