29/10/2026
L’arte che cura l’anima: il viaggio di Gisella Chaudry tra radici siciliane e inclusione grazie a L'Eco del Sud per questo bellissimo articolo.
Gisella Chaudry, artista nata a Palermo con madre siciliana e padre pakistano, è la vincitrice della prima edizione del Premio Internazionale Calapai-Benedetti e la protagonista della nuova tappa del progetto curato da Lorenzo Benedetti e sostenuto dalla Dottoressa Stefania Calapai, Presidente APS Angelo Azzurro, e dal Dottor Francesco Cro, direttore CSM di Vetralla.
Dalle sue radici palermitane e dalla propria eredità familiare fino ai luoghi della cura, la ricerca di Gisella Chaudry intreccia il tema dell’identità, delle differenze culturali e dell’incontro tra sensibilità diverse. Cresciuta tra culture differenti, l’artista ha maturato attraverso l’esperienza personale una particolare attenzione verso le dinamiche dell’appartenenza e dell’alterità: una sensibilità che entra in dialogo perfetto con A-HEAD Project, il progetto dell’Associazione socio sanitaria Angelo Azzurro APS impegnato a promuovere una cultura dell’inclusione e una riflessione nuova sulla salute mentale, per costruire nuove occasioni di incontro e contrastare lo stigma legato al disagio psichico. A unire l'artista e questo percorso è anche la serie 3500 cm², iniziativa dedicata alla diffusione dell’arte contemporanea al di fuori dei tradizionali circuiti espositivi, un legame consolidato dalla vittoria del Premio Internazionale Calapai-Benedetti che testimonia il rapporto tra la ricerca dell’artista e il percorso culturale promosso da A-HEAD.Sabato 31 ottobre, alle ore 10:00, il progetto farà tappa presso Gnosis Cooperativa Sociale Onlus, a Marino in provincia di Roma (via Boville, 1), con l’inaugurazione della collezione permanente e la distribuzione gratuita del poster Struttura in tre atti (2025–2026), opera di Gisella Chaudry e numero #117 della serie 3500 cm².
Promosso da A-HEAD Project e curato da Lorenzo Benedetti, 3500 cm2 nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra arte contemporanea e luoghi della cura, rendendo le opere accessibili anche al di fuori dei musei e degli spazi espositivi tradizionali. Il formato del poster diventa così uno strumento per avvicinare l’arte alla quotidianità, favorendo occasioni di partecipazione, relazione e condivisione. Il progetto si inserisce nel più ampio impegno di A-HEAD Project, nato nel 2017 per iniziativa della famiglia Calapai e dell’Associazione Angelo Azzurro APS, nel promuovere collaborazioni con artisti contemporanei sui temi della salute mentale, della riabilitazione e del contrasto allo stigma, in un percorso sostenuto dalla presidente Stefania Calapai e sviluppato attraverso iniziative che riconoscono alla cultura e alla creatività un ruolo importante nella costruzione di contesti più inclusivi.
La nuova tappa di Marino segue quella realizzata presso il Centro di Salute Mentale di Vetralla e amplia la rete di luoghi nei quali l’arte può entrare in relazione con le persone e con la comunità. Nel percorso di 3500 cm² figurano artisti di rilievo della scena contemporanea nazionale e internazionale, tra cui Carla Accardi, John Armleder, Rä di Martino, Ciprian Mureșan, Matt Mullican, Giulio Paolini, Vladimir Radunsky, Hans Schabus, Sarina Scheidegger e Nicole Wermers.
In questo contesto, la scelta di Gnosis Cooperativa Sociale Onlus rappresenta un nuovo incontro tra realtà accomunate dall’attenzione alla persona e dalla volontà di promuovere una cultura dell’inclusione. Fondata nel 1990 da Angela D’Agostino e Bruno Pinkus insieme ad altri professionisti dell’ambito clinico e psicosociale, la cooperativa opera nei settori della prevenzione, della cura, dell’assistenza e della riabilitazione attraverso percorsi rivolti a persone con disagio psichico. Qui l’arte contemporanea non è soltanto una presenza estetica, ma diventa occasione di incontro con linguaggi differenti e uno strumento per rendere gli ambienti quotidiani più aperti alla partecipazione. La collezione permanente si inserisce così in una visione della cura che affianca alla dimensione clinica il valore delle relazioni, dell’autonomia e dell’inclusione sociale.
Con Struttura in tre atti, Gisella Chaudry entra in questo percorso mettendo in relazione la propria ricerca artistica con una progettualità che riconosce nella diversità un valore e nella cultura un’opportunità di dialogo. La tappa di Marino conferma quindi la direzione di A-HEAD Project e 3500 cm²: portare l’arte dove può essere incontrata ogni giorno, trasformando i luoghi della cura in spazi di scoperta e condivisione, in un percorso nel quale anche le radici siciliane dell’artista diventano un elemento significativo di una storia più ampia che intreccia identità, creatività e attenzione alla persona.
Gisella Chaudry, artista nata a Palermo con madre siciliana e padre pakistano, è la vincitrice della prima edizione del Premio Internazionale