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Emotifood Il cibo dà emozioni e spesso le emozioni diventano cibo
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Emotifood nasce dalla fusione delle parole “emotion, emozione” e “food, cibo”, termini che racchiudono in sé l’essenza ed il motore di tutto il progetto ideato e realizzato da Emanuela Russo ed Emanuel Mian. Ci occupiamo di alimentazione e benessere, tenendo conto sia di tutti coloro che cercano qualità e cura nell’alimentazione sia di quanti lottano contro il peso. Emotifood è inoltre un centro di consulenza nutrizionale sportiva e di supporto motivazionale per atleti dilettanti ed agonisti. Nella sede di Monza è attivo l’ambulatorio che si occupa, in particolar modo, di pazienti con disturbi alimentari (Anoressia, Bulimia ed Obesità Psicogena) e dell’immagine corporea utilizzando le più avanzate tecnologie disponibili (Calorimetria indiretta, Bioimpedenziometria, Body Image Revealer e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale Modulare). Emotifood è inoltre un centro di formazione per professionisti e di prevenzione e sensibilizzazione per il pubblico (genitori, caregivers, professionisti della salute) riguardo tutte le tematiche inerenti il cibo, il corpo e la crescita personale. L’approccio innovativo al cibo e alla cucina si attua con il “FoodCoaching” di Emotifood che ha l'obiettivo di educare grandi e piccoli ad una corretta alimentazione mediante corsi di cucina e supporto individuale o di gruppo nella scelta e nell'acquisto dei prodotti alimentari. In sintesi, ci poniamo l’obiettivo di rendere disponibili nuovi approcci nutrizionali e terapeutici per il benessere psicofisico e la cura nell’alimentazione che tengano conto del rapporto fra mente e corpo perché, nelle parole dei fondatori, «il cibo dà emozioni e spesso le emozioni diventano cibo».

«Ambrogio, avrei voglia di qualcosa di buono.»Se bastasse un cioccolatino a risolvere certe giornate, avremmo tutti un A...
30/09/2026

«Ambrogio, avrei voglia di qualcosa di buono.»
Se bastasse un cioccolatino a risolvere certe giornate, avremmo tutti un Ambrogio in salotto.

A volte hai fame. A volte cerchi un piacere, una pausa, un conforto. Altre volte apri la dispensa quasi senza accorgertene.

E quando tutto questo diventa «non ho forza di volontà», finisci per giudicarti prima ancora di capire cosa sta succedendo.

Fame, voglia, emozioni e abitudini possono sovrapporsi: desiderare un alimento preciso non esclude la fame fisica. Gli esempi e la scala nel carosello sono strumenti orientativi per osservarsi, non test o regole per concedersi il permesso di mangiare.

Anche mangiare per piacere fa parte di un rapporto sereno con il cibo.

Ma se ti senti spesso trascinato dagli impulsi, o il pensiero del cibo occupa troppo spazio nella tua giornata, vale la pena capire cosa alimenta quella difficoltà.

Prova a partire da qui:
«Cosa sento? Cosa è successo prima? Di cosa ho bisogno adesso?»

È su questi aspetti che lavoriamo in NutriMind, integrando psicoterapia e nutrizione.

📌 Salva il carosello per tornarci con calma.
🔗 Per conoscere il percorso, trovi il link in bio.

Giorno per giorno, passo dopo passo e… pasto dopo pasto.

Sotto uno dei nostri ultimi video, una persona raccontava le sue abbuffate. Tristezza, rabbia, stanchezza. In pochi minu...
25/09/2026

Sotto uno dei nostri ultimi video, una persona raccontava le sue abbuffate. Tristezza, rabbia, stanchezza. In pochi minuti sono arrivate le soluzioni: niente carboidrati, solo cibo “vero”, sistema l’intestino. Qualcuno ha scritto perfino che nessuno si abbuffa di uova o di avocado.

Non ce l’abbiamo con chi ha commentato. Parliamo di un meccanismo che riguarda tutti: mangiamo ogni giorno, e allora ci sembra di sapere come funziona il cibo. Ma avere un cuore non ti rende cardiologo, e mangiare tre volte al giorno non ti rende esperto di fame nervosa.

“A me ha funzionato” è un racconto prezioso. “Funziona così” è un’altra cosa. Tra le due frasi ci sono anni di studio, di clinica, di persone reali che nessuna lista della spesa ha mai guarito.

Perché un’abbuffata quasi mai nasce dal piatto. Nasce da un’emozione che non trova altra strada, da mesi di restrizione, da una giornata che pesa troppo. Cambiare dieta a chi soffre di binge eating significa rispondere a una domanda che non ha fatto.

