Francesca Rinicella Psicologa

Indicazioni Sito Web

Francesca Rinicella Psicologa Psicologa clinica, psicoterapeuta in formazione all'Istituto Italiano di Psicoterapia Psicanalitica

22/10/2026

PROIEZIONE

Un meccanismo inconscio che allevia il peso interiore ma sparge discordia incomprensioni, trasforma futilità in tragedie o responsabilità in silenzi evitando il confronto maturo e adulto.
E certo che il conto finale per chi ne fa un uso costante sarà abbassare la sua qualità di vita sprecando energie nel cercare qualcuno su cui evacuare le proprie responsabilità, i lati meno gradevoli di sé stessi o ciò di cui si vergogna…

La proiezione in psicologia è un meccanismo di difesa inconscio con cui si attribuiscono ad altri emozioni, pensieri o impulsi che non si riesce ad accettare in sé stessi: è un processo universale, non un difetto.
Esistono due forme di proiezione: negativa, in cui si vedono negli altri difetti o ostilità propri, e positiva, in cui si idealizza qualcuno attribuendogli qualità che non ci si riconosce; entrambe distorcono la realtà e le relazioni.
I segnali che si sta proiettando includono giudizi intensi sproporzionati, rabbia eccessiva, gelosia persistente e la tendenza a colpevolizzare l'altro per dinamiche che appartengono a noi.
La proiezione diventa un problema clinico quando è cronica e rigida: può associarsi a disturbi di personalità, ansia e conflitti relazionali costanti, ed è in questi casi che il supporto di uno psicologo è indicato.
La psicoterapia aiuta a riconoscere e integrare le parti di sé proiettate sugli altri, migliorando la consapevolezza emotiva e la qualità delle relazioni nel tempo. La persona addebita costantemente ciò che “stona” sull’ altro (spesso una persona molto vicina) per riuscire a restare la vittima innocente e quindi bisognosa di attenzione e cure…

La proiezione in psicologia è un meccanismo di difesa inconscio con cui si attribuiscono ad altri emozioni, pensieri o impulsi che non si riesce ad accettare in sé stessi: è un processo universale, non un difetto.
Esistono due forme di proiezione: negativa, in cui si vedono negli altri difetti o ostilità propri, e positiva, in cui si idealizza qualcuno attribuendogli qualità che non ci si riconosce; entrambe distorcono la realtà e le relazioni.
I segnali che si sta proiettando includono giudizi intensi sproporzionati, rabbia eccessiva, gelosia persistente e la tendenza a colpevolizzare l'altro per dinamiche che appartengono a noi.
La proiezione diventa un problema clinico quando è cronica e rigida: può associarsi a disturbi di personalità, ansia e conflitti relazionali costanti, ed è in questi casi che il supporto di uno psicologo è indicato.
La psicoterapia aiuta a riconoscere e integrare le parti di sé proiettate sugli altri, migliorando la consapevolezza emotiva e la qualità delle relazioni nel tempo.

Fare un percorso di psicoterapia vero significa misurarsi con se stessi mettersi costantemente in discussione per crescere sempre e migliorarsi e non cercare più oracoli o formule magiche dell agito altrui … siamo tutti fragili abbiamo tutti difetti segreti e lati oscuri. Investiamo sulla relazione più importante quella con noi stessi piuttosto che sprecare tempo e usare l altro per specchiarci . Che spesso poi ( e già!) non è poi così tanto brutto né cattivo!

02/09/2026

Sono riprese le attività dello studio di psicoterapia
Palermo: mart/giov/ven

Portella di Mare: il mercoledì dalle 15-20

03/08/2026

Le attività di studio privato di via catania e di Portella di Mare riprenderanno a partire dall 1 Settembre. Buone vacanze!

01/06/2026

Per i Greci “verità” significava “non dimenticare”.
Quando oggi diciamo “verità”, pensiamo a qualcosa di oggettivo, dimostrabile, magari scritto in un libro o stabilito da una sentenza.
Ma per i Greci dell’antichità, la verità (ἀλήθεια, aletheia) era qualcosa di molto più profondo:
era ciò che non si è dimenticato.

La parola ἀλήθεια deriva da: λῆθη (lethe), che significa oblio, dimenticanza; e il prefisso α- privativo: non-oblio, dis-velamento.
La verità era quindi intesa come il "non-nascondimento", un togliere il velo o un "non dimenticare" ciò che altrimenti verrebbe inghiottito dall'oblio.
Questo concetto è l'opposto di quello che intendiamo noi oggi (spesso legato al latino veritas, che indica l'esattezza o la corrispondenza con la realtà)

La verità, dunque, non si scopre: si ricorda.
Proprio come un sogno che riaffiora.
Come un’iniziazione che ti svela chi sei sempre stato.

(Tamiel - in Officina Filosofica)

Immagine: Dipinto di Sarah Ross Thompson

27/04/2026

Le attività dello studio di via Catania 88 questa settimana si concentreranno nei pomeriggi di lunedì 27 e giovedì 30 aprile
A partire dalle 14.

Dott.ssa Francesca Rinicella

La felicità non è un punto d’arrivo. È una postura dell’anima. È il modo in cui scegli di stare dentro la vita mentre la...
23/04/2026

La felicità non è un punto d’arrivo.
È una postura dell’anima.
È il modo in cui scegli di stare dentro la vita mentre la vita cambia forma sotto i tuoi piedi.

