30/10/2026
In fisioterapia il trattamento strumentale e quello manuale vivono quasi sempre in due momenti separati: prima il dispositivo, poi le mani, o il contrario. In fase acuta, quando ogni minuto della seduta conta, è un limite.
Il caso nel video è un trauma distorsivo al ginocchio, trattato integrando al lavoro manuale la tecnologia QMR di Q-Physio. L’energia si eroga attraverso dei guanti che escludono l’operatore dal circuito: coinvolge solo il tessuto patologico del paziente, non le mani di chi lavora. In modalità con elettrodi, mentre l’energia agisce nei tessuti, il fisioterapista resta libero di mobilizzare l’articolazione o di chiedere un esercizio terapeutico. Dove serve più precisione, il manipolo aggiunge all’energia una stimolazione meccanica mirata sulle zone aderenziali o molto localizzate.
Il vantaggio non sta nel sostituire la mano con un dispositivo, ma nel farli lavorare nello stesso momento: l’effetto del trattamento manuale e quello dell’energia QMR nei tessuti si sommano, nella stessa seduta e sullo stesso gesto. Per la gestione della fase acuta è questa la differenza che conta.
Cosa cambia nel gestire la fase acuta si capisce in showroom, con i guanti indossati, non leggendo come funzionano.
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