Il cibo è quotidiano. La competenza no.

Salva questo post per la prossima volta che qualcuno ti spiega come devi mangiare. E se anche tu hai ricevuto “consigli” non richiesti sul tuo corpo o sul tuo piatto, raccontacelo nei commenti.

By Emotifood: il riferimento.

Emotifood · Psicologia · Nutrizione · Comportamento alimentare Dal 2014. Dott.ssa Emanuela Russo · Dott. Emanuel Mian

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«Ciao Emanuela, non sto vedendo cambiamenti con questa dieta.» Sono passati sette giorni.È il messaggio che riceviamo pi...
23/09/2026

«Ciao Emanuela, non sto vedendo cambiamenti con questa dieta.» Sono passati sette giorni.

È il messaggio che riceviamo più spesso in studio. E la parte più difficile del nostro lavoro, prima ancora di parlare di alimentazione, è spiegare perché aspettarsi già risultati dopo una settimana è la prima trappola in cui cade chi si rimette a dieta.

Il corpo non è un interruttore che accendi con la dieta. È una manopola. Risponde in modo graduale, e nelle prime settimane oscilla per acqua, sale, glicogeno, ciclo. Le linee guida cliniche più recenti indicano un range fisiologico preciso: tra lo 0,5% e l’1% del peso corporeo a settimana. Per una donna di 70 chili sono 350-700 grammi. In sette giorni, la bilancia può non mostrarlo affatto.

C’è poi la parte che non arriva mai via WhatsApp. In quei sette giorni c’è stato il compleanno del moroso, un sabato che «tanto era un’eccezione», un aperitivo, il condimento a occhio. Una revisione del 2022 su Nutrition Reviews ha stimato che tutti sottostimiamo l’introito calorico giornaliero tra il 20% e il 40%. Non per malafede: è un meccanismo automatico.

Ma il rischio più grande è il ciclo che si innesca quando la bilancia non si muove: pesarsi, frustrarsi, abbuffarsi la sera, punirsi il giorno dopo con più restrizione. Ogni giro non ti riporta al punto di partenza. Ti sposta un passo indietro, perché aggiunge un pezzo di sfiducia in te stessa. È quello, non le calorie in eccesso, a rendere ogni dieta successiva sempre più difficile. Ne parliamo diffusamente nel libro Fuga dalla Bilancia, Feltrinelli.

In Emotifood teniamo insieme il tempo del corpo, che è biologico e non si accorcia con la forza di volontà, e il tempo della testa, che è psicologico e si nutre di aspettative apprese dalla cultura della dieta. È lì che i percorsi smettono di spezzarsi al settimo giorno.

Nell’ultima slide trovi tre domande. Se ti riconosci anche solo in una, scrivicelo nei commenti.

Emotifood · Psicologia · Nutrizione · Cambiamento Dal 2014. Dott.ssa Emanuela Russo · Dott. Emanuel Mian.

7.000 calorie in più fanno 1 chilo di grasso. Ma 7.000 calorie di pollo con verdure non ti cambiano il corpo come 7.000 ...
21/09/2026

7.000 calorie in più fanno 1 chilo di grasso. Ma 7.000 calorie di pollo con verdure non ti cambiano il corpo come 7.000 calorie di merendine.

Nel carosello sopra vi abbiamo raccontato il numero. Adesso la parte che manca, ed è la più importante.

Il corpo umano non è una bilancia da cucina. Le calorie si misurano in laboratorio, bruciando il cibo. Ma il tuo corpo il cibo non lo brucia: lo digerisce, lo assorbe, lo trasforma. E lo fa in modo diverso a seconda di da dove arrivano quelle calorie.

Prendi 200 calorie di pollo e 200 di burro. Sulla carta identiche. Per digerire le proteine del pollo il corpo consuma un quarto di quelle calorie: è come se ti restituisse il resto. Col burro, il resto non arriva quasi mai.

C’è di più. Proteine e fibre mandano al cervello un segnale chiaro: “sono pieno, puoi smettere”. I cibi ultra-processati quel segnale lo aggirano. Non è che tu sia debole: è che sono progettati apposta per non farti sentire mai davvero sazio. Nel 2019 il ricercatore Kevin Hall (studio su Cell Metabolism) ha dimostrato che, a parità di calorie, chi mangiava ultra-processati assumeva spontaneamente 500 calorie in più al giorno. Senza accorgersene.