Tre grandi verità.
Tre principi. Tre pilastri. Tre verità n**e
Non è teoria. È carne. È esperienza. È cadute e risalite:

- Lasciare andare ciò che è finito.
E qui non si scappa. Perché lasciare andare è una ferita che diventa scelta. È smettere di tenere in vita qualcosa che è già morto dentro. È togliere energia a ciò che non tornerà.
Fa male, sì. Ma libera spazio. E lo spazio è vita.

- Vivere ciò che c’è.
Il presente non urla, sussurra. E se non sei presente, lo perdi. Lo perdi mentre pensi al passato o mentre insegui un futuro che ancora non esiste.
Vivere ciò che c’è significa sentire tutto.
Il caffè che scende. Il corpo che parla. Gli occhi delle persone che incontri. Anche la stanchezza. Anche il peso. Perché pure quello è vita.

- Fidarsi di ciò che verrà.
Questa è roba da guerrieri silenziosi.
Fidarsi quando non hai certezze. Quando non hai controllo. Quando non sai. Ma scegli comunque di andare.
Perché la vita non si controlla. Si attraversa.
E tu sei più forte di quello che pensi, anche quando ti senti fragile.

Alla fine, la felicità non è qualcosa che trovi.
È qualcosa che smetti di ostacolare.

(Giuseppe Totaro)

Senza protezioni.Senza freni.Con il cuore scoperto e le mani sporche di verità.Ci hanno insegnato a stare attenti.A non ...
19/04/2026

Senza protezioni.
Senza freni.
Con il cuore scoperto e le mani sporche di verità.

Ci hanno insegnato a stare attenti.
A non sentire troppo.
A non toccare troppo.
A non lasciarci attraversare.

Ci hanno chiamato maturi quando ci siamo raffreddati.
Forti quando abbiamo smesso di piangere.
Equilibrati quando abbiamo imparato a non chiedere più nulla.

Ma dentro
qualcosa ha cominciato a morire in silenzio.

Perché l’energia luminosa non nasce nei corpi che si trattengono.
Non nasce nei cuori che si proteggono.
Non nasce nelle relazioni educate ma vuote.

L’energia vera nasce quando la pelle ascolta.
Quando il corpo dice sì prima ancora della mente.
Quando qualcuno si avvicina senza voler aggiustare
senza voler salvare
senza voler vincere.

La pelle è un organo sacro.
È la prima casa dell’anima.
È il luogo dove abbiamo imparato cosa significa essere amati
o dimenticati.

E ci sono ferite
che non rispondono alle spiegazioni
che non vogliono essere capite
che non hanno bisogno di parole giuste.

Ci sono ferite che aspettano solo una cosa:
una presenza che non scappa.

Una mano che resta
anche quando sente il tremore
anche quando sente il dolore
anche quando sente l’abisso.

Il rispetto vero non è distanza.
Il rispetto vero è coraggio.

È saper toccare senza invadere.
È saper amare senza possedere.
È saper restare senza promettere nulla
se non verità.

Quando questo accade
l’energia passa.

Non come comando
non come tecnica
non come potere.

Passa come resa dolce.
Come fiducia che si riaccende.
Come un corpo che finalmente smette di difendersi
perché si sente al sicuro.

Ed è lì che avviene il miracolo silenzioso.
Il corpo si arrende
non perché è guidato
ma perché è amato davvero.

Amato nei suoi vuoti
nelle sue paure
nelle sue parti storte
nelle sue memorie più antiche.

Amato abbastanza
da essere sentito
nel corpo
e nell’anima.

Questa è la guarigione che nessuno sa insegnare.
Quella che non si può fingere.
Quella che non si compra.

È un incontro.
N**o.
Presente.
Lento.

Le nuove relazioni non nasceranno dall’ego
ma dal coraggio di sentire.

Saranno relazioni che non hanno paura delle mani
che non scappano dal contatto
che non confondono il rispetto con l’assenza.

Saranno relazioni dove l’energia non cura perché vuole cambiare
ma perché ama tutto
anche ciò che fa male.

E quando questo accade
non c’è più bisogno di convincere nessuno.
Il corpo lo sa.
L’anima lo riconosce.

E qualcosa
dopo tanto tempo
smette di sopravvivere
e ricomincia
finalmente
a vivere.

14/04/2026

Dietro ogni malattia c’è il divieto di fare qualcosa che desideriamo oppure l’ordine di fare qualcosa che non desideriamo. Ogni cura esige la disobbedienza a questo divieto o a quest’ordine.
E per disobbedire è necessario abbandonare la paura infantile di non essere amati; vale a dire di essere abbandonati.
Questa paura provoca una mancanza di coscienza: non ci si rende conto di quello che si è davvero, cercando di essere quello che gli altri si aspettano che noi siamo.
Se si persiste in questa attitudine, si trasforma la propria bellezza interiore in malattia.
La salute si trova solo nell’autentico, non c’è bellezza senza autenticità, ma per arrivare a quello che siamo davvero dobbiamo eliminare quello che non siamo. Essere quello che si è: questa è la felicità più grande.

Alejandro Jodorowsky

12/04/2026

Il senso del dovere senza amore rende imbronciati.
La responsabilità senza amore rende implacabili.
La giustizia senza amore rende duri.
La sincerità senza amore rende ipercritici.
La saggezza senza amore rende fasulli.
La gentilezza senza amore rende ipocriti.
L'ordine senza amore rende pedanti.
La competenza senza amore rende presuntuosi.
Il potere senza amore rende crudeli.
L'onore senza amore rende arroganti.
Il possesso senza amore rende avari.
La fede senza amore rende fanatici.

La risposta è sempre l'amore.

Lao-Tzu

Indirizzo

Via Catania 88
Palermo
90141

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Francesca Rinicella Psicologa pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Sponsorizzato

Condividi

Categoria