Per questo a Emotifood non contiamo solo le calorie. Guardiamo da cosa sono fatte. Un piatto vero ti sazia più a lungo, ti costa più energia per essere digerito, e ti fa arrivare al pasto dopo con la testa lucida invece che con la voglia di aprire il frigo.

La forza di volontà non è un pregio. È la conseguenza di come hai composto il piatto due ore prima.

Se hai passato anni a sentirti “senza disciplina” davanti al cibo, forse non era colpa tua. Era il cibo che avevi scelto a decidere al posto della tua volontà.

Dicci nei commenti: qual è il pasto che ti sazia davvero, e quale invece ti lascia con la fame dopo un’ora?

By EMOTIFOOD: il riferimento

Emotifood · Psicologia · Nutrizione · Cambiamento Dal 2014, primo centro italiano di psiconutrizione ad alte prestazioni.

🍕Hai mai mangiato la pizza la sera e poi passato la notte a girarti nel letto?➡️Hai mai mangiato la pizza la sera e poi ...
26/04/2026

🍕Hai mai mangiato la pizza la sera e poi passato la notte a girarti nel letto?

➡️Hai mai mangiato la pizza la sera e poi passato la notte a girarti nel letto?
Non è nella tua testa. È nella tua pancia.
E no, non è colpa della pizza in sé.
È quello che c’è dentro, come è stata fatta, cosa hai bevuto insieme e a che ora l’hai mangiata.
La dr.ssa Emanuela Russo, dietista e cofondatrice di Emotifood, lo ha spiegato nel numero di Aprile di Viversani & Belli.
Scorri le slide. Poi dimmi: ti è mai capitato?
Perché capire quello che mangi cambia tutto.
Non solo il sonno.
Emotifood: cambia il tuo modo di nutrirti e di pensare.
👉 Articolo completo su Viversani & Belli, in edicola ora.
🔗 Link in bio per i nostri percorsi.

Picnic perfetto… o spreco annunciato? 🧺🌿Quando usciamo per una gita, la mentalità “è una festa” ci spinge a comprare tro...
06/04/2026

Picnic perfetto… o spreco annunciato? 🧺🌿

Quando usciamo per una gita, la mentalità “è una festa” ci spinge a comprare troppo.
Risultato? Cibo che torna a casa e finisce nel cestino.

I dati parlano chiaro: lo spreco alimentare aumenta del 30% nei mesi estivi. 😔

Ma puoi cambiare le cose con 3 semplici regole:
✅ Fai una lista (anche per il picnic)
✅ Calcola porzioni realistiche per persona
✅ Riporta a casa gli avanzi e usali subito

Questo weekend prova a pianificare il tuo picnic come faresti con i pasti settimanali.

💬 Raccontaci: che trucchi usi per non sprecare in gita?
______________
erfect picnic… or waste waiting to happen? 🧺🌿

When we go on an outing, the “it’s a celebration” mentality pushes us to buy too much.
Result? Food that comes back home and ends up in the bin.

The data is clear: food waste increases by 30% during summer months. 😔

But you can change things with 3 simple rules:
✅ Make a list (for picnics too)
✅ Calculate realistic portions per person
✅ Bring leftovers home and use them right away

This weekend, try planning your picnic like you would plan your weekly meals.

💬 Tell us: what tricks do you use to avoid waste on outings?

Abbiamo ascoltato Sofia raccontarci, con gli occhi bassi, di quella volta in cui ha deciso di "iniziare una dieta" dopo ...
15/03/2026

Abbiamo ascoltato Sofia raccontarci, con gli occhi bassi, di quella volta in cui ha deciso di "iniziare una dieta" dopo che un compagno le aveva detto: "Ma te non eri più magra prima?" Abbiamo visto una madre piangere chiedendoci: "Dottore, dove ho sbagliato? Perché mia figlia non mangia più?"

Abbiamo parlato con un'insegnante che ci ha chiamato disperata: "Io lo vedo che c'è qualcosa che non va, ma non so cosa dire, ho paura di peggiorare le cose..."

E stamattina, prima di ricominciare a camminare con queste persone, con i loro genitori, famiglie, amici, partner, insegnanti, allenatori, con tutte le persone che stanno loro vicino o che vorrebbero esserlo ma non sanno cosa fare o come farlo, ci siamo fermati.

E abbiamo pensato: questa newsletter può essere un aiuto.

Può valere più di mille parole dette nel momento sbagliato e può fare la differenza tra un "ti vedo" e un "non so come dirtelo". Può essere quel ponte che manca tra chi soffre e chi vuole aiutare ma non sa da dove iniziare.

Continua qui➡️

Fiocchetto Lilla, un momento importante per capire meglio i disturbi alimentari ed aiutare chi è in difficoltà. Famiglie, Docenti, Amici, Partner e...chi lotta contro cibo, corpo ed emozioni.

È quello simpatico del gruppo.Perché se sei grasso devi essere simpatico, altrimenti che scusa hai per esistere?È quella...
04/03/2026

È quello simpatico del gruppo.
Perché se sei grasso devi essere simpatico, altrimenti che scusa hai per esistere?
È quella col bel viso. “Peccato, perché se dimagrisse un po’...”
Come se il suo corpo fosse un errore da correggere e la sua faccia l’unica cosa da salvare.
È quello che a tavola tutti osservano.
Se prende il dolce, gli sguardi. Se non lo prende, “bravo, vedi che ce la fai”.
Come se ogni suo boccone fosse un esame pubblico.
È quella che ride sempre, che ci scherza su per prima.
Perché ha imparato presto che se la battuta la fai tu, almeno controlli il momento in cui ti fanno male.
È quello che non va in spiaggia.
Non perché non gli piaccia il mare.
Ma perché l’ultima volta un bambino lo ha indicato e la madre non ha detto niente.
Li riconoscete?
Forse li avete incontrati.
Forse ci avete riso insieme.
Forse siete voi.
Oggi è il World Obesity Day.
E nessuno ingrassa perché è pigro.
Nessuno mangia troppo perché non ha carattere.
Chi mangia per soffocare un’emozione non ha bisogno di un piano alimentare.
Ha bisogno di qualcuno che gli chieda “come stai?” e che aspetti davvero la risposta.
Dietro ogni corpo che il mondo giudica troppo grande c’è una persona che si è fatta piccola per anni.
Piccola nei desideri.
Piccola nelle relazioni.
Piccola nelle ambizioni.
Perché quando il mondo ti dice ogni giorno che occupi troppo spazio, a un certo punto ci credi.
E se sei tu quella persona, se ti sei riconosciuto in queste righe:
Non sei sbagliato.
Non sei sbagliata.
Non lo sei mai stato.
Il tuo valore non si misura in chili.
E la tua vita non può più aspettare che la bilancia ti dia il permesso di viverla.
Camminiamo insieme.
📌 Salva questo post. Mandalo a chi ha bisogno di leggerlo.
Emanuela Russo / Emanuel Mian /

CHE FAME!?!➡️Se ti occupi di persone in lotta contro cibo, corpo ed emozioni, pensiamo potrebbe interessarti questo even...
14/01/2026

CHE FAME!?!

➡️Se ti occupi di persone in lotta contro cibo, corpo ed emozioni, pensiamo potrebbe interessarti questo evento eccezionale (ed è pure gratuito per gli addetti ai lavori) con Emanuela Russo - Dietista ed Emanuel Mian - Psicologo di Emotifood!

La sezione Inter regionale SISDCA – Triveneto (Veneto – Trentino Alto Adige – Friuli Venezia Giulia) propone per la giornata di Venerdì 16 Gennaio 2026 dalle ore 17,30-19,00 un evento formativo ON LINE della serie "Clinical Pills on Eating Disorders" dal titolo : “Che fame!? Lavorare con le varie forme di fame nel paziente con DNA e Obesità”.
Interverranno:
- Dott. Emanuel Mian – Psicologo Psicoterapeuta
- Dott.ssa Emanuela Russo - Dietista
Istituto Nazionale Cura dell'Obesità e Fondatori di Emotifood

L’evento è gratuito ed è rivolto ai Soci SISDCA ed ai professionisti non soci interessati a queste tematiche, ma è necessario iscriversi mandando una mail all’indirizzo [email protected] indicando Nome, Cognome e affiliazione.

La SISDCA è una società scientifica no-profit a componente multidisciplinare: medici di differenti specializzazioni, psicologi, dietisti, infermieri, tecnici della riabilitazione, educatori sanitari ed operatori della nutrizione.

Sisdca

24/12/2025

➡️COMMENTA con NATALE per avere accesso gratuito a tutti i contenuti della newsletter!
Oggi parliamo di quella vita vera che arriva puntuale ogni anno e cioè le Feste di Natale 🎄
Difficili per chi lotta con fame nervosa, senso di colpa, abbuffate per “educazione” e tutti quei “campi minati a tavola”!
Ma noi di EMOTIFOOD 💖💚💙 ci saremo sempre b
Buone Feste da tutto il nostro Team

Indirizzo

Via Palestro 12
Monza
20900

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